Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00375 presentata da MARENCO FRANCESCO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19950704
La IX Commissione, premesso che: il sempre piu' rapido sviluppo dell'integrazione europea con il conseguente aumento del numero degli abitanti dei Paesi aderenti determina un forte incremento della domanda di mobilita' di merci e persone, provocando la saturazione della rete ferroviaria esistente; tale fenomeno e' particolarmente grave nel nostro Paese, ove gia' si stima un deficit infrastrutturale del 10 per cento nel comparto ferroviario rispetto alle Nazioni limitrofe ed in particolare il traffico merci movimentato su rotaia ha un'incidenza percentuale sul totale nettamente inferiore alla media europea; le difficolta' che impediscono nel nostro Paese un corretto sviluppo del trasporto merci su rotaia sono identificabili tra l'altro nell'inadaguatezza dei valichi alpini, le cui gallerie, costruite nel secolo scorso, sono caratterizzate da una sagoma inadeguata alle dimensioni dei moderni contenitori "high cube" alti 9,5 piedi e da eccessive pendenze; attualmente solo il 24 per cento dei 38 milioni di tonnellate di merci scambiate all'anno tra Italia e Francia viene trasportato su rotaia contro il 46 per cento su strada ed il 30 per cento via mare ed, a fronte di un incremento annuo del 4,7 per cento, che lascia prevedere il raddoppio del quantitativo di merci movimentato tra i due Paesi entro i prossimi vent'anni, nelle attuali condizioni tale incremento si riversa pressoche' interamente sull'aliquota relativa al trasporto su gomma ed analoga tendenza si riscontra nella mobilita' delle persone; il libro bianco sui trasporti dell'Unione Europea evidenzia la priorita' di sviluppo del trasporto intermodale, con particolare riguardo all'ammodernamento delle infrastrutture ferroviarie ed una piu' elevata interconnessione tra le singole reti nazionali e la creazione di direttrici veloci anche per le merci; particolarmente penalizzati dalle insufficienze della rete ferroviaria italiana sono i Porti dell'Italia settentrionale, in special modo Genova, La Spezia (primi porti italiani per movimentazione containers) e Trieste, il collegamento dei quali con la rete Alta Velocita' europea e' assolutamente indifferibile; i ritardi nell'avvio dei lavori per la realizzazione della linea Torino-Milano-Venezia-Trieste ed addirittura nella progettazione di una direttrice veloce Genova-Novi-Milano-Torino nonche' nella definizione degli accordi bilaterali necessari al completamento della direttrice Torino-Lione comportano conseguenze gravissime per l'attivita' portuale e l'economia nazionale in genere, ed in mancanza di rapidi interventi, il blocco di ogni possibilita' di sviluppo dei collegamenti ferroviari con la Francia a seguito della saturazione delle infrastrutture esistenti; il Parlamento, inserendo nella Legge Finanziaria 1995 uno stanziamento di 50 miliardi per la Torino-Lione, ed il Governo, che ha compiuto passi importanti per l'avvio degli incontri bilaterali Italia-Francia propedeutici alla realizzazione della direttrice attraverso la val di Susa, hanno dato prova di avere compreso il ruolo strategico della linea veloce Torino-Trieste per lo sviluppo economico dell'Italia settentrionale, ma mostrano di trascurare la direttrice Genova-Milano/Genova-Torino, fondamentale per la crescita dei traffici degli scali liguri, con particolare riferimento al Porto di Genova Voltri necessitante di un collegamento ferroviario attraverso il cosiddetto "terzo valico" appenninico da realizzarsi con la massima urgenza; impegna il Governo a garantire la chiusura delle conferenze dei servizi relativi alla tratta Milano-Torino al piu' tardi entro settembre; a promuovere al piu presto il completamento della progettazione e la convocazione delle relative conferenze dei servizi relativamente alla tratta Genova-Novi Ligure-Torino/Milano; a concludere con la massima celerita' gli accordi con la Francia in particolar modo per la costruzione della galleria di valico alpino; a prevedere che a partire dal 1996 i contratti di programma delle FS e le future leggi finanziarie garantiscano la continuita' dei finanziamenti per la celere realizzazione delle suddette linee veloci assicurando il coordinamento di detti finanziamenti in modo tale da evitare maggiori oneri ed innammissibili ritardi nella costruzione di infrastrutture inderogabili per la crescita del sistema portuale italiano e, con esso, dell'intera economia nazionale. (7-00375)