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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01345 presentata da PERETTI ETTORE (CENTRO CRISTIANO DEMOCRATICO) in data 19950627

Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: la situazione interna del Sudan si presenta con una drammaticita' senza precedenti, come riportato dal seguente rapporto fatto pervenire in Italia da alcuni religiosi missionari. "E' tuttora in corso il conflitto armato, una vera guerra civile, che dura da 12 anni. Da altrettanto tempo il regime integralista islamico ha imposto la shariya, legge islamica che regola tutti i settori della vita. In buona parte questa legge e' imposta anche ai non musulmani. Intento del governo e' sempre stato l'islamizzazione di tutto il Sudan. Il governo, inoltre, intende impossessarsi delle ricchezze del sottosuolo (soprattutto il petrolio) che sono nel sud. La popolazione del sud conosce questa volonta' del nord, e anche per questo motivo sta combattendo. Gli africani del sud non vogliono essere governati dal nord arabo-musulmano, perche' l'Islam non da' (e non ha mai dato nella sua storia) spazio ne' garanzie di sopravvivenza a chi non e' musulmano. Il sud vuole e combatte per un governo laico, dove tutti siano uguali di fronte alla legge, dove tutte le religioni abbiano pari cittadinanza e rispetto. A causa della guerra civile la situazione economica del Paese e' allo sfascio (la moneta sudanese e' stata svalutata in cinque anni del 500 per cento e piu' ancora). La violazione dei diritti umani, anche i piu' fondamentali, e' nota ed e' stata rilevata piu' volte da Amnesty International. E' praticata la schiavitu', soprattutto dei ragazzi/e in forme plateali e crudeli, per farne dei musulmani e venderli a famiglie musulmane in Sudan e in paesi islamici. Per tutti questi motivi il Sudan, oggi, e' un paese isolato soprattutto dai paesi occidentali, e privato degli aiuti internazionali, che gli sono essenziali per la sopravvivenza. Un certo isolamento e' anche voluto dallo stesso regime che governa, nel senso che non permette l'uscita di notizie precise circa quanto avviene in Sudan, soprattutto al sud, teatro della guerra in corso. Le chiese sono state declassate al rango di ONG (organizzazioni non governative), con la conseguenza dell'obbligo di registrazione del personale addetto, dei beni e dei fondi. Con possibilita' - a seconda della discrezione del governo - di essere chiuse, soppresse, di avere il personale ecclesiale straniero espulso dal paese, di subire la confisca dei beni. La Chiesa Cattolica si e' fermamente opposta a questa sopraffazione del regime islamico. E per questo sta vivendo giorni difficili. Cio', nonostante, la Chiesa sta operando in quei settori e in quelle forme che le sono consentite. L'opposizione al regime e' forte non solo al sud, ma anche al nord tra i musulmani. Il regime che governa oggi ebbe, alle elezioni dell'86, un risultato del 16 per cento. Le pressioni internazionali per un cambiamento radicale della politica sono andate finora a vuoto. E non si vedono, a tutt'oggi, ne' una schiarita ne' una via di uscita" -: quali provvedimenti intenda assumere il Governo italiano in merito. (5-01345)

 
Cronologia
sabato 24 giugno
  • Politica, cultura e società
    Viene arrestato il boss mafioso Leoluca Bagarella.

mercoledì 28 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Scalfaro rinvia alle Camere per una nuova deliberazione il disegno di legge di conversione del decreto-legge 29 aprile 1995, n. 135, recante Disposizioni urgenti in materia di assistenza farmaceutica e di sanità (A.C. 2241-B).