Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00574 presentata da SBARBATI CARLETTI LUCIANA (I DEMOCRATICI) in data 19950630
La sottoscritta chiede di interpellare i Ministri degli affari esteri e di grazia e giustizia, per sapere - premesso che: il problema delle adozioni internazionali e' divenuto negli ultimi anni, soprattutto per la situazione venutasi a determinare nei Paesi dell'Est europeo dopo il crollo dei regimi comunisti, un fenomeno di grande rilevanza, dagli aspetti spesso drammatici, coinvolgendo le vite di migliaia di famiglie, che non di rado si ritrovano costrette, da una legislazione intricatissima e poco trasparente, ad estenuanti trattative con le autorita' dei Paesi stranieri interessati, se non addirittura a dover soggiacere ai vili ricatti di organizzazioni illegali, che speculando su questa "industria dei bambini adottati" intascano profitti miliardari; il 26 luglio 1994, una decisione della Suprema Rada dell'Ucraina ha sospeso, sino all'effettuazione di modifiche ed aggiunte al Codice Ucraino sul matrimonio e sulla famiglia, l'adozione di bambini per gli stranieri; in conseguenza di cio', da sette mesi sei famiglie italiane (Maurizio e Serena Marchionni di Ancona, Paolo ed Isabella Verolini di Ancona, Rodolfo e Mariangela Curina di Fano, Francesco e Maria Labriola di Potenza, Luigi e Paola Mungo di Pesaro, Franco ed Antonella Bima di Grosseto) vivono "bloccate" dalla burocrazia in un albergo di Odessa in Ucraina, con i bambini (tutti in stato di abbandono), la cui eta' varia da pochi mesi a sei anni, a loro affidati dalle autorita' locali a seguito delle pratiche di adozione, dopo aver ottenuto nel novembre/dicembre 1993 regolare idoneita' dai competenti Tribunali dei Minori della Repubblica italiana; qualsiasi tentativo di soluzione di questo caso e' al momento fallito, compresa l'ipotesi di discutere nel Parlamento Ucraino la riforma della legge sulle adozioni internazionali -: quali iniziative intendano adottare per risolvere positivamente la soluzione riguardante i coniugi Marchionni, Verolini, Curina, Labriola, Mungo e Bima, in modo da permettere loro di rientrare in Italia con i bambini, il piu' rapidamente possibile, scongiurando qualsiasi ipotesi, anche temporanea, di rientro dei bambini negli orfanotrofi, con conseguenze psicologiche devastanti; quali misure siano allo studio per regolamentare il settore delle adozioni internazionali ed evitare il ripetersi di situazioni tanto incresciose. (2-00574)