Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01317 presentata da GALDELLI PRIMO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950622
Al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: il gruppo Fondiaria ha deliberato di proporre alle prossime assemblee degli azionisti operazioni di razionalizzazione delle strutture societarie finalizzate al rafforzamento patrimoniale necessario per lo sviluppo delle attivita' assicurative; le previste fusioni in Fondiaria SpA, oltre che de la Fondiaria Assicurazioni di Latina, de La Fenice Ri. ed altre, apporteranno, secondo Fondiaria SpA, liquidita' e attivita' per circa 300 miliardi, cui si aggiungeranno introiti ancor piu' cospicui derivanti da cessioni di cespiti non strategici. Verra' inoltre proposto all'assemblea di Fondiaria SpA l'attribuzione di una delega al Consiglio di amministrazione ad aumentare il capitale sociale adeguatamente rapportandolo all'obiettivo di riduzione dell'indebitamento. L'insieme delle operazioni consentira' la pressoche' totale estinzione dell'indebitamento entro il 1996; e' stato illustrato il piano di riorganizzazione operativa delle societa' finalizzato a cogliere sinergie infra-gruppo ed a raggiungere livelli di efficienza nella gestione assicurativa adeguati alla concorrenza imposta dall'apertura del mercato italiano ad imprese altamente competitive; in particolare saranno unificate le strutture e le risorse qualificabili come "utilities" senza compromettere le specificita' delle singole compagnie; sara' avviata una revisione sistematica dei processi della gestione assicurativa orientandoli sempre piu' al miglioramento del servizio al cliente; e' previsto a tal fine l'impiego di tecnologie avanzate nel campo dell'informatica e delle telecomunicazioni che permetteranno di sviluppare e riqualificare tutte le attivita' di servizio all'utenza eliminando quelle non essenziali al processo assicurativo; l'insieme degli interventi esposti evidenziera', secondo Fondiaria SpA, esuberi di personale per circa mille unita' nelle aree di servizio e supporto interno, mentre saranno preservate e meglio qualificate le funzioni tecnico assuntive, di liquidazione sinistri ed in genere quelle a diretto contatto con la clientela; le organizzazioni sindacali hanno eccepito il mancato rispetto delle procedure ed hanno preannunciato di far valere in ogni sede qualsiasi vizio procedurale o forzata interpretazione delle norme sia sotto il profilo formale che sostanziale; le organizzazioni sindacali hanno contestato al vertice del gruppo l'assoluta infondatezza dei criteri e dei metodi ipotizzati per affrontare i problemi delle aziende. Manca, secondo le organizzazioni sindacali, ogni presupposto per giustificare un attacco cosi' pesante alla stabilita' occupazionale. L'iniziativa dei rappresentanti di Montedison di mettere al centro il problema degli esuberi e' giudicata irresponsabile e fuorviante; da tempo le organizzazioni sindacali rivendicano con forza all'azionariato la priorita' di un intervento finanziario teso al risanamento dei problemi di sottopatrimonializzazione ed all'azzeramento del forte indebitamento (oltre 1600 miliardi) conseguenza di scelte che nulla hanno a che vedere con la gestione assicurativa. Il tentativo di nascondere questi ritardi e queste insufficienze spostando l'attenzione sui licenziamenti secondo le organizzazioni sindacali va smascherato; questi metodi, frutto di una cultura impropria per il settore assicurativo, rischiano di affossare un gruppo ed una storia che hanno radici profonde nel nostro paese. Stiamo parlando di compagnie che hanno fondato la cultura assicurativa sino dal secolo scorso e che conservano un patrimonio di risorse intellettuali e di lavoro irrinunciabili; le organizzazioni sindacali dinanzi ad un piano che rischia la distruzione del gruppo, che rischia di incrinare il rapporto di fiducia con milioni di assicurati, hanno respinto l'impostazione del progetto presentato sotto la guida e la regia di Montedison e Mediobanca; proprio partendo dalla necessaria verifica delle scelte strategiche e finanziarie del gruppo, punto centrale e snodo per garantire solide prospettive di rilancio e risanamento patrimoniale, le organizzazioni sindacali hanno posto ai vertici Fondiaria la necessita' di una conoscenza delle scelte che verranno deliberate nelle assemblee dei soci delle compagnie di tutto il gruppo e della stessa Holding (fusioni, incorporazioni, aumenti di capitale, dismissioni etc.); anche per queste ragioni le organizzazioni sindacali hanno posto con forza l'indispensabilita' di una sospensione di qualsiasi procedura fino alle decisioni ed alle delibere delle assemblee ordinarie e/o straordinarie; nessun piano di ristrutturazione potra' essere avviato prima delle delibere delle assemblee dei soci e prima che siano definite le autorizzazioni ed i placet da parte delle istituzioni competenti (ISVAP CONSOB e Ministero dell'Industria); i vertici del gruppo hanno manifestato una totale insensibilita' e indisponibilita' alle proposte del sindacato confermando di non voler recedere dalla impostazione originaria dei 1057 esuberi -: se il Ministro non intenda avviare una seria verifica su tutte le operazioni finanziarie, di indebitamento con le banche e di fusioni che rappresentano le scelte necessarie per poter garantire le prospettive, il risanamento del gruppo e il riassetto azionario; e se non intenda convocare la presidenza del gruppo Fondiaria per ottenere la sospensione delle procedure e dei progetti preannunciati. (5-01317)