Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01305 presentata da URSO ADOLFO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19950621
Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per conoscere - premesso che: la gravissima paralisi dei trasporti, con agitazioni nei settori aereo, ferroviario e marittimo, e' stata solo rinviata di pochi giorni, con provvedimenti eccezionali e non piu' ripetibili; le vertenze sindacali non accennano a trovare sbocchi ragionevoli ed alcune organizzazioni contestano gli interventi del Governo confermando le agitazioni in calendario; i ritardi, le inefficienze e gli scioperi hanno gia' arrecato gravi danni all'economia nazionale con particolare riferimento alla stagione turistica in pieno sviluppo; su la Repubblica di sabato 17 giugno e' apparsa un'intervista del Ministro dei trasporti e della navigazione in cui si afferma che "Il caos che abbiamo vissuto e stiamo vivendo nel settore dei trasporti non e' casuale, non deriva solo dal prolungarsi delle vertenze. E' in atto un progetto destabilizzante, non so se derivante da un disegno consapevole, il cui effetto principale e' comunque quello di mettere in grande pericolo il Paese" -: a cosa si riferisca il Ministro quando parla di "progetto destabilizzante", se esistano elementi a sua conoscenza oltre le affermazioni, gravissime ma generiche, apparse sui giornali, se esse configurino ipotesi di reato e in tal caso se siano state informate le autorita' giudiziarie, se siano state attivate tutte le procedure di sicurezza per sventare ogni manovra; se questa vada riferita a soggetti internazionali o interni, a fini economici o politici, e se i suoi autori possano contare su complicita' diffuse e di quale natura e, inoltre, se i soggetti sindacali che hanno attivato gli scioperi siano parte di tale "progetto", in modo consapevole o inconsapevole; quali procedimenti si intendano attuare nel caso in cui le vertenze non dovessero trovare immediata soluzione, oltre il congelamento degli scioperi che, ovviamente, non potrebbe continuare senza grave pregiudizio per le liberta' sindacali; per quali motivi il Ministro dei trasporti e della navigazione nulla abbia fatto per evitare che la situazione giungesse a livelli intollerabili, e in particolare perche' non abbia garantito che non fossero discriminati i sindacati minoritari; perche' abbia omesso di esercitare il suo dovere di vigilanza e controllo su Ferrovie dello Stato Spa, Alitalia e Finmare non impedendo cosi' alle sue dirigenze di muoversi al di sopra e al di fuori di una complessiva strategia di pubblico interesse; perche' nulla sia stato fatto per verificare i piani di gestione e di sviluppo delle suddette societa' pubbliche e che determinano un onere finanziario a danno dei contribuenti per migliaia di miliardi ogni anno; perche' non abbia ancora provveduto a presentare al Parlamento il contratto di programma e il contratto di servizio delle Ferrovie dello Stato, il piano di riordino della Finmare e perche' non abbia svolto alcun controllo sul piano di risanamento dell'Alitalia. (5-01305)