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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01257 presentata da BONAFINI FLAVIO (LEGA NORD) in data 19950612

Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: l'articolo 54 del decreto legislativo n. 29 del 1993 (in materia di pubblico impiego) dispone espressamente che "contestualmente alla definizione della nuova normativa contenente la nuova disciplina dell'intera materia, sono abrogate le disposizioni che regolano attualmente la gestione e la fruizione delle aspettative e dei permessi sindacali nelle amministrazioni pubbliche"; l'articolo 3 della legge n. 537 del 1993, collegata alla legge finanziaria 1994, oltre a stabilire la riduzione del 50 per cento del totale dei permessi ed aspettative, ha riaffermato la cancellazione dell'aspettativa sindacale retribuita - istituto tipico della condizione di privilegio goduta dal pubblico impiego - e ha esteso anche al settore pubblico l'aspettativa senza assegni che e' propria del settore privato (articolo 31 dello Statuto dei Lavoratori); gli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 770/1994 hanno fissato i criteri per la concessione delle aspettative ai dipendenti pubblici che ricoprono incarichi all'interno delle organizzazioni sindacali e hanno confermato che tali aspettative non sono retribuite -: se i dipendenti pubblici in aspettativa sindacale siano ancora retribuiti e, in caso affermativo, di chi siano le responsabilita' per la mancata applicazione delle norme sopra indicate; a che punto sia la riduzione del numero dei dipendenti pubblici in aspettativa sindacale, secondo quanto la legge impone alle amministrazioni pubbliche; a quanto ammonti la perdita subita dallo Stato in tutti i mesi intercorsi dall'entrata in vigore delle norme che impongono alle amministrazioni pubbliche di non retribuire i sindacalisti del settore pubblico come da sempre avviene nel settore privato; quali iniziative il Ministro intenda assumere per fare recuperare allo Stato le consistenti perdite connesse alla mancata applicazione della legge. (5-01257)

 
Cronologia
domenica 11 giugno
  • Politica, cultura e società
    Si svolgono 12 referendum e il 58% degli aventi diritto si reca alle urne. Gli elettori respingono i quesiti relativi al divieto delle concentrazioni televisive, all'interruzione pubblicitaria durante la proiezione dei film e alla restrizione della raccolta pubblicitaria a due canali nazionali. Gli elettori respingono anche la richiesta di abolire il doppio turno nell'elezione dei sindaci di comuni con più di 15.000 abitanti. Viene invece approvato il quesito sulla privatizzazione della RAI e la richiesta di abrogazione della legge che disponeva la trattenuta automatica d'iscrizione al sindacato sullo stipendio

mercoledì 14 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Scissione dei Comunisti unitari dal Partito della Rifondazione comunista, per sostenere il Governo Dini nella contrapposizione con il centro-destra.