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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00340 presentata da DE BIASE GAIOTTI PAOLA (PROG.FEDER.) in data 19950614

La III Commissione, premesso che: l'impegno della Italia per la cooperazione internazionale attraversa un momento difficile legata anche alle vicende ormai note con il termine "malacooperazione" e sulle quali sta lavorando la commissione bicamerale d'inchiesta appositamente istituita con legge n. 46 del 1992; la diminuzione continua delle risorse per la cooperazione (il nostro Paese e' sceso allo 0,15 per cento del PIL nel 1995 con i tagli drastici apportati dall'ultima finanziaria) insieme con il proliferare della produzione normativa e procedurale ha avuto come risultato il blocco totale della intera macchina amministrativa ordinaria con la conseguenza che non vengono onorati nemmeno i debiti e gli impegni contratti con molti paesi del Sud del mondo per completare validi progetti di cooperazione tutt'ora in corso; le ONG, in particolare, vivono una condizione di sofferenza grande legata alle prospettive incerte della cooperazione ma anche al blocco amministrativo finanziario almeno da 3 anni. Oltre 300 rendiconti finanziari per annualita' di programmi ONG approvati negli anni 1990-1992 sono giacenti presso gli uffici della Farnesina per un totale di crediti pregressi per 108 miliardi (risulta che in grande misura le stesse ONG abbiano anticipato i fondi per non interrompere progetti gia' avviati e non vanificare il lavoro effettuato); il numero dei volontari riconosciuti dallo Stato e' ridotto al minimo storico (al 31 dicembre 1994 non raggiungevano le 350 unita'); che almeno altrettanti siano attualmente in servizio con le ONG (senza pero' usufruire delle garanzie previste dalla legge) costituisce un fatto esemplare ma anche una inammissibile penalizzazione di risorse umane la cui efficacia e' riconosciuta da tutti; il fatto che esista un residuo di 106 miliardi per gli anni 1993-1994 testimonia che pochi nuovi programmi ONG siano stati approvati; lo stanziamento di 69 miliardi per il 1995 rischia di essere assorbito dalla contabilita' generale dello Stato (e quindi annullato) se non verra' impegnato rapidamente; la situazione sommariamente descritta e' in palese contraddizione con le risoluzioni del vertice sullo sviluppo di Copenhagen, fa perdere credibilita' internazionale al nostro Paese, mette in dubbio che l'Italia continui a scegliere la cooperazione internazionale come strumento per la piena realizzazione dei diritti fondamentali dell'uomo per la promozione della pace e di un livello di sicurezza piu' ampio per la comunita' internazionale (secondo i princi'pi della Carta delle Nazioni unite e della Costituzione italiana); si considera opportuno elevare a 1500 miliardi lo stanziamento 1996 per la cooperazione, sin dai documenti di indirizzo per la prossima finanziaria (come gia' proposto dal ministro degli esteri Susanna Agnelli); si considera che la commissione bicamerale d'inchiesta riferisca al Parlamento entro il 30 giugno circa il lavoro fin qui svolto sia per quanto riguarda l'attivita' di inchiesta che per quella propositiva illustrando i nodi e i meccanismi individuati circa le distorsioni della cooperazione e le linee di riforma della legislazione relativa agli indirizzi generali e agli strumenti gestionali -: impegna il Governo: ad accelerare una approfondita discussione sugli indirizzi della politica di cooperazione anche per evitare incomprensibili conversioni (come ad esempio l'abbandono dell'Africa subsahariana coinvolta in un processo di crescente isolamento e poverta' dalle conseguenze dirompenti); di assumere rapidamente tutte le misure, iniziative, provvedimenti per sbloccare i pagamenti per i progetti in corso e garantire le dovute coperture di legge per tutti i volontari italiani impegnati in iniziative di solidarieta' internazionali; di definire modalita' chiare, avvalendosi degli strumenti ordinari e straordinari che le leggi consentono, di snellimento burocratico e procedurale e di trasparenza amministrativa che consentano di impegnare entro l'estate i fondi gia' stanziati dal Parlamento per il 1995 e di garantire l'ordinaria amministrazione; ad avviare un'ampia consultazione con le parti politiche e sociali interessate, ed in particolar modo con le espressioni della cittadinanza organizzata, per un reale rilancio della cooperazione allo sviluppo nella sua piu' ampia accezione di solidarieta' internazionale. (7-00340)

 
Cronologia
domenica 11 giugno
  • Politica, cultura e società
    Si svolgono 12 referendum e il 58% degli aventi diritto si reca alle urne. Gli elettori respingono i quesiti relativi al divieto delle concentrazioni televisive, all'interruzione pubblicitaria durante la proiezione dei film e alla restrizione della raccolta pubblicitaria a due canali nazionali. Gli elettori respingono anche la richiesta di abolire il doppio turno nell'elezione dei sindaci di comuni con più di 15.000 abitanti. Viene invece approvato il quesito sulla privatizzazione della RAI e la richiesta di abrogazione della legge che disponeva la trattenuta automatica d'iscrizione al sindacato sullo stipendio

mercoledì 14 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Scissione dei Comunisti unitari dal Partito della Rifondazione comunista, per sostenere il Governo Dini nella contrapposizione con il centro-destra.

martedì 20 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla vicenda dell'ACNA di Cengio (doc. XXII, n. 14). Nella stessa seduta la Camera approva l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse (Doc. XXII, n. 16).