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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00547 presentata da STRIK LIEVERS LORENZO (FORZA ITALIA) in data 19950616

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica, per conoscere - premesso che: gli interpellanti hanno presentato in data 28 febbraio un'interrogazione in Commissione al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro per l'universita' e la ricerca scientifica e tecnologica relativa a gravi illegalita' che si sarebbero verificate nella gestione dell'Agenzia spaziale italiana (ASI), interrogazione cui a tutt'oggi non e' stata data risposta; nell'interrogazione citata si premetteva che "la legge istitutiva dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASl), n. 186 del 30 maggio 1988: assegna all'ASI (articolo 2, comma 1) il compito di predisporre i programmi spaziali "... sulla base delle direttive impartite dal Ministro per il coordinamento della iniziative per la ricerca scientifica e tecnologica, secondo i criteri di ordine generali deliberati dal CIPE"; prevede (articolo 2, comma 2) che "l'ASI provvede alla elaborazione ed alla attuazione del Piano spaziale nazionale articolati su programmi e progetti di interesse scientifico ed applicativo, armonizzati nel quadro di riferimento europeo e mondiale" e che a tale scopo l'ASI (articolo 2, comma 2, punto c) "partecipa a programmi od imprese spaziali in collaborazione con organismi di altri Paesi mediante accordi bilaterali o multilaterali, previa autorizzazione concessa dal Ministro per il coordinamento delle iniziative per la ricerca scientifica e tecnologica, di concerto con il Ministro degli affari esteri"; prevede (articolo 18, comma 1) che il contributo a carico del bilancio dello Stato (articolo 15, comma 1 a) venga "determinato annualmente ai sensi dell'articolo 19, comma 14, della legge 22 dicembre 1984, n. 887" e cioe' dalla legge finanziaria su base triennale, con aggiornamento annuale per scorrimento; assegna al Piano spaziale nazionale un compito puramente indicativo sui fabbisogni finanziari, recitando che (articolo 4, comma 3) "il Piano, redatto in conformita' ai criteri di ordine generale deliberati dal CIPE, contiene anche le indicazioni delle attivita' che l'ASI prevede di sviluppare ... e del presumibile fabbisogno finanziario"; prevede (articolo 6, comma 1 a) che "entro il 30 aprile di ogni anno l'ASI trasmette al Ministro per il coordinamento delle iniziative per la ricerca scientifica e tecnologica una relazione sulle attivita' svolte per la definizione e la gestione del Piano spaziale nazionale, per la partecipazione italiana all'ESA e per gli altri compiti previsti dall'articolo 2, nonche' sulle iniziative da svolgere negli anni successivi, con l'indicazione del fabbisogno finanziario, nonche', se necessario, la proposta di aggiornamento del Piano spaziale nazionale"; il CIPE nella delibera del 30 luglio 1991, avente per oggetto l'approvazione del Piano spaziale nazionale 1990-1994 proposto dall'ASI: specificava che, in piena coerenza con la legge istitutiva dell'ASI e in particolare con gli articoli di legge sopra richiamati, "... Le somme determinate dalla legge finanziaria quale contributo dello Stato all'ASI per la realizzazione dei propri compiti istituzionali costituiscono la base finanziaria per l'attuazione del Piano spaziale nazionale..."; lungi dall'approvare gli aspetti di dettaglio e finanziari del piano proposto, bensi' approvandone solo le linee generali, richiedeva all'ASI di individuare "... nell'ambito delle linee previste dal predetto Piano spaziale nazionale e sulla base delle risorse che si rendono disponibili per la sua realizzazione, le specifiche azioni da considerare sul piano operativo ai fini della definizione di una strategia complessiva che assicuri l'equilibrata distribuzione delle risorse stesse tra i diversi programmi di intervento nazionali, internazionali e di competanza dell'ESA ..."; nonostante che le leggi finanziarie attribuissero all'ASI contributi per il quinquennio 1990-l994 inferiori a quanto indicato nel Piano spaziale nazionale, gli amministratori dell'ASI, senza provvedere all'aggiornamento del piano stesso, come previsto dal succitato articolo 6, comma 1 a) della legge istitutiva dell'ASI, hanno impegnato importi ben superiori a quanto previsto dalle leggi finanziarie causando un disavanzo economico, ad oggi non ancora quantificato, di centinaia di miliardi di