Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00583 presentata da SBARBATI CARLETTI LUCIANA (I DEMOCRATICI) in data 19950705
La sottoscritta chiede di interpellare il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, per sapere - premesso che: in questi ultimi mesi l'INPS ha intensificato nelle province delle Marche le ispezioni presso le imprese che operano in conto/lavorazione nel settore tessile, abbigliamento, legno mobile, edilizia, avvalendosi di ditte regolarmente iscritte all'Albo delle imprese artigiane (individuali e societa', con o senza dipendenti); l'INPS sta interpretando tale tipo di prestazione non come lavoro autonomo bensi' come riconducibile al lavoro a domicilio, e per questo propone alle CPA la cancellazione d'ufficio dall'Albo delle imprese artigiane degli artigiani contoterzisti; dopo alcune sentenze locali a favore delle ditte committenti, che hanno considerato tale tipo di rapporto di natura autonoma, l'Istituto ha modificato il proprio atteggiamento sostenendo che esiste compatibilita' tra lavoratore autonomo e lavoratore a domicilio, talche' ne puo' derivare che i lavoratori autonomi interessati non sarebbero assunti dalle ditte committenti, con gravissime ripercussioni sul tessuto economico e occupazionale nell'intero territorio regionale; centinaia di piccole imprese di fronte al contenzioso che in materia si e' innescato, teso al recupero di milioni di contributi ritenuti evasi, essendo quelli versati dagli artigiani comunque inferiori a quelli dei lavoratori dipendenti, si trovano costrette a chiudere finendo con il lavorare in nero -: se non ritenga, in riferimento alla legge 18 febbraio 1973, n. 877, di fornire al piu' presto chiarimenti sullo stato della dottrina in materia sia "di lavoro a domicilio" che "di lavoro coordinato e continuativo" onde evitare un cospicuo e incerto contenzioso giurisdizionale con gli enti previdenziali e in particolare con l'INPS e non creare gravi problemi alla economia marchigiana, in cui il ricorso alle micro imprese artigiane per lo svolgimento di alcune fasi meno complesse della lavorazione e' una caratteristica peculiare, fondandosi la locale economia proprio su questa forma di collaborazione tra imprese, che, abbassando i costi, consente lo sviluppo evitando il trasferimento in Paesi sottosviluppati di fasi della lavorazione che rischierebbero altrimenti di essere troppo onerose e quindi antieconomiche. (2-00583)