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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00597 presentata da DEL PRETE ANTONIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19950612

Ai Ministri di grazia e giustizia e dell'interno. - Per conoscere - premesso che: in Taranto il giorno 1 corrente mese e' scoppiata la cosiddetta "rivolta di Taranto 2" perche' un gruppo di soci dell'omonima cooperativa edilizia, che hanno subito il pignoramento degli alloggi per iniziativa di una delle banche creditrici interessate dalla esposizione debitoria per diversi miliardi; il dissesto della cooperativa pare determinato da "strane manovre politico - cooperativistiche" peraltro ben note da tempo alla Magistratura tarantina; tutta la dolorosa vicenda della "cooperativa rossa" trae origine da una iniziativa intrapresa per costruire un quartiere modello e che ha lasciato, invece, un retaggio di inchieste giudiziarie, di conflitti fra amministratori e soci ed ora anche fra soci ed istituti finanziari, le stesse banche che avevano concesso finanziamenti per 34 miliardi per la realizzazione di un quartiere modello che non ha mai visto la luce; non sono mai stati realizzati i progettati palazzi eleganti, i giardini, i parcheggi, le funzionali moderne strutture che venivano decantati ed offerti, gia' all'inizio degli anni 80, a prezzi allettanti con la regia ed il meritorio patronato della Lega delle Cooperative; al contrario, ai soci, altro non e' rimasto, dopo 15 anni e dopo l'iniziativa giudiziale delle banche, se non la disperazione di dover fronteggiare i rilevantissimi pagamenti di diversi miliardi che non possono onorare, ovvero, a scelta, subire la perdita definitiva delle case che occupano e del denaro versato; la vicenda della Taranto 2 ha seguito un tortuoso cammino di manovre affaristiche e speculative, con la regia ed il coordinamento della Lega delle Cooperative che hanno lasciato dolorose ferite sulla pelle e nel portafoglio dei malcapitati soci vittime in piu' occasioni dell'interessato condizionamento di vertice delle dirigenze politico-cooperativistiche nazionali e provinciali delle cooperative rosse (Lega della Cooperative e CMB di Carpi Modena), cosi' come documentatamente avvenne in occasione di una assemblea dei soci nel giugno 1989; tutto cio' che oggi tanto allarme e doloroso stupore desta nella intera pubblica opinione cittadina e' peraltro noto dal settembre 1987 per essere stato a suo tempo documentato dal settimanale Jonio, dalla stampa quotidiana e da una serie di articolate e documentate denuncie presentate alla Magistratura dagli interessati; nonostante tutto cio', nessuna concludente iniziativa fu presa in ordine alla inquietante vicenda, rimasta invece per troppo tempo, ben otto anni, nel limbo del non cale; finalmente oggi la Magistratura potra' forse ottenere la prova relativa ai falsi bilanci e ad opere finanziate e mai realizzate che hanno "assorbito" cifre rilevantissime ammontanti a 8 o 10 miliardi mentre, come nel corso dei troppi anni trascorsi, gli interessi passivi continuano ancora oggi a salire vertiginosamente, dissestando irreparabilmente le casse della Taranto 2 - privata anche di consistentissime superfici di aree fabbricabili svendute e fatte scomparire con la abilita' di prestigiatori: mentre i soci, senza colpa vivono il tragico epilogo di questa torbida vicenda che ha visto - incredibile a dirsi - essi condannati penalmente per occupazione di immobili abusivi che comunque - inspiegabilmente - ottennero la fornitura di tutti i servizi idrici, elettrici, telefonici e quanti altri occorrenti, come fossero stati realizzati in perfetta legalita' -: quali iniziative intendano con urgenza prendere perche' immediatamente si accertino le gravissime eventuali responsabilita' di enti amministratori, politici, mediatori e speculatori che hanno pilotato e determinato l'incredibile gravissima situazione in danno di cittadini che, vittime di ulteriori manovre dilatorie, attendono giustizia. (3-00597)

 
Cronologia
domenica 11 giugno
  • Politica, cultura e società
    Si svolgono 12 referendum e il 58% degli aventi diritto si reca alle urne. Gli elettori respingono i quesiti relativi al divieto delle concentrazioni televisive, all'interruzione pubblicitaria durante la proiezione dei film e alla restrizione della raccolta pubblicitaria a due canali nazionali. Gli elettori respingono anche la richiesta di abolire il doppio turno nell'elezione dei sindaci di comuni con più di 15.000 abitanti. Viene invece approvato il quesito sulla privatizzazione della RAI e la richiesta di abrogazione della legge che disponeva la trattenuta automatica d'iscrizione al sindacato sullo stipendio

mercoledì 14 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Scissione dei Comunisti unitari dal Partito della Rifondazione comunista, per sostenere il Governo Dini nella contrapposizione con il centro-destra.