lire (in ogni caso oltre 400 miliardi di lire); nonostante che nell'agosto 1993 l'ASI sia stata commissariata e a febbraio 1994 siano stati nominati i nuovi vertici dell'ASI, il disavanzo non e' stato ripianato ma e' anzi destinato ad aumentare considerevolmente e in modo imprevedibile (in ogni caso almeno per ulteriori 1000 miliardi di lire) per l'avvio e la conferma (in assenza di contratto e sulla sola base di "lettere di intenti" sottoscritte dal presidente o dal commissario dell'ASI) di attivita' industriali non previste a bilancio, in particolare: con procedura difforme da quanto previsto dalla legge istitutiva dell'ASI e cioe' sulla base di un protocollo di intesa con la NASA firmato il 6 dicembre 1991 dal Presidente dell'ASI pro tempore, prof. Luciano Guerriero, e, secondo informazioni di stampa, di un accordo recentemente firmato dal Ministro Martino con l'ambasciatore USA Bartholomew, e' in corso un programma di fornitura alla NASA di tre moduli logistici per una stazione spaziale; il programma, di importo previsto superiore ai 600 miliardi di lire, sta procedendo senza alcun contratto, in assenza di copertura finanziaria, tra ASI e Alenia Spazio, societa' pubblica del gruppo Finmeccanica; analogamente con procedura difforme da quanto previsto dalla legge istitutiva dell'ASI, a seguito di un protocollo di intesa con la NASA firmato dal prof. Guerriero e' in corso il programma Cassini, affidato all'Alenia Spazio, dell'importo di oltre 300 miliardi non previsti a bilancio; nonostante che circa un anno fa il satellite al guinzaglio "Tethered", sempre costruito dall'Alenia Spazio, sia stato lanciato con disastrosi risultati e che a tutt'oggi non sia stato ancora definito da parte dell'ASI il costo complessivo di tale missione, si apprende dalla stampa che sono state avviate le attivita' per il ri-volo di tale satellite in assenza della relativa copertura finanziaria ed iscrizione a bilancio dovuti per legge; un ulteriore aggravio del disavanzo e' previsto in quanto, a fronte della legge finanziaria che ha attribuito all'ASI per il triennio 1995-1997 contributi pari a 850, 750 e 750 miliardi di lire, i soli impegni gia' assunti verso l'ESA risulterebbero pari per lo stesso triennio a 720, 670 e 505 miliardi di lire e tali importi sono destinati ad aumentare in conseguenza del mutato rapporto di cambio tra lira ed ECU (unita' di conto europea), non lasciando alcun margine ne' per i programmi scientifici ne' per i programmi nazionali e di cooperazione internazionale, in spregio a quanto previsto dalla legge istitutiva dell'ASI e ribadito espressamente dal CIPE; non e' ad oggi possibile avere un quadro chiaro del disastro programmatico e finanziario dell'agenzia in quanto, nonostante un periodo di gestione commissariale e la nomina di nuovi vertici avvenuta circa un anno fa, l'ASI non ha ancora presentato i bilanci consultivi per il 1993 e 1994 e il bilancio di previsione per il 1995, e sta operando sulla base di una autorizzazione al bilancio provvisorio; ai precedenti amministratori, tra cui gli attuali consiglieri proff. Puppi e Cerrai, sono state imputate, da parte della procura della Corte dei conti di Roma, numerose e gravi irregolarita' per centinaia di miliardi di danno erariale; per tali fatti gli stessi amministratori sono stati recentemente rinviati a giudizio da parte della procura della Repubblica di Roma; il sunnominato prof. Puppi, nonostante gli accertamenti e le imputazioni di cui e' stato oggetto da parte della magistratura penale e contabile, ricopre tuttora l'incarico di responsabile della delegazione italiana in ESA; il procedimento per danno erariale vede coinvolti anche funzionari dell'ASI tuttora responsabili del settore amministrativo e della ragioneria, in quanto non sostituiti; la procura della Corte dei conti di Roma ha imputati numerosi illeciti, con conseguente danno erariale a carico delle attivita' di ricerca scientifica fondamentale nel settore spaziale, anche al Ministro della ricerca pro tempore, onorevole Sandro Fontana, per decisioni prese sulla base di un parere di una commissione di saggi; la stessa procura della Corte dei conti ha "ritenuto che i membri del cosiddetto comitato dei saggi abbiano influito in modo determinante con la propria relazione sulle illecite determinazioni volitive dell'amministrazione e che pertanto questi dovrebbero rispondere in via solidale del gravissimo danno erariale conseguente..."; gli attuali amministratori