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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01378 presentata da BOGHETTA UGO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950704

Al Ministro delle poste e telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: e' stata data risposta all'interpellanza Boghetta n. 2-00366; nella risposta medesima si e' affermato che: "Per quanto riguarda i fondi comunitari FESR - Fondo europeo di sviluppo regionale - la SIP ha realizzato una serie di progetti monografici inquadrati nell'ambito delle iniziative di sviluppo regionale del Mezzogiorno, oltre ad un programma operativo per la modernizzazione delle infrastrutture di telefonia di base nei centri storici e per il miglioramento delle qualita' del servizio nel Mezzogiorno,"; e' evidente che la SIP si e' avvalsa, per lo sviluppo della telefonia di base e per migliorare la qualita' del servizio all'utente comune, "di importanti quote di finanziamento attraverso i fondi FESR". Infatti, la comunita' ha inteso promuovere ed incentivare la diffusione di reti di telecomunicazioni, nonche' una utilizzazione piu' adeguata dei servizi progrediti di telecomunicazione da parte delle regioni del Mezzogiorno, ravvisando in questa moderna infrastruttura uno strumento specifico di riduzione e superamento del ritardo di questa area nello sviluppo economico. Di converso, la stessa SIP, giustifica il mancato rispetto dei piani tecnici compartimentali esecutivi (cioe' il mancato ammodernamento degli impianti) dicendo che in caso di mancato sviluppo della telefonia di base tali investimenti sono improduttivi. In conclusione, quando si tratta di ottenere finanziamenti entra in gioco un presunto miglioramento della qualita', invece quando si tratta di investire entra in gioco l'interesse puramente commerciale; inoltre si e' risposto che: "la societa' Telecom ha assicurato di provvedere al costante ammodernamento delle centrali TLC attraverso l'installazione di apparati in tecnica numerica o mediante l'utilizzo di materiale analogico di reimpiego nel caso di ampliamento di centrali elettromeccaniche ancora prive di nucleo numerico affiancato. Sempre la Telecom ha assicurato, infine, che i libri societari e le scritture contabili possono essere visionati presso la sede legale della societa'."; e' evidente che, essendo che il Ministero P.T. e' l'organo preposto dallo Stato al controllo delle scritture contabili, degli oneri di ammodernamento degli impianti, del reimpiego di materiale analogico (verifiche inventario), e dell'ammodernamento degli impianti; sembra, a dir poco, assurdo che tale organo, invece di dare una risposta basata su informazioni che provengono da precise "verifiche" e "rilievi" fatti dai suoi uffici operativi, da' una risposta basata su assicurazioni della Telecom: ... - "la Telecom ha assicurato di provvedere al costante ammodernamento..; ... - la Telecom ha assicurato che possono essere visionate le scritture contabili"; vi e' una chiara intenzione di evitare una risposta articolata sulla istituzione della "Commissione ministeriale sulle aliquote di ammortamento", che, come gia' detto in altre occasioni, sono la componente principale per la formulazione dei programmi di rinnovo degli impianti e per la determinazione delle tariffe; infine si e' risposto che: "I controlli effettuati dalla competente direzione del Ministero hanno portato ad evidenziare che la ex SIP ora Telecom SpA, ha sempre regolarmente redatto e pubblicato i piani tecnici compartimentali esecutivi (PTCE) ed i relativi consuntivi annuali, secondo quanto previsto dall'articolo 20 della convenzione. In particolare, i piani sono elaborati in attuazione dei piani pluriennali di massima e sono stati presentati dalla ex concessionaria SIP nella seconda meta' del 1991-1993, durante il quale si e' verificata, in concomitanza con l'espansione dei servizi di telefonia mobile cellulare, una drastica riduzione dello sviluppo della telefonia di base rispetto alle previsioni. Allo scopo di minimizzare gli investimenti improduttivi, la societa' ha conseguentemente ridotto gli investimenti nel campo della telefonia di base. In questo caso e' vero che la SIP ha sempre regolarmente redatto e pubblicato i piani tecnici compartimentali esecutivi (PTCE) che poi vengono approvati con decreto ministeriale, ma dalle relazioni dei compartimenti di Genova, Cagliari, Roma e Napoli si evince quanto segue: Compartimento di Genova nota CCTT/5/504387 del 12 aprile 1994 firmata dal direttore pro