Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00558 presentata da PEZZELLA ANTONIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19950622
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri dell'interno, di grazia e giustizia, del tesoro e delle finanze, per sapere - premesso che: risulta all'interpellante che i magistrati del Pool reati finanziari della Procura napoletana starebbero coordinando un'inchiesta sulla gestione e riscossione dei tributi nella provincia di Napoli, delegandone le investigazioni all'Arma dei Carabinieri; la societa' concessionaria del servizio riscossione e', attualmente, la societa' Banco Napoli Spa, che recentemente avrebbe rilevato la posizione della Serit Spa, societa' del Banco di Roma; le indagini in corso rientrerebbero nel quadro complessivo delle investigazioni gia' esperite dal Pool di magistrati che, da due anni a questa parte, ha gia' portato all'emissione di oltre cento ordinanze di custodia cautelare in carcere ed alla notifica di decine di avvisi di garanzia e successive richieste di rinvio a giudizio nei confronti di funzionari e semplici dipendenti del II Ufficio delle Imposte Dirette di Napoli; tale inchiesta si sarebbe ora estesa in provincia, avendo gia' i magistrati delegato le stazioni territoriali dell'Arma dei Carabinieri a verificare una serie impressionante di notizie di reato a carico di ufficiali esattori infedeli che avrebbero, nel tempo, artificiosamente omesso di notificare cartelle esattoriali a contribuenti, ritenuti irrintracciabili presso il proprio domicilio e, quindi, non assoggettabili alle procedure esecutive di riscossione; i carabinieri avrebbero gia' perquisito gli uffici esattoriali in tutta la provincia ed acquisito una mole impressionante di documenti che proverebbero in maniera inequivocabile gli illeciti comportamenti di ufficiali di riscossione e semplici messi notificatori, che in questi anni avrebbero stilato verbali di irreperibilita' di contribuenti noti e facilmente rintracciabili presso i loro domicili e redatto verbali di pignoramento negativi nei confronti di contribuenti ritenuti nullatenenti, nonostante le agiate condizioni economiche in cui versano; tali comportamenti, evidenziati con l'acquisizione di fonti di prova da parte dei carabinieri, sono ora al vaglio dei magistrati della procura napoletana; i responsabili degli uffici esattoriali dei tanti comuni della provincia di Napoli ed i dirigenti dei centri di coordinamento comprensoriali della societa' concessionaria del servizio gestione e riscossione tributi, non avrebbero fornito, in sede di interrogatorio formale, valide giustificazioni ai tanti verbali di irreperibilita' di contribuenti noti, iscritti nei registri cronologici ne' sarebbero stati in grado di spiegare, con sufficiente chiarezza, la redazione dei tanti verbali di pignoramento negativi nei confronti di persone dalle agiate posizioni economiche ed artificiosamente ritenute nullatenenti; le ipotesi di reato al vaglio dei magistrati inquirenti, a seguito della trasmissione dei rapporti informativi dei carabinieri, sarebbero quelli di falso materiale, commesso da pubblici ufficiali, corruzione, concussione e verosimilmente anche l'associazione a delinquere semplice; gia' nelle prossime ore, i sostituti procuratori Ugo Ricciardi, Manuela Mazzi e Antonio Conte, potrebbero richiedere al giudice alle indagini preliminari, Marco Occhiofino, l'emissione di provvedimenti giudiziari, probabilmente anche di natura restrittiva della liberta' personale delle tante persone indagate: cosi' come e' stato gia' ampiamente dimostrato nell'inchiesta napoletana sul II Ufficio delle imposte dirette, in questi anni sarebbero stati consumati anche in provincia una serie impressionante di reati da parte di pubblici ufficiali incaricati di un pubblico servizio, che invece di riscuotere tasse, imposte e tributi per conto dell'amministrazione fiscale, avrebbero, di comune accordo con i contribuenti, consentito evasioni miliardarie di redditi d'imposta, celandoli al fisco; in una recente intervista, rilasciata al TG 3 Campania dal Procuratore capo della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, dottor Agostino Cordova, relativamente all'inchiesta in atto nella provincia di Napoli sulla societa' concessionaria del servizio di riscossione tributi, sarebbero state accertate evasioni fiscali per migliaia di miliardi e smascherato un sistema generalizzato di cointeressenza tra ufficiali esattori infedeli e contribuenti evasori; lo stato di malessere e di totale confusione nell'espletamento del servizio, relativamente alla riscossione per conto dei comuni delle tasse per lo smaltimento dei rifiuti, occupazione di spazi pubblici, servizio acquedotto ed altri tributi comunali, si paleserebbe nell'emissione da parte del Banco di Napoli di avvisi di mora che, nella piu' parte dei casi, non sarebbero assistiti da una precedente notificazione di una cartella esattoriale non liquidata dai contribuenti; gli avvisi di mora, con i quali si invitano i contribuenti a pagare entro cinque giorni dalla loro notifica, pena esecuzione forzosa, si caricherebbero dei compensi per riscossioni coattive, interessi di mora, diritti e spese per procedure esecutive; tali somme, illegittimamente richieste, in quanto la colpa della mancata riscossione dei tributi non e' certamente imputabile al contribuente, cui non e' mai stata notificata la cartella esattoriale, sono oggetto di vibrate proteste e di una valanga di ricorsi da parte dei cittadini che si ritengono lesi nei loro diritti; proprio in questi giorni, nei comuni del comprensorio frattese-casoriano-afragolese-giuglianese e, piu' in generale, in tutta l'area nord della provincia di Napoli, sono in riscossione tributi comunali per il tramite diretto della notificazione di avvisi di mora ai contribuenti, che giammai sono stati invitati a pagare quanto in loro obbligo con il normale procedimento della notificazione delle cartelle esattoriali ed, eventualmente, dell'avviso di mora e successive procedure forzose; tali carenze, deficienze organizzative, o quant'altro starebbero accertando i magistrati in sede di indagine, avrebbero portato in questi mesi a recapitare gli avvisi di mora milionari a carico dei contribuenti per servizi erogati negli anni 1992, 1993, 1994 e parte del 1995; spesso gli importi in esazione, soprattutto per quanto riguarda anziani monoreddito, con pensioni sociali o di reversibilita', difficilmente potranno essere riscosse proprio in virtu' delle disagiate condizioni economiche in cui versano queste fasce piu' deboli della popolazione -: quali provvedimenti si intendano adottare per favorire il funzionamento degli uffici finanziari di provincia, affidati a societa' concessionarie che, secondo quanto starebbe emergendo in sede d'inchiesta, avrebbero consentito evasioni fiscali per diverse migliaia di miliardi; se non si ritenga opportuno avviare una inchiesta amministrativa, parallela a quella penale, per scovare le mille inefficienze, riscontrabili nell'amministrazione del fisco nella provincia di Napoli; quali provvedimenti urgenti si intendano adottare per indagare i motivi dell'invio di avvisi di mora a contribuenti, cui non e' mai stata notificata una cartella esattoriale. (2-00558)