dell'ASI non hanno creduto di proporre al Governo un piano di risanamento rispettoso dei vincoli posti dalla legge finanziaria e che quindi ridimensioni programmi e attivita' avviati in mancanza di copertura finanziaria, sospendendo immediatamente attivita' condotte illecitamente senza contratto (basti citare ad esempio l'articolo 21 del protocollo di intesa per il modulo logistico che prevede la possibilita' di recesso con preavviso di un anno); non e' immaginabile che lo Stato, nell'attuale confusa situazione amministrativa dell'ASI, ripiani il disavanzo economico dell'agenzia (come chiedeva il principale artefice del disastro economico e gestionale dell'ASI prof. L. Guerriero e sarebbe gravissimo qualcuno volesse ora ripetere) ritenuto imputabile ad un mancato adeguamento delle leggi finanziarie al Piano spaziale nazionale e non viceversa; il perdurare dell'inerzia governativa, o peggio di comportamenti omissivi e di copertura di possibili interessi lobbistici, in merito alla vicenda dell'ASI, lungi dal favorire una ridefinizione ed un risanamento del settore, non potra' essere intesa che come manifestazione di una volonta' di liquidazione dell'ASI, senza che una valida alternativa possa essere attuata in tempi utili, con grave danno delle strutture industriali e scientifiche e dell'immagine del Paese a livello internazionale"; muovendo da queste premesse si chiedeva di conoscere: 1) in quale data e in che termini siano state scritte le "lettere di intenti" inviate dai presidenti o dal commissario dell'ASI e se siano state inviate dietro ordine o con il tacito consenso dei ministri vigilanti competenti; 2) in quale data e in che termine siano stati formulati i protocolli di intesa per i programmi Modulo logistico, CASSINI e Tethered e se siano stati firmati dal presidente dell'ASI sulla base di pareri espressi dalla comunita' scientifica su deliberazioni del consiglio di amministrazione e/o dei comitati scientifico e tecnologico dell'ASI. Se tali protocolli di intesa garantiscano dovutamente le proprieta' fisiche, scientifiche e intellettuali nazionali; 3) se e da chi l'ASI sia stata autorizzata ad aprire un mutuo bancario per il programma CASSINI e se il corrispondente piano di ammortamento sia stato messo a bilancio; 4) in quale data e in che termini siano state scritte le "lettere di intenti" e/o gli atti di impegno, di qualunque natura, intercorsi in merito ai programmi di cui al punto 2) tra ministero della ricerca, ministero degli affari esteri, ASI e Alenia Spazio; 5) in quali termini sia stato redatto il testo dell'accordo firmato dal Ministro Martino e dall'ambasciatore Bartholomew e sulla base di quali informative, opinioni e consulenze il Ministro abbia siglato l'accordo relativo al modulo logistico, pur in mancanza di copertura finanziaria e per di piu' con condizioni chiaramente svantaggiose per il nostro paese, per un programma gia' inadeguato al tempo della stipula da parte del prof. Guerriero ed ormai di fatto superato dall'evoluzione del progetto della stazione spaziale; 6) se il Governo intenda avviare una rinegoziazione con l'ESA, realmente orientata ad una riduzione degli impegni italiani, in linea con la legge finanziaria, sulla base di un prevedibile ridimensionamento a livello internazionale di programmi quali Columbus; 7) quali responsabilita' siano state individuate in merito all'avvio e alla prosecuzione illegali di attivita' prive di copertura finanziaria e in mancanza di contratto; 8) se il Governo abbia emanato direttive agli amministratori dell'ASI affinche' provvedano immediatamente a sospendere la prosecuzione di tutte le attivita' intraprese in aperta violazione della legge, se siano stati denunciati i responsabili all'autorita' giudiziaria competente e sia stato quantificato il danno erariale intercorso; 9) quali responsabilita' siano state individuate circa le responsabilita' del comportamento quanto meno omissivo dei precedenti e degli attuali vertici dell'ASI, per quanto concerne il mancato aggiornamento del piano spaziale nazionale, la mancanza dei bilanci consuntivi 1993 e 1994 e del bilancio di previsione 1995, in aperta violazione della legge istitutiva dell'agenzia, e quali conseguenti provvedimenti e iniziative anche giudiziarie il Governo abbia assunto; 10) quali misure e con quali risultati il Governo abbia assunto per far luce, presso i ministeri, l'ASI e l'industria di stato Finmeccanica, su questo ulteriore saccheggio di