Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01275 presentata da GRITTA GRAINER ANGELA MARIA MARTA (PROG.FEDER.) in data 19950614
Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: con decreto ministeriale, comunicato in data 12 aprile 1995, codesto Ministero disponeva l'aggregazione del liceo classico "Celio" all'istituto magistrale "C. Roccati" di Rovigo nell'ambito del piano di razionalizzazione della rete scolastica per l'a.s. 95/96; fin dal gennaio 1995 tutte le componenti scolastiche del liceo "Celio" si sono impegnate per informare le autorita' scolastiche, le istituzioni locali, le forze sociali e culturali, circa la necessita' che il liceo mantenesse la sua autonomia; la giunta comunale, il consiglio comunale, il consiglio provinciale di Rovigo si sono opposti al provvedimento in oggetto; le motivazioni delle prese di posizione che hanno coinvolto l'intera cittadinanza sono molte, prima fra tutte la storia di questo istituto che e' stato ed e' elemento dinamico nel tessuto economico, sociale e culturale del territorio; storia che nella sua scansione e' testimone del valore autentico rappresentato dal legame di questo istituto con la popolazione intera; in riferimento all'articolo 6 dell'O.M. 315/1994, sia la scuola aggregante che quella aggregata hanno assunto negli ultimi anni caratteristiche di particolare complessita' specialmente in relazione allo sviluppo di sperimentazioni. Nell'istituto magistrale oltre ai corsi normali sono attivati corsi artistici e psicopedagogici; al liceo classico dall'anno scolastico 95/96 sara' attivo l'indirizzo linguistico (che ha gia' portato un incremento di alunni); esiste concretamente il rischio che la identita' delle due scuole, nell'accorpamento, si appanni e che, in particolare possa smarrirsi l'autorevole segno della istruzione classica nella citta' di Rovigo, la piu' antica - sembra - su quel territorio; l'istruzione, la cultura, la formazione sono una risorsa su cui investire, specialmente in territori che presentano problemi e difficolta' nello sviluppo -: se non ritenga, anche nello spirito della O.M. 315 (laddove si afferma che il fine delle disposizioni e' quello di realizzare "la migliore qualita' dell'offerta formativa", con attenzione al territorio che prevede anche la possibilita' di deroghe (articoli 2-5-6) e la gradualita' degli interventi (articolo 3); di revocare il provvedimento in oggetto o, almeno, di sospenderne la esecutivita' per l'anno scolastico 95/96 per approfondire ulteriormente la conoscenza della situazione. (5-01275)