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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00595 presentata da SCHETTINO FERDINANDO (PROG.FEDER.) in data 19950612

Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 7 ottobre 1994, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 237 del 10 ottobre 1994, e' stato dichiarato, ai sensi e per effetti dell'articolo 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, lo stato di emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani nella regione Campania; con ordinanza del 7 ottobre 1994, successivamente integrata con OPCM del 7 novembre 1994, il Prefetto di Napoli e' stato delegato alla individuazione ed attuazione degli interventi urgenti volti a fronteggiare il predetto stato di crisi ambientale; con provvedimento protocollo n. P12643/DIS del 25 maggio 1995, il Prefetto di Napoli ha ritenuto di avviare l'immediato ripristino della normalita' della situazione con la realizzazione di nuovi impianti di smaltimento dei rifiuti solidi urbani; con il medesimo atto il Prefetto di Napoli ha ritenuto di poter fronteggiare lo stato di emergenza nella provincia di Avellino con la realizzazione di un impianto pubblico per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani nel territorio del comune di Andretta, decretando a tal fine la esecuzione delle operazioni prescritte dalla normativa vigente per l'introduzione nelle proprieta' private site nel comune di Andretta, localita' "Piano di Pro Spaccone e Piano della Giuva", cosi' come indicate nel piano particellare all'uopo predisposto; i detti terreni siti nel comune di Andretta appartengono alla piu' vasta area dell'altopiano del Formicuso, reso famoso dalla vocazione turistica che gli deriva dall'essere caratterizzato da ricchezze di verde e di presenze faunistiche; la destinazione dell'area sopraindicata a discarica di rifiuti solidi urbani deturpa gravemente il paesaggio, modifica le caratteristiche ambientali, distrugge la vocazione turistica, colpisce gravemente l'economia della zona, gia' gravemente compromessa dai postumi del sisma del 1980 ed interessata da un altissimo livello di disoccupazione -: se i ministri interrogati intendano considerare che il problema della emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani non puo' piu' essere risolta con la creazione di nuove discariche che compromettono gli equilibri ambientali ed aggrediscono negativamente le aree ancora salubri del nostro territorio, con gravi ripercussioni sul flusso turistico e sulla complessiva economia dei territori interessati; se non ritengano di dover affrontare, una volta per tutte, con determinazione il problema complessivo dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, adeguando le strutture italiane alla normativa Europea ed introducendo nel settore i piu' moderni mezzi scientici di selezione e trasformazione dei rifiuti solidi urbani, con evidenti ritorni economici di non trascurabile entita'; se non ritengano di dover immediatamente intervenire per evitare che l'impatto della discarica nell'Altopiano del Formicuso distrugga una zona nota per incontaminazione ambientale, ricchezza faunistica, verde e aria salubre. (3-00595)

 
Cronologia
domenica 11 giugno
  • Politica, cultura e società
    Si svolgono 12 referendum e il 58% degli aventi diritto si reca alle urne. Gli elettori respingono i quesiti relativi al divieto delle concentrazioni televisive, all'interruzione pubblicitaria durante la proiezione dei film e alla restrizione della raccolta pubblicitaria a due canali nazionali. Gli elettori respingono anche la richiesta di abolire il doppio turno nell'elezione dei sindaci di comuni con più di 15.000 abitanti. Viene invece approvato il quesito sulla privatizzazione della RAI e la richiesta di abrogazione della legge che disponeva la trattenuta automatica d'iscrizione al sindacato sullo stipendio

mercoledì 14 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Scissione dei Comunisti unitari dal Partito della Rifondazione comunista, per sostenere il Governo Dini nella contrapposizione con il centro-destra.