fondi pubblici, gravemente lesivo degli interessi della ricerca nel settore spaziale e dell'immagine dell'Italia a livello internazionale, e se intenda denunciarne i responsabili all'autorita' giudiziaria competente"; nel frattempo il consiglio di amministrazione dell'ASI ha approvato il bilancio 1995 dell'ASI stessa, senza aver prima formulato il piano spaziale nazionale per il quinquennio 1995-1999 che, secondo la previsione di legge, doveva essere propedeutico alla predisposizione del bilancio. Percio' stesso tale bilancio appare in radice non rispondente ai requisiti di legge; tale bilancio poi contiene ulteriori gravissimi elementi di irregolarita' perche' presenta obbligazioni finanziarie per varie centinaia di miliardi, motivate con quelle che vi vengono definite "attivita' senza contratto". Si tratta con tutta evidenza delle attivita' promosse sulla base di "lettere di intento" ed altri impegni presi fuori dalle normative di legge, senza le garanzie dalla legge richieste, e di cui si trattava e su cui si chiedevano informazioni nella interrogazione sopra ricordata; nella interrogazione l'ammontare di tali impegni illegittimi era stato valutato dai sottoscritti interpellanti "in ogni caso oltre 400 miliardi di lire". Dal bilancio dell'ASI ora ufficialmente approvato si desume che la cifra esatta e' di ben 950 miliardi; nonostante tutto cio', il Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica, nella sua qualita' di autorita' vigilante sull'ASI ha creduto di approvare un cosiffatto bilancio; fra i programmi di cui all'interrogazione e che ora risultano inseriti formalmente nel bilancio dell'ASI figurano in particolare i programmi Cassini e Modulo logistico. Tali programmi, fortemente criticati nella comunita' scientifica come poveri di contenuto scientifico (si vedano in particolare i rilievi del prof. Riccardo Giacconi) si configurano come vere e proprie donazioni fatte dall'Italia alla NASA, senza alcun corrispondente ritorno ne' scientifico, ne' tecnologico, ne' finanziario. A differenza infatti di quel che accade per le infrastrutture messe a disposizione del programma della stazione spaziale internazionale dalla Russia, dal Giappone, dall'Europa (ESA), casi in cui le infrastrutture rimangono sempre di proprieta' delle nazioni fornitrici, nel caso del Modulo logistico si prevede che la proprieta' dall'Italia venga trasferita agli USA al momento della consegna. Inutile sottolineare, oltretutto, la perdita di immagine a livello internazionale in termini sia scientifici che economici e tecnologici che cie' comporta per il nostro paese; nel frattempo e' stata approvata, con voto definitivo del Senato il 24 maggio 1995, la legge recante "Disposizioni urgenti per il risanamento dell'ASI" che, fra l'altro, affida a un amministratore straordinario il compito di rivedere i programmi nazionali e di collaborazione internazionale dell'ASI (articolo 2); notizie di stampa indurrebbero a ritenere che il Ministro per l'universita' e la ricerca scientifica e tecnologica sia orientato a sollecitare un consistente aumento dei fondi per le attivita' spaziali -: 1) quali puntuali risposte il Governo dia alle domande poste nell'interrogazione sopra richiamata; 2) se corrisponda al vero che il ministro abbia approvato il bilancio dell'ASI impostato contra legem nei termini sopra definiti; 3) se - al fine di avviare una effettiva opera di risanamento del settore - il Governo intenda respingere nel modo piu' fermo ogni eventuale sollecitazione a intervenire ripianando a pie' di lista i buchi di bilancio eventualmente causati da condotte irresponsabili e in violazione delle leggi; se intenda pertanto soprassedere a ogni proposta di aumento di fondi almeno finche' non sia stato rinegoziato il contributo italiano all'ESA e non sia stata effettuata la revisione dei programmi secondo quanto stabilito dall'articolo 2 della legge per il risanamento dell'ASI, in relazione alla loro validita' scientifica, tecnologica ed economica. (2-00547)

 
Cronologia
mercoledì 14 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Scissione dei Comunisti unitari dal Partito della Rifondazione comunista, per sostenere il Governo Dini nella contrapposizione con il centro-destra.

martedì 20 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla vicenda dell'ACNA di Cengio (doc. XXII, n. 14). Nella stessa seduta la Camera approva l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse (Doc. XXII, n. 16).