Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00351 presentata da CAVERI LUCIANO EMILIO (MISTO) in data 19950620
La VIII Commissione premesso che: i colli alpini del Piccolo San Bernardo e del Gran San Bernardo, con le rispettive strade statali n. 26 e n. 27, rappresentano da sempre un'importante via di passaggio, l'uno verso la Francia e l'altro verso la Svizzera, il cui valore storico e' scritto nei transiti succedutisi nei secoli e che hanno fatto dei due valichi uno snodo essenziale nel sistema delle comunicazioni in Europa sin dall'antichita'; e' naturale, per altro, che da pochi decenni l'apertura dei trafori stradali del Monte Bianco e del Gran San Bernardo abbiano deviato da questi itinerari tradizionali una parte rilevante del traffico commerciale e turistico anche perche', oltre ad essere passaggi piu' facili e piu' veloci, hanno risolto i problemi di stagionalita' connessi con le alte quote dei colli alpini; tuttavia, specie nella stagione estiva, quando i passi sono aperti al traffico, le attrattive turistiche e la straordinaria bellezza dei luoghi inducono numerosi turisti e comitive organizzate a scegliere i colli per transitare da una parte o dall'altra del confine a beneficio anche delle attivita' commerciali situate lungo la frontiera; da anni purtroppo le strade sui versanti italiani dei due colli versano in uno stato di progressivo degrado, tant'e' che il compartimento ANAS di Aosta sta ritardando quest'anno la riapertura della strada del Gran San Bernardo a causa di una sua pericolosita' dovuta a crolli di strutture di protezione e parrebbe comunque manifestarsi l'intenzione a limitare da quest'anno per entrambi i colli il transito di soli mezzi leggeri per la non rispondenza delle strade con quanto previsto per la circolazione dei mezzi pesanti, compresi i pullman, dal nuovo codice della strada; questa circostanza preoccupa per le conseguenze negative per il turismo della Valle d'Aosta e per la immagine stessa dell'Italia, visto che nessuna misura di questo genere, ne' la chiusura e neppure la limitazione, e' stata mai assunta dai Paesi confinanti che riconoscono invece nei colli una importante attrattiva culturale e seguono con preoccupazione le decisioni assunte dalle autorita' italiane per le ripercussioni negative nelle zone di confine, a maggior ragione in un'epoca come quella dell'integrazione europea che dovrebbe portare alla valorizzazine di siti dalla forte connotazione anche simbolica quali sono indubbiamente i colli del Piccolo e Gran San Bernardo (basti pensare alla presenza degli storici Ospizi, ai raduni degli ex combattenti, alle diverse manifestazioni transfrontaliere); impegna il Governo: a rimuovere con urgenza, in accordo con l'ANAS, tutti quegli impedimenti che bloccano oggi o potrebbero limitare in futuro il pieno transito lungo le statali di accesso ai colli del Grande e del Piccolo San Bernardo e a predisporre, in considerazione del carattere internazionale e dell'importanza turistica di questi collegamenti, tutti gli opportuni investimenti per consentire una sicura e completa percorribilita' delle strade dei due colli nel rispetto dei tradizionali tracciati che rappresentano anch'essi un valore storico intrinseco alla bellezza degli itinerari. (7-00351)