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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01370 presentata da SUPERCHI ALVARO (PROG.FEDER.) in data 19950703

Ai Ministri del lavoro e previdenza sociale e dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: la Falck SpA in questi ultimi anni ha provveduto ad una progressiva dismissione delle attivita' nell'ambito siderurgico, puntando, come confermato nella assemblea che ha approvato il bilancio 1994 tenutasi nei giorni scorsi, su altri settori, in particolar modo sull'energia, sull'ambiente e sulle costruzioni; il settore siderurgico, nonostante i miglioramenti di cui ha potuto godere nel corso dell'ultimo biennio, ha continuato ad accumulare perdite ingenti, le strategie messe in atto per uscire dalla crisi non hanno dato i frutti sperati e la direzione della Falck SpA ormai punta all'utilizzo delle risorse comunitarie, nonche' dei contributi concessi dalla legge n. 481 in cambio della dismissione di impianti siderurgici; questo atteggiamento ha comportato la drastica decisione della chiusura degli stabilimenti di Sesto San Giovanni e delle acciaierie di Bolzano; la cessazione dell'attivita' siderurgica mette a repentaglio l'occupazione di almeno 1.200 lavoratori, con conseguenza sull'indotto e con forte impatto sociale ed economico per le aree interessate, come gia' rilevato in altre interrogazioni presentate nelle scorse settimane dai parlamentari del gruppo progressista federativo, che non hanno peraltro ancora avuto risposta; l'azienda non intende inoltre favorire l'acquisto da parte di altri imprenditori privati degli stabilimenti in corso di dismissione, anche per poter ottenere i fondi derivanti dalla legge n. 481, mentre il progetto di insediamento produttivo destinato ad assorbire i lavoratori non pare idoneo a garantire l'attivita' della totalita' degli interessati -: se non intendano al piu' presto aprire una sede permanente di incontro tra le organizzazioni sindacali, l'azienda, le amministrazioni locali e gli operatori economici intenzionati a rilevare parte dell'attivita' degli stabilimenti e a realizzare investimenti nelle aree dismesse tali da realizzare idonee alternative occupazionali; se non ritengano opportuno intervenire affinche' i benefici concessi dalla legislazione per la dismissione degli impianti vengano interamente utilizzati in iniziative imprenditoriali in zone idonee alla ricollocazione dei lavoratori. (5-01370)

 
Cronologia
mercoledì 28 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Scalfaro rinvia alle Camere per una nuova deliberazione il disegno di legge di conversione del decreto-legge 29 aprile 1995, n. 135, recante Disposizioni urgenti in materia di assistenza farmaceutica e di sanità (A.C. 2241-B).

sabato 8 luglio
  • Politica, cultura e società
    Il Congresso del Partito Democratico della Sinistra conferma leader del centrosinistra Romano Prodi.