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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/11026 presentata da LAZZARINI GIUSEPPE (FED.LIB.DEM) in data 19950616

Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri del tesoro, dell'industria, commercio e artigianato e del lavoro e previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: la societa' E.V.C. International (15 per cento delle azioni possedute dalla ENICHEM, 15 per cento dalla I.C.I.), con sede a Bruxelles, e' proprietaria della E.V.C. Italia, con sede a Venezia, la quale controlla la societa' E.V.C. Compounds Italia, con sede a Ravenna; nel 1992 i cinquantacinque dipendenti della societa ALTA passano alla E.V.C. Compounds, che rileva la precedente nella proprieta' dell'impianto di Bagnoregio (VT); agli inizi del 1993 inizia un periodo di cassa integrazione che vede penalizzato il solo sito di Bagnoregio sui cinque posseduti dalla societa' su menzionata; in seguito al prospettato spostamento di una linea di produzione da Bagnoregio a Villanova (PV), allo scopo di ottimizzare la produzione, nel gennaio 1994, alla presenza del presidente della provincia di Viterbo, di vari parlamentari, di sindaci del comprensorio e delle organizzazioni sindacali, i vertici della societa' E.V.C. Compounds garantiscono che lo spostamento di suddetta linea non avra' ripercussioni sulla occupazione; a conferma dei timori espressi dagli operai, la societa', dopo solo tre mesi, chiede un taglio di personale di dieci unita'; alla data del 1^ novembre 1994 l'organico iniziale del 1992 con cinquantacinque dipendenti scende a trentadue; il mese seguente, dopo lunghe trattative, si giunge all'accordo tra Enichem e I.C.I. per la vendita delle azioni di E.V.C. International alla Borsa di Amsterdam: Enichem e I.C.I. si impegnano a tenere il 15 per cento a testa delle azioni fino a giugno 1996; l'8 maggio 1995, dopo vari rinvii, si reca allo stabilimento di Bagnoregio il dottor Mazzoni, capo del personale di E.V.C. Compounds; scopo della visita e' quello di firmare un accordo tra sindacato e il suddetto dottor Mazzoni riguardo il contratto integrativo aziendale; quest'ultimo invece riferisce di non aver nessun potere decisionale su Bagnoregio in quanto bloccato da E.V.C. Compounds; l'11 maggio l'azienda comunica che lo stabilimento di Bagnoregio verra' chiuso, smantellato e trasferito in altro luogo (si suppone Villanova e Frosinone); a seguito di cio' inizia uno stato di agitazione; nell'incontro a Roma tra sindacati e azienda, quest'ultima ribadisce le sue intenzioni di chiusura entro agosto, senza peraltro fornire una valida motivazione; i sindacati escludono categoricamente questa soluzione e suggeriscono di valutare tre possibilita': lavorare in conto lavorazione, mettere in vendita lo stabilimento, vendere lo stabilimento in azione combinata con ALTA (societa' Enichem, ex proprietaria degli impianti del PVC, quindi nella stessa realta' lavorativa, che a sua volta sta per essere venduta a privati); viene percio' chiesta una pausa di riflessione da parte dell'azienda fino al prossimo incontro programmato per il 14 giugno a Viterbo; nella giornata di oggi, 14 giugno 1995, la E.V.C. comunica definitivamente la sua intenzione a chiudere lo stabilimento di Bagnoregio; l'unica alternativa data alle maestranze e' rappresentata dalla possibilita' che detti operai accettino la prospettiva della mobilita'; tale operazione provocherebbe uno spostamento dei licenziandi tra Frosinone e Venezia, con comprensibili disagi se non voluta provocazione; in detto incontro viene da me prospettata la vendita dell'impianto ad un pool di imprenditori decisi ad acquisire l'azienda in breve tempo, confermando tutti i dipendenti; a tale proposta la E.V.C. Compounds risponde negativamente perche' cio' "favorirebbe societa' concorrenti"; ad una ulteriore proposta di imprenditori intenzionati ad acquistare e riconvertire l'impianto, si rendono finalmente esplicite le intenzioni della azienda: "chiudere e non vendere" -: se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti; se i Ministri su menzionati, visto che attualmente l'azienda sta installando ab initio una linea di produzione a Frosinone, visto che continuano gli investimenti di denaro a Villanova (stabilimento in stato di completo abbandono, acquisito in un secondo momento rispetto a Bagnoregio - impianto tecnologicamente avanzato -, con spese di ristrutturazione per l'ammontare di circa 10 miliardi), visto che il rifiuto a vendere e' stato motivato con argomentazioni che non hanno alcun senso morale, imprenditoriale e costruttivo, se non quello di "acquistare impianti di probabili concorrenti al solo scopo di impedire future competizioni di mercato e creare fruttuosi monopoli", non ritengano opportuno procedere a controlli sull'attivita' della societa' E.V.C. Compounds nell'ambito dei fatti esposti; se i ministri interrogati, ed in particolare il Ministro del tesoro, non ritengano opportuno adoperarsi al fine di procedere ad un incontro tra rappresentanti del Governo, rappresentanti dei lavoratori e della societa' in quanto rappresentante, attraverso la Enichem, di una quota pubblica seppur di minoranza. (4-11026)

 
Cronologia
mercoledì 14 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Scissione dei Comunisti unitari dal Partito della Rifondazione comunista, per sostenere il Governo Dini nella contrapposizione con il centro-destra.

martedì 20 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla vicenda dell'ACNA di Cengio (doc. XXII, n. 14). Nella stessa seduta la Camera approva l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse (Doc. XXII, n. 16).