Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01376 presentata da DE BIASE GAIOTTI PAOLA (PROG.FEDER.) in data 19950704
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: il Senato della Repubblica, nella seduta del 2 agosto 1994, ha approvato quasi all'unanimita' la mozione n. 1-00009, accettata dal governo. La mozione impegna formalmente il Governo ad attivare immediatamente gli strumenti necessari per il varo di una moratoria unilaterale sulla vendita delle mine anti-persona, per il blocco della loro produzione da parte di aziende italiane od operanti sul territorio italiano e, conseguentemente, per il sostegno alla retribuzione ed alla occupazione dei circa 200 dipendenti impiegati in questo settore; la mozione del 2 agosto 1994 impegna altresi' il governo alla promozione di operazioni di sminamento, sotto l'egida delle Nazioni Unite; il 30 novembre 1994 il Segretario Generale dell'ONU Boutros Ghali ha formalmente costituito il Fondo Fiduciario Internazionale per l'Assistenza allo sminamento, amministrato dal Dipartimento Affari Umanitari con il quale si intende conferire all'ONU una capacita' di pronto impiego per esigenze relative alla rimozione delle mine terrestri; in relazione al suddetto Fondo, il Dipartimento Affari Umanitari indica una serie di contributi che i paesi membri dovrebbero mettere a disposizione delle Nazioni Unite sia in natura (attrezzature, mezzi, personale, corsi di addestramento per lo sminamento), che con contributi finanziari; dal 5 al 7 luglio 1995 si terra' al Palais des Nations di Ginevra la prima Conferenza internazionale per lo Sminamento, mirata a promuovere la cooperazione internazionale e lo scambio di informazioni fra i vari partecipanti - Stati, agenzie della Nazioni Unite, organizzazioni intergovernative e non governative - sulle tecniche di sminamento e le molteplici iniziative legate alle mine terrestri; oltre 100 milioni di mine terrestri giacciono inesplose nei campi, lungo le strade e intorno ai villaggi di 64 Paesi del mondo. Responsabili di oltre 500 nuove vittime ogni settimana, le mine sono un'arma di distruzione di massa ad azione lenta, poiche' non sono concepite per provocare una deflagrazione immediata, e possono restare attive per circa 50 anni; e' precisamente questo effetto ritardato che le distingue da tutte le altre armi degli arsenali di guerra. Una volta sotterrate, non riconoscono cessate il fuoco o accordi di pace; restano silenziose finche' un bambino, una donna, un contadino o un animale non innescano il meccanismo detonante; l'Italia porta una gravissima responsabilita' nella contaminazione da mine di interi Paesi, soprattutto (ma non solo) nel continente africano, in quanto uno dei leader mondiali per la produzione ed esportazione delle mine terrestri. Conosciute in tuttto il mondo come le piu' micidiali, perche' interamente di plastica, le mine italiane uccidono e feriscono ogni giorno le popolazioni civili in Kurdistan, Angola, Mozambico, Somalia, Afghanistan, etc.; una mina antipersona puo' costare sul mercato dai 3 ai 50 dollari, ma sono necessari 300-1000 dollari per rimuoverla dal terreno, secondo le stime delle Nazioni Unite; il rapporto sullo sminamento del Segretario Generale dell'ONU afferma che occorrerebbero 33 miliardi di dollari per rimuovere dal terreno gli oltre 100 milioni di mine disseminate nel mondo; le Nazioni Unite hanno contato 2 milioni di mine collocate nel 1993, mentre nello stesso periodo ne sono state rimosse solamente 100.000. Un altro milione ed 800.000 mine sono state disseminate nel 1994; la campagna italiana per la Messa al bando delle Mine, lanciata alla fine del 1993 da un qualificato cartello di organizzazioni laiche e cattoliche, ha raccolto oltre 50.000 firme in calce ad un appello che chiede fra l'altro un impegno del nostro Paese allo sminamento ed al risarcimento delle vittime delle mine proporzionato al ruolo che l'Italia ha ricoperto nella produzione e proliferazione delle mine nel mondo; in Italia esistono competenze tecnologiche e risorse umane in grado di contribuire con altissima professionalita' alle operazioni di sminamento richieste dalle Nazioni Unite -: quale posizione assumera' l'Italia alla Conferenza internazionale di Ginevra; con quale contributo al Fondo Fiduciario per lo sminamento il Governo intenda partecipare alla prima Conferenza per la rimozione delle mine; in particolare, quale sara' il contributo finanziario italiano, e quale sara' invece la nostra partecipazione al Fondo in termini di assistenza tecnica (personale, addestramento, attrezzature, mezzi); se il Governo sia attualmente gia' impegnato in iniziative di sminamento, in quale ambito, ed in quali Paesi; poiche' il "disastro umanitario" provocato dalle mine, come lo ha definito Boutros Ghali, durera' per molti anni a venire, se il Governo non intenda sostenere programmi di ricerca e di sviluppo per lo sminamento umanitario. (5-01376)