Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00577 presentata da SORIERO GIUSEPPE (PROG.FEDER.) in data 19950703
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri dell'interno e del lavoro e della previdenza sociale, per sapere - premesso che: nella stagione estiva l'Italia rischia di cadere nuovamente nella morsa degli incendi con le note conseguenze di rischi per l'ambiente, per i cittadini e per gli operatori stessi; per tutti vale ricordare gli ultimi incendi che hanno distrutto importanti zone del territorio in Sardegna, l'isola d'Elba e la Calabria; da tempo sono depositate in Parlamento proposte di legge sulla riforma del corpo; il confronto in atto tra le organizzazioni sindacali e i responsabili del Ministero competente, a tutt'oggi purtroppo registra ritardi e resistenze; e' in atto un concorso per cinquecentottantotto posti di vigile del fuoco: se tutto andra' bene l'amministrazione riuscira' ad assumere i vincitori a fine 1996, e i nuovi assunti non saranno neanche sufficienti a coprire i pensionamenti del 1995; attualmente il corpo nazionale e' composto da circa ventimila unita'; secondo gli standard europei, allo stato attuale dovrebbe avere un organico di cinquantasettemila vigili; mentre negli altri stati europei la percentuale e' di un vigile del fuoco ogni mille abitanti, in Italia il rapporto e' di un vigile del fuoco ogni duemiladuecento abitanti; il problema deve essere affrontato con urgenza utilizzando l'occasione del dibattito su misure urgenti per creare nuova occupazione, recuperando anche alcune migliaia di lavoratori discontinui, tra quelli iscritti nei quadri dei comandi provinciali; e' urgente dare soluzione tempestiva e concreta alla gravissima carenza di organico nel corpo dei vigili del fuoco, anche in relazione all'inizio della stagione estiva; nel confronto aperto di recente sulle misure per nuova occupazione e sui "lavori socialmente utili", deve essere assunta come prioritaria la riorganizzazione del corpo nazionale dei vigili del fuoco ad un livello di operativita' piu' civile e moderna; tale scelta comporterebbe infatti un risparmio immediato per lo Stato in termini di spesa. Per ogni vigile "discontinuo" assunto regolarmente si risparmierebbero circa quattordici milioni all'anno, rispetto alla spesa attuale. Un vigile discontinuo costa attualmente circa cinquantasette milioni annui, un vigile permanente invece quarantatre' milioni annui. Si potrebbero cosi' abbreviare i tempi di assunzione di nuovo personale, e fare fronte alle numerose richieste di intervento in ambito di protezione civile che ogni anno non trovano rispondenza -: se non ritengano: elevare il numero dei posti da assegnare con il concorso in atto da cinquecentottantotto almeno a cinquemila, sulla base della graduatoria in fase di espletamento, dando alla graduatoria durata triennale come richiesto dalle organizzazioni sindacali, al fine di coprire almeno il turn-over; predisporre urgentemente l'ampliamento della pianta organica dei vigili del fuoco di quindicimila unita' attraverso forme rapide di selezione per titoli ed esami; attivare i progetti formativi utili a garantire una completa formazione ai vigili permanenti; individuare la copertura finanziaria utilizzando le disponibilita' del Ministero dell'interno e una parte dei fondi per i lavori socialmente utili previsti dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale. (2-00577)