Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00364 presentata da DE BIASE GAIOTTI PAOLA (PROG.FEDER.) in data 19950627
La III Commissione, considerato che: dal 4 al 15 settembre 1995 si terra' a Pechino la Quarta Conferenza mondiale sulle donne organizzata dall'ONU; la Conferenza di Pechino si pone in continuita' con le Conferenze di Rio sull'ambiente del 1992, di Vienna sui diritti umani del 1993, del Cairo sulla popolazione del 1994, di Copenaghen sullo sviluppo sociale del 1995, che hanno riaffermato la centralita' del ruolo delle donne; la questione capitale al centro della Conferenza di Pechino sta nel fatto che senza la piena e attiva partecipazione delle donne ai processi decisionali non puo' esservi sviluppo sostenibile e che cio' comporta sia un processo di redistribuzione delle risorse fra uomini e donne sia una profonda trasformazione dei ruoli e delle relazioni umane; e' ormai emerso che le donne rappresentano nel mondo una forza e costituiscono una risorsa insostituibile per ogni progetto di umanizzazione; le donne, che rappresentano oltre il 60 per cento della popolazione globale sono peraltro ancora in maggioranza fra i poveri, gli emarginati, gli esclusi e sopportano il peso della crescente poverta' del mondo, soprattutto nei paesi a diverso livello di sviluppo e nei paesi dell'est dell'Europa; nel clima di incertezza economica globale e di difficile uscita da situazioni recessive, le politiche di aggiustamento macroeconomiche e la revisione delle politiche sociali proprie dei paesi sviluppati hanno come effetto quello di incidere pesantemente sulla condizione delle donne; le donne sono ancora in larga parte del mondo vittime di violenze, discriminazioni, abusi, perpetrati in nome di concezioni ideologiche e religiose che non riconoscono loro diritti fondamentali quali quello alla vita, al lavoro, al rispetto della dignita' personale; nel quadro dei fenomeni di globalizzazione e internazionalizzazione mondiale, il confronto fra le diversita' delle condizioni e delle attese femminili, nel Nord e nel Sud del pianeta, introdotto dalle precedenti Conferenze sulla donna dell'ONU, lungi dal costituire una contraddizione, ha rappresentato e rappresenta, per le une e per le altre, una grande occasione di arricchimento ideale reciproco e di spinta alla innovazione; la posizione del Governo italiano a Pechino dovra' essere concordata in seno alla Unione europea e dunque fatta valere in tale sede, sapendo che le posizioni assunte rappresenteranno un test significativo della identita' europea, delle strategie dell'Unione sui problemi dello sviluppo e del suo ruolo nel dialogo mondiale; la preparazione organizzativa della Conferenza di Pechino, in particolare la natura della ospitalita' e delle comunicazioni con il contemporaneo Forum delle ONG ha costituito un elemento di preoccupazione e di insoddisfazione diffusa, espresso anche in una risoluzione del Parlamento europeo; a tutt'oggi parti rilevanti della proposta di piattaforma d'azione sono ancora in parentesi quadre, cioe' prive di consenso e che tali parti attengono a questioni essenziali come i diritti umani delle donne e il principio di eguaglianza; impegna il Governo a partecipare alla Conferenza di Pechino con una delegazione governativa che rispecchi la ricchezza delle competenze e esperienze femminili maturate nel nostro paese e formalmente impegnata a improntare la sua partecipazione al principio della indivisibilita' dei diritti delle donne in tutto il mondo senza deroga alcuna; associare alla delegazione governativa una delegazione di osservatori parlamentari rappresentativa del pluralismo delle posizioni esistenti intorno alle questioni femminili; confermare e rafforzare i principi e le linee di azione approvate a Vienna sui diritti umani, al Cairo sulla popolazione, a Copenaghen sullo sviluppo sociale, e nella Convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne (CEDAW), nel quadro di un sostegno forte allo sviluppo e alla risoluzione dei piu' drammatici squilibri del pianeta; contribuire a una definizione del Programma di azione al fine di: a) respingere ogni tentativo di relativizzazione, geografica o di genere, del principio dei diritti umani, che, fra l'altro, ridurrebbe di fatto anche il valore del rispetto per le diversita' religiose e culturali, che non puo' che fondarsi su quei principi; b) sviluppare politiche e programmi volti a orientare gli stanziamenti della spesa pubblica per promuovere un pari e piu' equo accesso delle donne alle risorse culturali, produttive e economiche, riconoscendo il ruolo che le donne possono svolgere nella costruzione di un modello di sviluppo socialmente orientato, e favorire il loro accesso ai benefici dello sviluppo; c) assicurare la partecipazione delle donne alla formazione dei processi decisionali a tutti i livelli e alla gestione dei programmi; d) sostenere la progettazione di programmi sanitari specifici nei confronti delle donne e promuovere la tutela della salute delle donne, compresa la salute riproduttiva; e) tutelare il diritto di accesso delle donne all'informazione e ai progetti relativi alla pianificazione familiare; f) sostenere le scelte e l'esperienza di maternita' delle donne, riducendone le difficolta' e l'isolamento, attraverso la condivisione di responsabilita' paterna, lo sviluppo di reti di solidarieta' collettiva e di consulenza familiare; g) migliorare ed adattare la raccolta dei dati sul contributo delle donne e degli uomini alla economia, misurando la loro partecipazione nei settori informali e del lavoro di cura, al fine di riflettere questi contributi, in unita' fisica e in valore, nella contabilita' nazionale, nelle statistiche economiche, e nel prodotto nazionale; h) denunciare il costo che le donne pagano nel dramma dei conflitti che traversano il mondo, come vittime di violenze, come profughe e migranti, appoggiando la condanna al commercio illegale delle armi e allo stupro come crimine di guerra; i) stimolare le adesioni ancora mancanti alla Convenzione sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne. (7-00364)