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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00599 presentata da CORLEONE FRANCESCO (PROG.FEDER.) in data 19950612

Al Ministro per i beni culturali e ambientali. - Per sapere - premesso che: come gia' ricordato nell'interrogazione presentata il 1^ marzo 1995 dall'interrogante ed altri deputati, a cui non e' seguita nessuna risposta, nell'estate 1994 era divampata la polemica relativa al taglio del "Bosco Bello" nell'ambito del Parco di Monza, al fine di rendere piu' sicura la pista automobilistica di Monza; il progetto che inizialmente prevedeva l'abbattimento di circa 500 alberi, molti dei quali secolari, e' stato abbandonato in favore di altre soluzioni che, pur consentendo la maggior sicurezza del circuito, vanno ad arrecare gravissimi danni al patrimonio boschivo del Parco; la F.I.A. ha chiesto comunque una serie di adeguamenti al circuito per la sicurezza dei piloti; si apprende da notizie di stampa pubblicate da L'Indipendente del 9 giugno scorso che "la F.I.A. ha approvato il progetto di modifica dell'autodromo redatto dalla Sias, la societa' che gestisce l'autodromo" e che secondo questo progetto e' di circa 170 alberi il prezzo che il parco dovrebbe pagare; il nuovo progetto non e' ancora stato sottoposto ufficialmente al consiglio regionale della Lombardia e ai consigli comunali di Monza e Milano -: se il Ministero stia effettivamente esaminando il progetto approvato dalla F.I.A. e di che natura sia il parere che la commissione tecnica del Ministero deve rilasciare; quale correlazione esiste tra questo progetto e i vincoli ambientali, paesaggistici e storico artistici che interessano il citato Parco della Villa Reale di Monza noto come "Bosco Bello"; se il Ministro interrogato non ritenga di dover escludere ogni adeguamento dell'autodromo che confligga con gli obiettivi di tutela del territorio indicati dal Piano Territoriale del Parco della valle del Lambro. (3-00599)

 
Cronologia
domenica 11 giugno
  • Politica, cultura e società
    Si svolgono 12 referendum e il 58% degli aventi diritto si reca alle urne. Gli elettori respingono i quesiti relativi al divieto delle concentrazioni televisive, all'interruzione pubblicitaria durante la proiezione dei film e alla restrizione della raccolta pubblicitaria a due canali nazionali. Gli elettori respingono anche la richiesta di abolire il doppio turno nell'elezione dei sindaci di comuni con più di 15.000 abitanti. Viene invece approvato il quesito sulla privatizzazione della RAI e la richiesta di abrogazione della legge che disponeva la trattenuta automatica d'iscrizione al sindacato sullo stipendio

mercoledì 14 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Scissione dei Comunisti unitari dal Partito della Rifondazione comunista, per sostenere il Governo Dini nella contrapposizione con il centro-destra.