Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00542 presentata da DORIGO MARTINO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950615
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro dell'interno per sapere - premesso che: sono in corso dal 20 dicembre 1994 e si dovrebbero concludere il 16 giugno 1995 le prove scritte di esame relative al Concorso pubblico per l'assunzione di 588 giovani nel Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, alla V qualifica funzionale; a tale concorso pubblico, annunciato sulla Gazzetta Ufficiale n. 55 del 13 luglio 1993, risultano essersi candidati molte decine di migliaia di giovani, tanto da aver fatto programmare ben 20 sedute per esaminare tutti i concorrenti alla prima selezione mediante la prova scritta sopraccitata; il Concorso prevede anche il successivo svolgimento di una prova pratica con saggio di mestiere, ed a seguire un colloquio diretto, una visita medica ed una prova ginnico-sportiva, rappresentando un notevole onere finanziario per il Ministero dell'interno; l'enorme numero di giovani candidati al concorso, se rapportato con il ristretto numero di posti disponibili, conferma la fortissima richiesta di lavoro presente tra le nuove generazioni del nostro paese, e non puo' non richiamare ogni autorita' istituzionale al dovere di attuare una rigorosa vigilanza affinche' l'offerta di impiego nella pubblica amministrazione venga gestita nella piu' sicura trasparenza e nel piu' fermo rispetto del diritto alla parita' di condizioni per ogni cittadino; da quanto risulta all'interpellante, tra alcuni membri della Commissione esaminatrice, composta da personale del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e del Ministero dell'interno, sarebbe stata notata la comparsa di alcuni fogli dattiloscritti, recanti liste di nominativi di alcuni concorrenti, con in calce segnato, a matita, un cognome o sigla, presumibilmente citati come promotori della segnalazione; in particolare, alcuni fogli di nominativi, contenenti dai 5 fino a 30 nomi di concorrenti, porterebbero in calce come dicitura di riferimento, cognomi che richiamano omonimie con taluni funzionari e dirigenti amministrativi od esponenti politici, nonche' sigle che sono riconducibili ad Organizzazioni politiche e sindacali; quanto sopra, se confermato, rappresenterebbe uno scandaloso episodio di ritorno alle peggiori pratiche spartitorie e clientelari che tanti danni hanno recato alla Pubblica amministrazione, ed una ignobile offesa ai diritti ed al bisogno di lavoro di tante migliaia di giovani italiani che hanno voluto ancora credere nello Stato, impegnandosi a concorrere ad una pubblica selezione cosi' impegnativa rispetto alla qualifica professionale e retributiva offerta -: se non ritenga di dover immediatamente intervenire, per stroncare sul nascere ogni tentativo di ripetere nefaste tradizioni clientelari, accertando con meticolosita' il rispetto della piu' assoluta obiettivita' negli atti di esame e di giudizio da parte della commissione selezionatrice, e sottoponendo alle piu' severe misure disciplinari quei dipendenti che si rivelassero autori di favoritismi o raccomandazioni, pubblicizzando i nomi degli eventuali mandatari, escludendo dal concorso i candidati oggetto di segnalazione, ed informando tempestivamente il Parlamento. (2-00542)