Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00530 presentata da BORGHEZIO MARIO (LEGA NORD) in data 19950612

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: l'alluvione dello scorso novembre, oltre ai danni rilevantissimi recati in varie province del Piemonte e particolarmente in quelle di Asti, Alessandria, Cuneo e Torino, rischia di provocare - a causa del ritardo dell'erogazione dei finanziamenti da parte dello Stato centralista - il collasso economico di quelle zone a causa della chiusura a cascata di decine e decine di piccole imprese industriali, artigianali, commerciali e agricole; e' infatti segnalata una vera e propria mori'a di aziende che si estinguono, nonostante la disperata volonta' degli imprenditori che hanno resistito in questi mesi senza alcun concreto aiuto da parte delle istituzioni, con conseguenze immaginabili sul piano sociale, economico ed occupazionale in una regione, come il Piemonte, gia' pesantemente colpita da processi di deindustrializzazione e con un tasso di disoccupazione elevato -: se non intenda effettuare una ricognizione personale in Piemonte, a distanza di circa duecento giorni dall'alluvione del novembre '94, per verificare in loco, attraverso un contatto diretto con i rappresentanti delle comunita' locali, degli artigiani, dei commercianti, degli imprenditori e degli agricoltori per l'acquisizione di dati aggiornati sulla gravissima situazione in cui versano le aree alluvionate, con particolare riferimento al ritardo nel flusso dei finanziamenti, al fine di predisporre adeguate misure di sostegno e alleggerimento fiscale alle imprese che lo Stato non deve piu' lasciar morire come sta vergognosamente avvenendo sotto gli occhi di tutti senza che le autorita' sentano il dovere di intervenire. (2-00530)

 
Cronologia
domenica 11 giugno
  • Politica, cultura e società
    Si svolgono 12 referendum e il 58% degli aventi diritto si reca alle urne. Gli elettori respingono i quesiti relativi al divieto delle concentrazioni televisive, all'interruzione pubblicitaria durante la proiezione dei film e alla restrizione della raccolta pubblicitaria a due canali nazionali. Gli elettori respingono anche la richiesta di abolire il doppio turno nell'elezione dei sindaci di comuni con più di 15.000 abitanti. Viene invece approvato il quesito sulla privatizzazione della RAI e la richiesta di abrogazione della legge che disponeva la trattenuta automatica d'iscrizione al sindacato sullo stipendio

mercoledì 14 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Scissione dei Comunisti unitari dal Partito della Rifondazione comunista, per sostenere il Governo Dini nella contrapposizione con il centro-destra.