Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01304 presentata da SCHETTINO FERDINANDO (PROG.FEDER.) in data 19950621
Al Ministro del bilancio e della programmazione economica. - Per sapere - premesso che: in comune di Aquilonia (provincia di Avellino), in data 23 giugno 1993, in applicazione dell'articolo 2 comma 5 della legge 493 ha inoltrato al Ministero del bilancio e della programmazione economica la richiesta di autorizzazione alla esecuzione dei lavori per le seguenti opere pubbliche: urbanizzazione del piano di recupro delle casette asismiche (sisma del 1930), approvato ex articolo 28 della legge n. 219 del 1981 e finanziato ex articolo 15 della legge n. 12 del 1988 per l'importo complessivo di lire 984 milioni; urbanizzazione P.E.E.P., approvato ex medesimo articolo 28 legge 219, interfunzionale e complementare al piano di recupero di cui al precedente punto a, finanziato per l'importo complessivo di lire 951 milioni; ricostruzione della palestra comunale, finanziata con i fondi pubblici (25 per cento assegnazione CIPE) della legge 219 del 1981, per l'importo complessivo di lire 300 milioni; il CIPE, con delibera dell'11 ottobre 1994, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 7 ottobre 1994, ha stabilito, al punto 3, che, per le somme assegnate ai comuni dal CIPE e destinate al recupero delle casette asismiche, gli interventi connessi ai detti interventi non necessitano piu' delle autorizzazioni ministeriali (sarebbe da supporsi quelle prescritte dall'articolo 2 comma 6 della legge n. 493 del 1993); la giunta municipale di Aquilonia, con proprie delibere nn. 26 e 52, entrambe del 1995, vistate regolarmente dal CO.RE.CO. di Avellino, ha preso atto del punto 3 della delibera del CIPE citata ed ha ritenuto cantierabili i lavori precedentemente indicati ai punti a e b; in data 25 gennaio 1995 il sindaco di Aquilonia, nel corso di un incontro con i funzionari del Ministero del bilancio e della programmazione economica ha avuto assicurazioni verbali sulla regolarita' della procedura seguita per l'appalto dei lavori relativi alle due urbanizzazioni citate; il CIPE, intanto, in data 11 gennaio 1995, con delibera pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 24 febbraio 1995, ha sospeso il parere propedeutico al rilascio dell'autorizzazione ministeriale ed ha richiesto al comune di Aquilonia atti integrativi e chiarimenti, che sono stati da quest'ultimo regolarmente trasmessi con nota 1934 del 24 marzo 1995; allo stato attuale e' in via di ultimazione il primo stralcio del progetto di ricostruzione del piano di recupero, realizzato con lire 9 miliardi, di cui alla delibera CIPE del 29 gennaio 1990, per la ricostruzione di trentasette alloggi che dovrebbero essere consegnati ai legittimi assegnatari entro la fine di luglio 1995, come da contratto di appalto; tale consegna, cosi' preventivata, non potra' essere effettuata, in quanto il comune, stante quanto ho esposto, non ha potuto eseguire i lavori di urbanizzazione -: se il Ministro ritenga che, trattandosi di lavori di urbanizzazione, l'utilizzazione dei fondi assegnati dal CIPE, come ho chiarito in premessa, siano da sottoporre ad autorizzazione ministeriale; se il ministro ritenga di dover chiarire, con autentica interpretazione, la incidenza del punto 3 della citata delibera CIPE dell'11 ottobre 1994 sulla intera vicenda; se siano ipotizzabili vie brevi per definire la questione, che si protrae dall'ormai lontano 1930, superando pastoie burocratiche, contraddizioni di norme, interpretazioni contrastanti e conseguenti difficolta' amministrative che si ripercuotono negativamente su diritti dei cittadini. (5-01304)