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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00534 presentata da DORIGO MARTINO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950612

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri di grazia e giustizia, delle finanze e delle poste e telecomunicazioni, per sapere - premesso che: due diversi ed autonomi uffici giudiziari, ossia le procure della Repubblica presso i tribunali di Milano e Torino, hanno avviato procedimento penale nei confronti della societa' "Publitalia", ipotizzando gravi reati, quali appropriazione indebita, false comunicazioni sociali, falso in bilancio, false fatturazioni, che hanno portato all'arresto del presidente dell'Azienda ed alla richiesta di commissariamento della stessa, ai sensi dell'articolo 2409 del codice civile; la societa' "Publitalia", concessionaria unica della pubblicita' nelle reti Fininvest, con un fatturato di 3000 miliardi all'anno, risulta essere stata l'animatrice principale della nuova forza politica denominata "Forza Italia", immettendo nella gran parte della struttura organizzativa del suddetto partito le sue risorse umane e dirigenziali; i principali capi d'accusa contro Publitalia tendono a dimostrare una vasta operazione di distorsione finanziaria, finalizzata a creare fondi per decine di miliardi; e' un fatto che nelle elezioni del 1994, l'esordio vittorioso di "Forza Italia" e dei partiti suoi piu' stretti alleati, e' stato caratterizzato da un massiccio uso della pubblicita' televisiva come nuova forma di propaganda politica, in quantita' assolutamente superiori a qualsiasi precedente campagna elettorale ed a qualsiasi altro partito concorrente; non si puo' non notare come tale massiccio uso della pubblicita' televisiva, per il suo elevato costo, dimostrato dalle tariffe praticate dalle emittenti nazionali e locali, che sono soggette a pubblicazione, e' risultato in controtendenza rispetto al forte calo delle spese elettorali dei partiti, determinato dalla pesante situazione di crisi finanziaria riscontrabile nei bilanci di tutte le forze politiche, anche a seguito della riduzione del finanziamento pubblico; i fatti sopra descritti, gia' da soli basterebbero a indurre qualche dubbio sulla correttezza dei pagamenti della pubblicita' elettorale e politica trasmessa dalle reti televisive private, previo contratti di Publitalia, in favore di "Forza Italia" e alleati, dato che il leader di tale schieramento politico era ed e' tuttora il proprietario della societa' Fininvest; il sottoscritto ha gia' presentato, nei giorni scorsi, alla Camera dei deputati, una proposta di inchiesta parlamentare per fare luce su possibili distorsioni nelle condizioni di accesso alla pubblicita' politica sui mezzi di comunicazione di massa, evidenziando come l'eventuale esistenza delle gravi disparita' ipotizzate tra i Partiti, anche in relazione al caso Publitalia, produrrebbe gravi e pesanti ricadute istituzionali, perche' porrebbe in forse la stessa "legittimita' politica" di un Parlamento eletto a seguito di una campagna elettorale cosi' fortemente inquinata; da quanto risulta al sottoscritto, dalle documentazioni contabili della societa' Publitalia di cui l'interrogante ha consentito la pubblicazione su vari quotidioni nazionali, aggiornate al 31 dicembre 1994, sarebbe emerso, in questi giorni, che "Forza Italia" avrebbe goduto, nel 1994, di inserzioni pubblicitarie televisive pari ad un valore fatturato di piu' di 12 miliardi, pagato solamente 900 milioni, e che invece, i partiti "Progressisti" concorrenti di "Forza Italia", hanno comprato nello stesso anno da Publitalia solo 460 milioni di pubblicita' elettorale, interamente pagati; dalla documentazione contabile sopracitata, risulterebbe anche che i partiti alleati di "Forza Italia" hanno ugualmente goduto di particolare agevolazione nella pubblicita' televisiva in Fininvest, dato che Alleanza Nazionale risulta nel 1994 aver ricevuto 850 milioni di spot pagati zero lire, il Centro Cristiano Democratico 467 milioni pagati zero lire, i Club Pannella 346 milioni pagati zero lire, ed anche il PPI di Buttiglione avrebbe ricevuto 1 miliardo e 200 milioni di spot mai pagati; inoltre, a dimostrazione della antica origine di tali forme di illecito finanziamento ai partiti, compiute dalla Publitalia verso i partiti amici, nella documentazione contabile esaminata dal sottoscritto risulterebbe che, tra il 1989 ed il 1992, il PSI di Craxi avrebbe goduto di 3 miliardi di pubblicita' televisiva mai pagati, il Partito Liberale di un miliardo e 172 milioni mai pagati, il PSDI di un miliardo e 300 milioni mai pagati, il PRI di 525 milioni mai pagati; se le cifre sopra riportate fossero confermate, emergerebbe il fondato sospetto che almeno una parte consistente di quei fondi neri accantonati a miliardi che l'autorita' giudiziaria imputa a Publitalia, sia stata la risorsa per coprire anche operazioni di finanziamento politico; i dati contabili sopra riportati, se confermati dalle inchieste in corso, chiamerebbero in causa la societa' Publitalia ed i suoi amministratori come responsabili di un inquietante insieme di atti politico finanziari che, oltre a violare le leggi sul finanziamento dei partiti, avrebbero gravemente leso le liberta' politiche e democratiche nel nostro paese producendo una pesante sproporzione di mezzi nella competizione elettorale tra le forze politiche; tale grave ipotesi, non puo' essere ignorata, ne' puo' essere rinviata ai futuri esiti giudiziari, che pure devono automaticamente e sovranamente fare il loro corso, ma richiede la piu' attenta ed urgente verifica da parte delle istituzioni democratiche, in primo luogo del Parlamento -: se siano al corrente dei fatti sopra descritti, e quali valutazioni ne traggano; se non ritengano di dover urgentemente informare la Camera dei deputati di tutte le notizie in loro possesso, aiutando le piu' sollecite ed adeguate procedure di verifica politica, ai fini di ripristinare un clima di rigore nel confronto tra le forze politiche; se non ritengano di presentare alla Camera dei deputati nuove immediate proposte per rafforzare i poteri e gli strumenti di controllo delle autorita' garanti della liberta' di informazione. (2-00534)

 
Cronologia
domenica 11 giugno
  • Politica, cultura e società
    Si svolgono 12 referendum e il 58% degli aventi diritto si reca alle urne. Gli elettori respingono i quesiti relativi al divieto delle concentrazioni televisive, all'interruzione pubblicitaria durante la proiezione dei film e alla restrizione della raccolta pubblicitaria a due canali nazionali. Gli elettori respingono anche la richiesta di abolire il doppio turno nell'elezione dei sindaci di comuni con più di 15.000 abitanti. Viene invece approvato il quesito sulla privatizzazione della RAI e la richiesta di abrogazione della legge che disponeva la trattenuta automatica d'iscrizione al sindacato sullo stipendio

mercoledì 14 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Scissione dei Comunisti unitari dal Partito della Rifondazione comunista, per sostenere il Governo Dini nella contrapposizione con il centro-destra.