Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00596 presentata da MALAN LUCIO (FED.LIB.DEM) in data 19950612
Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: i giornali del 4 e 5 giugno danno ampio rilievo alla notizia secondo cui il prossimo autunno gli studenti delle scuole medie superiori di tutta Italia dovrebbero ritornare nelle aule scolastiche con due settimane di anticipo indipendentemente dai risultati ottenuti; un numero altissimo di cattedre rimangono vacanti ogni anno fino a fine ottobre e talvolta fine novembre, in attesa delle nomine definitive a seguito di trasferimenti, supplenze annuali, immissioni in ruolo, aspettative, distacchi ecc.; le cattedre da coprire con nomine annuali sono aumentate nelle molte classi di concorso dove le graduatorie sono esaurite e non sono neppure stati riaperti i termini per l'immissione nel cosiddetto "doppio canale" dei moltissimi precari che negli ultimi tre anni ne hanno ottenuto i requisiti, e cio' con fenomeni di grave disparita' e ingiustizia come l'interrogante fece rilevare con atto ispettivo rimasto senza risposta; il conferimento delle supplenze annuali e' fin d'ora in grave ritardo sulle scadenze previste poiche' la pubblicazione delle graduatorie provvisorie, prevista dall'O.M. per il 20 maggio, e' prevista non prima della fine di giugno; l'ulteriore contrazione del periodo di vacanze estive per un verso renderebbe ancora piu' difficile ai lavoratori avere almeno questa occasione per passare un po' di tempo con i figli e per un altro metterebbe in difficolta' il settore turistico con stagioni sempre piu' brevi e sempre piu' affollate; moltissime famiglie hanno gia' programmato ferie e prenotato viaggi proprio per la prima meta' di settembre, periodo in cui tra l'altro e' possibile ottenere prezzi piu' contenuti -: se tale inizio anticipato delle lezioni sia compreso nei duecento giorni di lezione previsti o comporti un periodo supplementare; se in tale periodo per le cattedre non coperte o quelle il cui il titolare e' malato saranno chiamati supplenti oppure gli studenti verranno, come sempre piu' spesso gia' accade, parcheggiati e sorvegliati da una girandola di insegnanti e operatori scolastici; qualora l'inizio anticipato sia supplementare ai consueti giorni di lezione, e siano chiamati supplenti in caso di assenze, quale copertura finanziaria si sia trovata per coprire i maggiori costi derivanti da due settimane in piu' di supplenze; se e quando il Ministro intenda riaprire i termini per l'inclusione nella graduatoria del "doppio canale"; quale senso abbia ormai la pur piccola autonomia delle regioni nella definizione del calendario scolastico se la data di fine lezioni e' ormai la stessa per tutti e ora si tende ad omologare anche l'inizio; qualora l'inizio anticipato sia supplementare ai consueti giorni di lezione, quale sia l'opinione del Governo in merito al lavoro supplementare imposto agli insegnanti, gia' oberati dall'aumento delle dimensioni numeriche delle classi, a fronte di stipendi progressivamente erosi da inflazione, crescita della pressione fiscale e dei contributi previdenziali, in minima parte compensati dai risibili aumenti previsti dal nuovo contratto; se non ritenga di soprassedere, almeno per quest'anno, a questa decisione; se ritenga che il problema principale della scuola italiana sia la qualita' o la quantita' delle ore di lezione; se sia al corrente del fatto che l'equiparazione agli effetti pratici degli studenti piu' meritevoli a quelli che fino all'anno scorso sarebbero stati rimandati viene intepretato da moltissimi come una beffa ai danni dei primi e un'ulteriore diminuzione allo stimolo all'impegno durante l'anno scolastico, stimolo gia' ampiamente affievolito dall'abolizione degli esami di riparazione; quale sia l'opinione del Governo sul fatto che lo Stato occupi una parte sempre piu' ampia nella vita dei bambini e dei ragazzi, con tempi pieni, tempi prolungati, doposcuola, moduli, contrazione delle vacanze e altro, ed ora con quest'ultimo provvedimento, a scapito della vita familiare e dell'indipendenza di giudizio dei giovani, e spesso dell'armonica e completa formazione di coloro che coltivano positivi interessi, culturali, sportivi o di altro genere, anche al di fuori delle aule scolastiche; in che cosa, a parere del Ministro, sia migliore la formazione della scuola di oggi rispetto a quella di quando le lezioni iniziavano il 1^ ottobre, e quali ulteriori conquiste ci si aspetti dalle ulteriori due settimane. (3-00596)