Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00584 presentata da BASSANINI FRANCO (PROG.FEDER.) in data 19950706
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri per i beni culturali e ambientali, dei lavori pubblici e dell'ambiente, per conoscere - premesso: che il Comitato di settore per i beni ambientali del Consiglio nazionale per i beni culturali e ambientali ha espresso all'unanimita' parere contrario al progetto di modifica del tracciato della pista dell'autodromo di Monza comportante il taglio di 185 alberi di pregio; che sussistono soluzioni alternative per la tutela della sicurezza dei piloti, non comportanti l'abbattimento di querce secolari; che le richieste di modifica del circuito da parte della FIA appaiono ingiustificate sotto il profilo della ragionevolezza, in quanto riferite in modo fiscale alle regole stabilite per i nuovi circuiti automobilistici, senza tenere conto delle deroghe e degli accorgimenti alternativi che sono normalmente previsti per i circuiti storici; che tale "fiscalita'" sarebbe determinata dal particolare regime esistente in Italia di responsabilita' "penale" degli organizzatori del Gran Premio in caso di incidente mortale subi'to anche da un pilota; il circuito monzese e' un circuito sostanzialmente sicuro: e' del tutto evidente che ulteriori modifiche non garantirebbero comunque rispetto al rischio di incidenti, che potrebbero essere causati da svariati motivi (guasti, imprudenza o errore del pilota, ecc.); che ulteriori modifiche sarebbero dannose all'immagine stessa del circuito monzese, un circuito "storico" e come tale reso famoso tra gli sportivi di tutto il mondo; che il Protocollo d'intesa, sottoscritto da Regione Lombardia, Comune di Monza, Consorzio Parco Valle Lambro, concordato a Monza il 1^ luglio 1995 a seguito delle precise richieste ministeriali in sede di Conferenza dei servizi il 26 giugno 1995 a Roma, demandando tutto ad un "Programma organico" confonde il livello impegnativo sulla riqualificazione complessiva del Parco (dovuto dagli Enti pubblici competenti) con le misure compensative in caso di interventi sul circuito (dovute dalla Societa' che gestisce il circuito stesso); in tal modo non garantisce ne' sul piano dei contenuti, ne' sul piano dei finanziamenti, ne' sul piano della durata, le affermazioni in esso contenute. Il "Programma organico" infatti dovrebbe essere approntato in otto mesi, cioe' abbondantemente dopo la realizzazione degli interventi di adeguamento del circuito; le misure compensative sono demandate anch'esse al "Programma organico", quindi a lavori avvenuti. Nel Protocollo d'intesa ci si limita ad affermazioni generiche ed assolutamente insufficienti (vedi punti a, b, c, del paragrafo 4). Ben diversi sono gli impegni sottoscritti dal Consiglio comunale di Imola, in analoga condizione, con un elenco dettagliato di opere di riqualificazione ambientale del Parco delle Acque Minerali. Ne consegue che il Protocollo d'intesa non deve avere valore alcuno in relazione alle ipotizzate opere di adeguamento del circuito per il 1995, bensi' deve avere valore impegnativo per gli Enti sottoscrittori, a prescindere dalle problematiche del circuito automobilistico, al fine di avviare finalmente l'opera di riqualificazione del Parco di Monza. Per quanto riguarda invece il circuito, risulta necessario procedere a misure compensative di ben altro spessore rispetto a quelle individuate nel Protocollo, quali l'abbattimento della pista d'alta velocita' e la restituzione alla fruizione pubblica delle aree comprese tra il tracciato della pista d'alta velocita' e quella in funzione, dunque con una modifica immediata dei termini della concessione SIAS. Il termine per la definizione dettagliata di tali misure non puo' che essere precedente all'avvio dei lavori di adeguamento della pista, e a cio' devono essere chiamate le Associazioni ambientaliste ed i Consigli comunali -: quali provvedimenti il Governo intenda adottare, nell'ambito delle sue competenze ai sensi della legge 1089 del 1939, e anche in relazione alla legge Regione Lombardia del 19 agosto 1994 che prevedeva "un progetto migliorativo dell'area del Parco di Monza in senso ambientale prioritariamente teso al ripristino delle aree boschive interessate", al fine di salvaguardare e riqualificare il patrimonio ambientale del Parco di Monza, sollecitando per la sicurezza dei piloti soluzioni compatibili con questi obiettivi di interesse generale. (2-00584)