Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00612 presentata da MAIOLO TIZIANA (FORZA ITALIA) in data 19950616
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: da tempo si registrano pubbliche dichiarazioni di censura, da parte di esponenti dell'ordine giudiziario, nei confronti del disegno di legge sulla custodia cautelare, appena approvato dal Senato e ora all'esame della Camera; sono stati convocati diversi "vertici" di magistrati, di cui uno presso la Procura nazionale antimafia, al fine di "valutare" e, di fatto, censurare il suddetto ddl; un gruppo di circa duecento pubblici ministeri, definendosi impegnati nella ricerca della "verita'" piuttosto che nello svolgimento delle indagini, ha firmato un documento nel quale, dopo una pesante critica alla "cultura" che avrebbe ispirato la riforma della custodia cautelare, si descrive uno scenario apocalittico conseguente all'approvazione del ddl e si denuncia il rischio di un "abbassamento" del livello di tutela sociale nei confronti della criminalita' organizzata; il Capo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, in una conferenza stampa appositamente convocata, lancia un "allarme sicurezza", in relazione alla possibile approvazione del ddl, e richiama il Parlamento a tener conto della volonta' dei "comitati di quartiere" -: se il Governo non ritenga che nella suddetta condotta di alcuni esponenti della magistratura non si configuri: a) una grave interferenza nei confronti dell'attivita' del Parlamento e un attentato alle prerogative del potere legislativo, b) un tentativo di intimidazione nei confronti della pubblica opinione, laddove si presenta come conseguenza dell'eventuale approvazione del ddl un rallentamento dell'attivita' inquirente; c) un attentato alla fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nel potere giudiziario, con le conseguenti negative ripercussioni sull'ordine pubblico. quali provvedimenti il Governo intenda adottare per tutelare le istituzioni e i cittadini dai possibili effetti destabilizzanti delle suddette condotte poste in essere da alcuni magistrati e se il Ministro intenda contestualmente avvalersi dei suoi poteri ispettivi e di iniziativa disciplinare. (3-00612)