Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00365 presentata da MAMMOLA PAOLO (FORZA ITALIA) in data 19950627
La IX Commissione, premesso che: il processo di integrazione europea e le trasformazioni nelle abitudini e nei livelli di vita e di consumi degli abitanti delle Nazioni che all'Europa aderiscono sono fattori che determinano una considerevole crescita degli scambi delle merci e della mobilita' delle persone, ma tale sviluppo non puo' che essere condizionato e frenato dalla progressiva saturazione degli itinerari ferroviari esistenti; secondo stime e valutazioni attendibili la nostra dotazione di infrastrutture nei trasporti e' inferiore di circa il 10 per cento a quella delle altre nazioni europee e tale divario, aggravato dalle disfunzioni ed inefficienze determinate dalla pressoche' totale concentrazione del trasporto merci su gomma, e' particolarmente rilevante nei confronti delle Nazioni con cui le nostre imprese debbono competere (Germania, Francia, Gran Bretagna); l'arco Alpino, attraversato da tunnel ferroviari quasi tutti progettati e costruiti nel secolo scorso e quindi con caratteristiche di profilo e sagoma limitate ed inadatte alle esigenze dei moderni sistemi di trasporti delle merci, costituisce un ostacolo allo sviluppo della domanda di una rete internazionale di trasporto rapida economica ed efficiente; il libro bianco dell'Unione Europea ritiene che lo sviluppo delle reti transeuropee di infrastrutture di trasporto, la crescita delle modalita' di trasporto combinato ed i collegamenti transfrontalieri siano obiettivi prioritari; a fronte dei circa 38 milioni di tonnellate di merci attualmente scambiate fra la Francia e l'Italia soltanto 9 milioni (il 24 per cento circa) viene trasportato su ferro contro il 46 per cento della strada ed il 30 per cento via mare; la quantita' delle merci trasportate aumenta in media del 4,7 per cento all'anno (le tonnellate di merci trasportate fra i due Paesi dovrebbero quindi piu' che raddoppiare nei prossimi venti anni) e, mentre la quantita' delle merci spedite su ferro rimane pressoche' costante, si registra un deciso incremento del trasporto su gomma; identiche prospettive assumono le previsioni relative all'incremento della mobilita' delle persone; il rilancio del trasporto su ferro e' condizione ineludibile per la sopravvivenza economica dei Porti dell'Italia Settentrionale oggi compressi dalla insufficienza della rete ferroviaria padana, dalla inadeguatezza dei profili delle gallerie (incompatibili con le dimensioni dei contenitori "high cube" alti 9 piedi e mezzo) e dalle forti pendenze dei valichi alpini non compatibili con un moderno trasporto delle merci via ferrovia; il collegamento ferroviario veloce attraverso la valle Padana fra Torino e Trieste assume un ruolo di cerniera che e' essenziale non solo per l'intera economia nazionale ma anche per lo sviluppo della rete ferroviaria europea; il ritardo nell'avvio dei lavori per la costruzione della nuova linea Torino-Milano, della Milano-Venezia (con la sua naturale appendice verso Trieste) e nelle progettazione e nel completamento della definizione degli accordi bilaterali necessari per procedere alla costruzione della Torino-Lione sono fattori devastanti per la crescita dell'economia nazionale e costituiscono il presupposto per il blocco irreversibile dei collegamenti internazionali del Paese; nel 1998, nelle attuali condizioni, i collegamenti esistenti fra l'Italia e la Francia saranno del tutto saturi e non sara' possibile fronteggiare in alcun modo la crescita di domanda di trasporto di merci e persone; il Parlamento, che ha inserito nella legge finanziaria 1995 un finanziamento di 50 miliardi da destinare alla Torino-Lione, ed il Governo italiano, che ha svolto una apprezzabile azione per l'avvio degli incontri internazionali bilaterali indispensabili per la linea ferroviaria veloce che dovra' collegare Torino e l'intero Nord Italia con la Francia attraverso la val di Susa, hanno gia' dimostrato di aver compresso l'importanza dell'itinerario ferroviario subalpino Ovest-Est, l'indispensabilita' del progetto, ed il suo ruolo trainante per lo sviluppo economico complessivo dell'Italia, ed in particolare del Piemonte e dell'intero bacino del Po, impegna il Governo a garantire la chiusura entro settembre delle conferenze dei servizi della nuova linea ferroviaria fra Torino e Milano; a prevedere, a decorrere dal bilancio 1996, un apposito capitolo di spesa mirato al sostegno finanziario della progettazione e della costruzione della linea ferroviaria Torino-Lione sulla base di finanziamenti non a fondo perduto ma intesi quali finanziamenti agevolati; a concludere in breve tempo gli accordi gia' avviati con la Francia riguardanti il nuovo collegamento ferroviario e la costruzione del tunnel; a prevedere che dal 1996 i Contratti di programma delle Ferrovie italiane e le leggi finanziarie possano assicurare la continuita' dei finanziamenti delle opere ferroviarie relative al quadruplicamento veloce delle linee, saldandosi fra loro senza le dannose interruzioni nei flussi di finanziamento che comportano maggiori oneri di spesa e ritardi inammissibili nel completamento di opere indispensabili alla economia nazionale. (7-00365)