Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00580 presentata da PORCARI LUIGI (PROG.FEDER.) in data 19950704
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri per i beni culturali ed ambientali e del bilancio e della programmazione economica, per sapere - premesso che: con lettera del 4 ottobre 1994 il dottor E. Landaburu in nome della direzione generale XVI della commissione europea per le politiche regionali, con sede a Bruxelles, inviava al dottor U. De Dominicis, dirigente generale del servizio centrale per le politiche comunitarie presso il Ministero del bilancio e della programmazione economica, una nota informativa con la quale si invitava quest'ultimo a far pervenire, entro il successivo 31 ottobre '94, due progetti a vocazione culturale caratterizzati da un chiaro impatto in termini di sviluppo economico regionale, al fine di fruire di un finanziamento stabilito per l'anno 1994, nell'ambito dell'articolo 10 del regolamento FESR; nella predetta nota si precisava altresi' che sarebbe stato selezionato con l'aiuto di un comitato di esperti, un progetto pilota per ogni stato membro; senonche', stranamente, la missiva perveniva a Roma soltanto il 24 ottobre successivo, sicche' il tempo a disposizione per evadere la richiesta era limitato a soli sette giorni; tuttavia l'ufficio ministeriale anzidetto riusciva ad inviare a Bruxelles in data 2 novembre '94 tre progetti, fra cui il progetto: "I Sassi di Matera" elaborato dalla "Fondazione Sassi", che coniugava la valorizzazione dell'unicum architettonico dei Sassi con importanti ricadute economiche anche sotto il profilo di un recupero occupazionale; senonche' in data 2 marzo 1995, a firma del signor Jean Charles Leygues, perveniva la comunicazione dell'esclusione dei progetti dal programma dei finanziamenti, in quanto in maniera assai anodina si affermava che i progetti inviati non rispondevano, chi sa perche', "ai criteri enunciati"; il dottor De Dominicis si dichiarava "perplesso" a fronte della valutazione negativa della commissione europea e si rammaricava "per l'occasione perduta"; il Ministro del bilancio e della programmazione economica, a seguito di una vibrata protesta del presidente della "Fondazione Sassi" assicurava l'interessamento del sottosegretario che a sua volta incaricava la rappresentanza italiana a Bruxelles di affrontare il problema con i servizi della direzione generale XVI; senonche' non si e', finora, approdati a nulla; per completezza deve osservarsi che la decisione con cui il progetto-pilota "I Sassi" e' stato rigettato, priva l'Italia di quel diritto ad ottenere, comunque, il finanziamento europeo per almeno "un progetto per ogni stato membro" della Comunita' europea, cosi' come comunicato dal dottor Landaburu e pertanto viola il principio di parita' di trattamento tra gli Stati membri, appare altresi' viziato per mancanza di motivazione, ed e' affetto da abuso di potere, in quanto il comitato di esperti doveva selezionare almeno un progetto per ogni Stato; e' da rilevare, infine, che nell'87 il Parlamento Europeo approvo' una risoluzione per il "recupero e la valorizzazione dei Sassi di Matera" e nel dicembre del '93 l'UNESCO ha dichiarato i "Sassi di Matera" patrimonio culturale universale; poiche' il 23 marzo 1995 la stessa Commissione Europea (in persona del medesimo dottor Landaburu) ha conferito al comune di Matera il "Premio Europeo" per il "piano generale di recupero dei Sassi" (di cui il progetto-pilota in questione fa parte), appare assolutamente incomprensibile e quanto mai incongruo l'avere poi escluso il progetto per carenza di...vocazione culturale -: quali iniziative il Governo ed i Ministri in indirizzo intendano promuovere perche' i progetti italiani e comunque il progetto - Sassi sia riesaminato ed ammesso al relativo finanziamento per l'anno 1994, onde riparare concretamente alla discriminazione arbitraria, prevaricante ed illogica perpetrata in danno di questo bacino culturale e storico di valore universale, come espressamente riconosciuto dall'UNESCO, non essendo possibile rassegnarsi supinamente al torto subito, con malinconiche considerazioni sull'occasione perduta, come ha fatto il servizio centrale per le politiche di coesione, o incaricare la "rappresentanza" italiana a Bruxelles, di chiedere "delucidazioni" alla commissione europea. (2-00580)