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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00593 presentata da GALDELLI PRIMO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950612

Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso: che il precipitare della crisi bosniaca verso il baratro di una ripresa generalizzata della guerra tra gli stati sorti dalla dissoluzione della Repubblica Federativa di Jugoslavia impone una mobilitazione immediata di cittadini e di Stati per evitare che l'escalation militare coinvolga i paesi balcanici, l'Europa e, direttamente, il territorio italiano; che alla costruttiva e parziale opera di pace di popoli e nazioni, nonche' di organismi internazionali all'uopo preposti, come l'ONU, prevalga l'idea che l'unica "soluzione" possibile sia di carattere militare, con la conseguenza che la guerra divenga la "regola" per la risoluzione dei rapporti internazionali, in aperto conflitto con l'articolo 11 della nostra Costituzione; che grande, crescente e giustificato e' il timore delle nostre popolazioni, in particolare adriatiche, marchigiane, anconetane e falconaresi, di possibili - e gia' minacciate - ritorsioni militari o terroristiche sul nostro territorio a causa della ricordata "logica" dei bombardamenti della NATO sui Serbo-Bosniaci e delle criminali rivalse di costoro sui soldati dell'ONU e sulle popolazioni -: se non ritenga, anche alla luce della fallimentare esperienza fin qui compiuta, che il primario obiettivo di fermare la guerra possa essere perseguito soltanto con mezzi di pace, ricreando soluzioni negoziate, mantenendo sul territorio bosniaco forze ONU con precisi compiti di interposizione, negando conseguentemente l'uso delle basi italiane per azioni militari sul territorio jugoslavo. (3-00593)

 
Cronologia
domenica 11 giugno
  • Politica, cultura e società
    Si svolgono 12 referendum e il 58% degli aventi diritto si reca alle urne. Gli elettori respingono i quesiti relativi al divieto delle concentrazioni televisive, all'interruzione pubblicitaria durante la proiezione dei film e alla restrizione della raccolta pubblicitaria a due canali nazionali. Gli elettori respingono anche la richiesta di abolire il doppio turno nell'elezione dei sindaci di comuni con più di 15.000 abitanti. Viene invece approvato il quesito sulla privatizzazione della RAI e la richiesta di abrogazione della legge che disponeva la trattenuta automatica d'iscrizione al sindacato sullo stipendio

mercoledì 14 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Scissione dei Comunisti unitari dal Partito della Rifondazione comunista, per sostenere il Governo Dini nella contrapposizione con il centro-destra.