tempore del circolo costruzioni di Roma". "Infatti, in particolare per la voce "Centrali urbane" che assorbe una parte molto cospicua degli investimenti relativi agli impianti, la programmazione approvata a livello esecutivo con il citato decreto ministeriale 11 giugno 1991 non appare rispettata che in parte molto ridotta (circa 1/3). La motivazione indicata dalla societa' per la mancata realizzazione di numerosi impianti approvati, consistente nel calo della domanda di nuovi allacciamenti (fenomeno ben prevedibile al momento della programmazione attesa la condizione, gia' in atto, di quasi saturazione della telefonia di base) non si ritiene possa essere considerata pienamente giustificativa della mancata realizzazione. Infatti va considerata l'elusione della concomitante esigenza di progredire nel processo di ammodernamento della rete per poter fornire, quanto prima, i nuovi servizi anche a tutti i vecchi utenti. Nel piano in oggetto a tale riguardo viene riportato il valore finale della percentuale di numerizzazione pari al 43,8 per cento raggiunto al 31 dicembre 1993, senza evidenziarne la riduzione rispetto al valore programmato con il PTCE 1991-1993 pari al 53 per cento.". "Inoltre, tenuto conto della consistente contrazione delle realizzazioni attuate, si ritiene possa emergere la necessita' di precisare la entita' dei corrispondenti riflessi economici, al fine di accertare la congruenza fra riduzione di impianti e relativa riduzione di quota parte di investimenti, e/o finanziamenti, concorrente al globale considerato in campo finanziario e tariffario. Per quanto attiene gli aspetti di programmazione, sempre a seguito del sopraillustrato confronto fra PTCE 1991-1993 e PTCE 1994-1996, e' emerso che quella che nel PTCE 1994-1996, appare come ampia nuova programmazione per il futuro triennio, e' in gran parte una riproposizione di precedenti programmazioni non rispettate, in alcuni casi protratte per un decennio, senza che il fatto risulti specificamente o comunque evidenziato nella relazione. Le generiche situazioni di "calo della domanda" addotte come giustificazione della mancata realizzazione nel triennio precedente di numerose centrali urbane, si ritengono soggette a permanere nel prossimo triennio e pertanto non risulta sufficientemente motivata la riprogrammazione delle realizzazioni cosiddette "slittate". In generale non viene data completa informazione sul frazionamento nel triennio 1994-1996 del complesso delle realizzazioni programmate nemmeno per l'anno 1994 in corso, vengono specificati gli impianti che dovrebbero essere in avanzata fase di costruzione. Cio' non consente di effettuare un controllo sul territorio della relativa realizzazione, con la conseguenza, gia' evidenziata in sede di consuntivo del triennio precedente, di poter solo prendere atto, a fine 1996, delle variazioni quali globalmente risultanti. Per quanto sopra la programmazione e l'attuazione delle centrali urbane appaiono concretizzarsi come funzioni delegate alla societa', in completa autonomia e con assenza totale di possibili controlli da parte di questo ufficio. La relativa approvazione di questo Ministero pertanto, potrebbe configurarsi come formalita' non vincolante. Idem compartimento di Cagliari nota CCTT/5/505771 firmata dal direttore pro tempore del CCTT di Roma, Idem compartimento di Roma nota CCTT/5/507404 del 10 giugno 1994 firmata dal direttore pro tempore del CCTT di Roma, Compartimento di Napoli nota CC/759 del 3 marzo 1994 firmata dal direttore pro tempore del CCTT di Napoli. La forte numerizzazione prevista nel triennio 1991-1993 che prevedeva tra l'altro la sostituzione di numerosi autocommutatori analogici con quelli elettronici non si e' affatto realizzata" -: quale sia la risposta del Ministero, e non di Telecom, ai quesiti posti; per quali motivi il Ministero per rispondere non si avvale dei propri organi preposti al controllo anzi si fa notare, nel caso il Ministro non ne fosse a conoscenza, che e' proprio compito del Ministero stesso svolgere i controlli in questione. (5-01378)

 
Cronologia
mercoledì 28 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Scalfaro rinvia alle Camere per una nuova deliberazione il disegno di legge di conversione del decreto-legge 29 aprile 1995, n. 135, recante Disposizioni urgenti in materia di assistenza farmaceutica e di sanità (A.C. 2241-B).

sabato 8 luglio
  • Politica, cultura e società
    Il Congresso del Partito Democratico della Sinistra conferma leader del centrosinistra Romano Prodi.