Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00610 presentata da MAIOLO TIZIANA (FORZA ITALIA) in data 19950615
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: il giorno 13 giugno, nel corso dell'udienza processuale di fronte alla quinta sezione penale del Tribunale di Palermo, il dottor Bruno Contrada, a giudizio per concorso in associazione di stampo mafioso, veniva colto da malore; il dottor Bruno Contrada si trova detenuto dal 24 dicembre 1992, prima ristretto nel carcere militare di Roma, Forte Boccea, quindi, dall'inizio del dibattito, nel carcere militare di Palermo, Corso Pisani, riaperto appositamente per ospitarlo unico detenuto; nel corso della detenzione le condizioni di salute del dottor Bruno Contrada si sono progressivamente deteriorate, tanto da determinare un calo ponderale di oltre 24 kg; a seguito del malore accadutogli il giorno 13 giugno, il dottor Bruno Contrada e' stato ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Palermo; cio' nonostante il pubblico ministero ha proprio ieri negato che le condizioni di salute del dottor Contrada fossero critiche e ha avanzato richiesta di perizia medica, dubitando in questo modo di fatti obiettivi e certificati dai medici prontamente intervenuti; tale richiesta di perizia medica e' giunta sebbene il dottor Bruno Contrada non abbia fatto avanzare dai suoi legali richiesta di scarcerazione o di trasferimento agli arresti domiciliari per motivi di salute; le esigenze cautelari che hanno spinto la Procura a chiedere e il giudice ad accordare la custodia cautelare in carcere non appaiono piu' sussistenti in considerazione del fatto che la pubblica accusa ha gia' esposto ampiamente l'ipotesi accusatoria suffragata dagli elementi ritenuti probatori. E che pertanto non possa darsi pericolo di inquinamento probatorio, ne' tantomeno sia possibile ravvisare nel comportamento del dottor Bruno Contrada concreto pericolo di fuga, ne' possible la eventuale reiterazione del reato contestato, essendo il dottor Bruno Contrada sospeso dal servizio presso cui ha operato fino alla data del suo arresto; nel corso dell'udienza del 13 giugno la troupe televisiva della Rai svolgeva riprese audio video per la trasmissione della Terza Rete "Un giorno in pretura"; la troupe televisiva ha documentato con le immagini il malore accaduto al dottor Bruno Contrada; il presidente del Tribunale dottor Francesco Ingargiola ha disposto l'immediato sequestro del materiale audio video realizzato dalla Rai -: se, ferma restando la competenza degli organi giurisdizionali preposti a ogni valutazione procedurale e processuale, il Ministro non ritenga vessatoria e contraria ai principi generali di garanzia previsti dal nostro ordinamento la condizione di detenzione in totale isolamento a cui e' sottoposto il dottor Bruno Contrada; se, ferma restando la facolta' del presidente del Tribunale a disporre il sequestro delle riprese televisive cosi' come quella di ammettere le telecamere per le riprese, il Ministro non ritenga contraddittorio il provvedimento di sequestro e in linea di principio lesivo dei diritti della persona l'effettuazione di riprese filmate di questo come di altri dibattimenti processuali destinati successivamente alla realizzazione di programmi televisivi necessariamente parziali e spettacolari; se il Ministro non ritenga necessari accertamenti in sua facolta', cosi' come la legge prescrive, per verificare se nei confronti del dottor Bruno Contrada siano state rispettate tutte le garanzie procedurali, processuali e relative alla custodia cautelare in carcere che la legge impone agli organi giurisdizionali e alla amministrazione carceraria. (3-00610)