Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01261 presentata da NARDINI MARIA CELESTE (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950612
Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: presso l'istituto oncologico di Bari "Mater Dei" i pazienti con neoplasie maligne si sottopongono a radioterapia con l'acceleratore lineare; la terapia deve essere continuativa e il protocollo prevede normalmente cinque sedute a settimana per assicurare efficacia al trattamento che, se discontinuo, apporta beneficio di gran lunga inferiore o addirittura nullo a persone che non hanno altro mezzo per lottare contro il cancro; dalla prima meta' di aprile del 1995 la terapia presso l'istituto oncologico "Mater Dei" di Bari subisce ripetute interruzioni riducendosi anche a sole due sedute settimanali; i pazienti, che arrivano a Bari anche da sedi molto lontane, sono spesso rimandati indietro a causa dei guasti tecnici alle apparecchiature; sembra che una delle apparecchiature disponibili sia guasta da tempo e l'altra, utilizzata in doppio turno, subisce ripetuti arresti per l'usura da sovraccarico; da molto tempo e' venuta meno anche la manutenzione prevista per macchinari cosi' delicati; per i pazienti, alcuni anche molto gravi, al danno terapeutico si aggiunge lo stress del viaggio a vuoto e dell'attesa spesso inutile; numerosissime proteste sono state avanzate dai pazienti senza che queste riuscissero a scuotere l'indifferenza della amministrazione sanitaria; in data 15 maggio 1995 e' stato presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Bari con la richiesta di accertare le responsabilita' -: se sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa; a chi siano attribuibili le responsabilita' della situazione venutasi a creare all'istituto oncologico "Mater Dei" di Bari; quali siano i motivi della non riparazione di una delle due apparecchiature e della mancanza di manutenzione dell'altra; quali azioni intenda intraprendere allo scopo di garantire ai pazienti affetti da neoplasie maligne una terapia rigorosamente continuativa, al fine della sua migliore efficacia; se non ritenga grave l'indifferenza della amministrazione sanitaria a fronte delle ripetute, giuste e motivate proteste da parte dei pazienti. (5-01261)