Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01364 presentata da CANESI RICCARDO (PROG.FEDER.) in data 19950703
Ai Ministri dei trasporti e navigazione, dell'ambiente e delle risorse agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: si apprende da circostanziate denunce provenienti dall'associazione ambientalista "Greenpeace" che le reti spadare utilizzate in Italia, oltre ad essere distruttive dell'ecosistema marino, stanno diventando un pericolo anche per la navigazione; secondo il decreto ministeriale 6 agosto 1991 le reti spadare non potrebbero arrivare alla superficie ma, per la sicurezza della navigazione, dovrebbero essere posizionate oltre i sei metri di profondita' e non superare i 2,5 chilometri di lunghezza; in realta', secondo la nave Greenpeace, che ha avvistato in questi giorni decine di reti illegali nel Mar Ionio, queste sono lunghe oltre 10 chilometri e pescano dalla superficie fino a 15-20 metri di profondita'; tale fatto e' confermato dai continui richiami, sul canale 16, da parte delle navi da pesca alle altre navi a deviare dalla loro rotta, con i quali dichiarano di avere reti lunghe 7 miglia; le navi da pesca danno con esattezza anche la loro posizione, di solito a poche miglia dalla costa, come se la Capitaneria di Porto non ascoltasse; poiche' non tutti i piloti che transitano capiscono l'italiano e' facile immaginare che, ogni tanto, una nave possa passarci sopra con conseguenze che potrebbero essere gravi, a causa del blocco delle eliche, come successo gia' qualche anno fa ad una petroliera in Sardegna -: quali provvedimenti intendano sollecitamente adottare per garantire la sicurezza della navigazione e per reprimere la pesca illegale attivando maggiormente le Capitanerie di Porto; se il Governo non intenda adottare tutti i provvedimenti necessari per adeguarsi alle normative internazionali in materia di "reti pelagiche derivanti". (5-01364)