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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00548 presentata da SCHETTINO FERDINANDO (PROG.FEDER.) in data 19950616

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro dell'ambiente, per sapere - premesso che: con D.P.C.M. del 7 ottobre 1994, pubblicato sulla G.U. n. 237 del 10 ottobre 1994 e' stato dichiarato, ai sensi e per effetti dell'articolo 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, lo stato di emergenza nel settore dello smaltimento dei R.S.U. nella regione Campania; con ordinanza del 7 ottobre 1994 successivamente integrata con OPCM del 7 novembre 1994, il Prefetto di Napoli e' stato delegato alla individuazione ed attuazione degli interventi urgenti volti a fronteggiare il predetto stato di crisi ambientale; con provvedimento prot. n. P12643/ DIS del 24 maggio 1995, il Prefetto di Napoli ha ritenuto di avviare l'immediato ripristino della normalita' della situazione con la realizzazione di nuovi impianti di smaltimento dei R.S.U.; con il medesimo atto il Prefetto di Napoli ha ritenuto di poter fronteggiare lo stato di emergenza nella provincia di Avellino con la realizzazione di un impianto pubblico per lo smaltimento dei R.S.U. nel territorio del comune di Andretta, decretando a tal fine la esecuzione delle operazioni prescritte dalla normativa vigente per l'introduzione nelle proprieta' private site nel comune di Andretta, localita' "Piano di Pero Spaccone" e "Piano della Giuva", cosi' come indicate nel piano particellare all'uopo predisposto; i detti terreni siti nel comune di Andretta appartengono alla piu' vasta area dell'altopiano del Formicuso, reso famoso dalla vocazione turistica che gli deriva dall'essere caratterizzato da ricchezze di verde e di presenze faunistiche; la destinazione dell'area sopraindicata a discarica di R.S.U. deturpa gravemente il paesaggio, modifica le caratteristiche ambientali, distrugge la vocazione turistica, colpisce gravemente l'economia della zona che e' stata gia' gravemente compromessa dai postumi del sisma del 1980 ed e' ancora interessata da un altissimo livello di disoccupazione; la situazione di grave tensione sociale che deriva dal paventato insediamento della discarica nell'area del Formicoso ha indotto i comuni dell'Alta Irpinia a costituire il "COMITATO UNICO ALTO-IRPINO - PRO FORMICOSO", il quale si e' riunito in assemblea il 13 giugno 1995 con la partecipazione di Assessori regionali, parlamentari, sindaci e numerosissimi cittadini per esaminare la gravita' della situazione e proporre soluzioni alternative; nella detta assemblea e' emerso che: l'emergenza rifiuti non puo' essere risolta con la realizzazione di nuove discariche, anche se provvisorie, le quali deturperebbero in modo irrimediabile ed irreversibile qualsiasi territorio; le popolazioni locali sono state dalle amministrazioni competenti gia' sollecitate e sensibilizzate alla raccolta differenziata dei rifiuti, come e' previsto dall'Ordinanza del Commissario di Governo; i comuni facenti parte del Comitato Unico Pro Formicoso hanno gia' reso operativo il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti; l'Amministrazione provinciale di Avellino, opportunamente sollecitata, sta procedendo, a mezzo della propria struttura tecnica, alla ricerca di soluzioni alternative per fronteggiare l'emergenza rifiuti e per scongiurare il pericolo del deturpamento di una delle aree territoriali piu' incontaminate dell'Irpinia; il Consorzio RS.U. AV2 sta attivando tutte le procedure per la realizzazione dell'impianto definitivo di smaltimento R.S.U. e di quelli derivanti dalla raccolta differenziata; la realizzazione della discarica provvisoria produrrebbe danni economici incalcolabili all'agricoltura, al turismo ed alle attivita' venatorie, oltre che alla salute dei residenti; la medesima realizzazione non si concilia con la ventosita' e l'altimetria del sito ipotizzato; il Comitato unico e' fermo e determinato nell'impedire la realizzazione della discarica, per cui chiede al signor Prefetto delegato ex OPCM del 7 ottobre 1994, dottor Improta, la revoca del decreto di accesso alle localita' "Piano del Pero Spaccone" e "Piano delle Giuva", in agro di Andretta; il medesimo Comitato PROPONE che le risorse disponibili presso il Commissariato di Governo siano utilizzate per la realizzazione di impianti definitivi -: se i Ministri interrogati intendano considerare che il problema della emergenza nel settore dello smaltimento dei R.S.U. non puo' piu' essere risolta con la creazione di nuove discariche provvisorie che compromettono gli equilibri ambientali ed aggrediscono negativamente le aree ancora salubri del nostro territorio, con gravi ripercussioni sul flusso turistico e sulla complessiva economia degli stessi; se non ritengano di dover affrontare, una volta per tutte, con determinazione il problema complessivo dello smaltimento dei R.S.U., adeguando le strutture italiane alla normativa europea ed introducendo nel settore i piu' moderni mezzi scientifici di selezione e trasformazione dei R.S.U., con evidenti ritorni economici di non trascurabile entita'; se non ritengano di dover immediatamente intervenire per evitare che l'impatto ambientale della discarica nell'Altopiano del Formicuso distrugga una zona nota per incontaminazione, ricchezza faunistica, verde e aria salubre; se non ritengano di dover immediatamente rimuovere le scelte di Commissariamento del servizio per affidare la gestione dell'emergenza rifiuti in Campania agli organi istituzionalmente competenti; se non ritengano di dover investire della emergenza la struttura tecnica operante presso l'Amministrazione provinciale di Avellino, affinche' la stessa possa effettuare, in tempi strettissimi, uno studio globale su tutto il territorio provinciale per fronteggiare l'emergenza rifiuti. (2-00548)





 
Cronologia
mercoledì 14 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Scissione dei Comunisti unitari dal Partito della Rifondazione comunista, per sostenere il Governo Dini nella contrapposizione con il centro-destra.

martedì 20 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla vicenda dell'ACNA di Cengio (doc. XXII, n. 14). Nella stessa seduta la Camera approva l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse (Doc. XXII, n. 16).