Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00343 presentata da ZOCCHI LUIGI (LEGA ITAL. FED.) in data 19950614
La XII Commissione, considerato che recenti inchieste giudiziarie e notizie riportate con grande risalto da tutta la stampa hanno evidenziato una situazione di grande confusione, di allarme e di preoccupazione per la salute dei cittadini e per la sicurezza di tutto il sistema sanitario legato alla problematica delle emotrasfusioni, rivelando una carenza di sicurezza del sangue disponibile per trasfusioni ed aspetti irregolari legati al "commercio" del sangue e dei suoi derivati; considerato anche che la diffusione di tali notizie, non sempre controllate, ed il loro utilizzo in modo scandalistico hanno originato paure e diffidenze non solo tra i malati, ma anche tra i donatori, rendendo ancora piu' aleatoria ed insufficiente la raccolta di sangue in ambito nazionale, inferiore ormai al 50 per cento della necessita' delle strutture sanitarie e di quelle produttive specializzate; considerato altresi' che, in alcuni casi, vengono adombrate responsabilita' penali e conseguenze giudiziarie a carico di quei donatori che, pur in buona fede, sarebbero portatori di patologie trasmissibili mediante emotrasfusioni in stadi non ancora evidenziabili con i normali tests disponibili; considerato infine che gli obbiettivi della legge 107/90, sicuramente da riconfermare e da rilanciare, sono stati sin qui mancati e disattesi con il risultato che tuttora il fabbisogno nazionale di sangue e' coperto per il 70 per cento dall'importazione da stati esteri e che le procedure di controllo, pur complesse, alle quali dovrebbero essere sottoposti tutti i prodotti derivati dal sangue non sembrano essersi dimostrate sufficienti; al fine di ribadire la necessita' improrogabile di assicurare l'autosufficienza della raccolta di sangue e la certificazione della sicurezza di tutte le attivita' trasfusionali e legate all'utilizzo di derivati del sangue; impegna il Governo: a verificare con precisione la situazione reale, depurata da ogni scandalismo od esagerazione della stampa, definendone la portata e la gravita'; a verificare esattamente quali siano le fonti delle infezioni certificate, distinguendo tra sangue, plasma ed emoderivati e, per ogni categoria di prodotto, la provenienza (importazione o raccolta locale); a rilanciare l'attivita' dei donatori, incentivandone la disponibilita', verificando inoltre la attendibilita' dei tests di controllo disponibili ed il loro utilizzo sistematico, limitando al minimo le donazioni occasionali; a voler controllare tutta l'attivita' delle organizzazioni di volontariato legate al sangue, dal momento della raccolta all'avvio alle sedi di utilizzo, soffermandosi in particolare sul rispetto di tutti i controlli; ad istituire una figura di "responsabile" in ogni struttura ospedaliera pubblica e privata che sia in grado di certificare ogni movimento di sangue all'interno delle strutture, affinche' siano evidenziate le cause degli sprechi e degli inutilizzi colposi; a redigere una tabella delle patologie risarcibili che sia sufficientemente precisa, istituendo un fondo con copertura adeguata per provvedere concretamente al risarcimento dei gravi danni biologici ai pazienti, impegnando anche le aziende impegnate nel settore specifico ad una adeguata copertura assicurativa. (7-00343)