Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00136 presentata da MATTIOLI GIANNI FRANCESCO (PROG.FEDER.) in data 19950616
La Camera dei Deputati, premesso che: il presidente della Repubblica francese, Jacques Chirac, ha dichiarato il 13 giugno scorso la decisione di riprendere i test nucleari negli atolli del Pacifico, effettuando otto esperimenti fra il settembre '95 e il maggio del prossimo anno; tali esperimenti erano stati fermati nel 1992 con una decisione del presidente Mitterrand che - prendendo atto delle mutate condizioni politiche internazionali, che non giustificavano piu' in alcun modo la corsa agli armamenti - aveva provocato, successivamente, identiche scelte da parte dei governi di Washington, Londra e Mosca; nel mese scorso, l'assemblea delle Nazioni Unite aveva deciso la prosecuzione a tempo indeterminato dell'accordo noto come Trattato di Non Proliferazione (TNP), dopo un ampio dibattito in cui era emersa la richiesta - rivolta ai paesi del Club nucleare da parte di tutti quei paesi che, pur disponendo di capacita' tecniche, rinunciavano a dotarsi di armi nucleari - di procedere risolutamente nel cammino del disarmo nucleare; e' prevista per il settembre del prossimo anno la discussione di un trattato internazionale per la definitiva messa al bando di tutti i test atomici, che lo stesso presidente Chirac ha dichiarato di voler firmare dopo l'effettuazione degli otto esperimenti nel Pacifico; l'iniziativa della Francia - giustificata con la necessita' di apportare ammodernamento al proprio armamento nucleare - rischia di vanificare gli sforzi sin qui effettuati dalle Nazioni Unite e dai Governi piu' responsabili per procedere al disarmo nucleare e di stimolare e legittimare l'iniziativa di quei paesi che, in violazione del TNP, decideranno di dotarsi di armi nucleari; gli effetti di lungo periodo, sia di carattere ambientale che sulle popolazioni - in particolare attraverso la catena alimentare -, degli enormi rilasci di radioattivita' conseguenti a tali esperimenti, sono ben noti e denunciati da tutta la comunita' scientifica internazionale; la valenza sostanziale dell'iniziativa appare legata a motivazioni di orgoglio nazionale, a finalita' di politica interna ed estera, del tutto incongruenti con la necessita' che le nazioni del mondo realizzino sempre piu' condizioni e sedi di governo mondiale per la risoluzione dei problemi della pace; il sacrificio dei militanti di Greenpeace - periti nel 1985 nel tentativo di impedire esperimenti nucleari francesi - aveva portato in tutto il mondo ad una profonda riflessione, tanto da far sperare che - con la scelta di Mitterand del 1992 - esso non sarebbe risultato vano; impegna il Governo ad assumere un'energica iniziativa in tutte le sedi appropriate perche' la Francia receda da questa decisione arbitraria e portatrice di conseguenze gravi quanto incontrollabili. (1-00136)