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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01400 presentata da MALVEZZI VALERIO (LEGA NORD) in data 19950710

Al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: la societa' RAMOCO Srl corrente in Genova, via Assarotti n. 42, ha proposto il progetto di "centro polifunzionale di stoccaggio e trattamento rifiuti industriali", da realizzarsi nel comune di Isola del Cantone (GE), e piu' precisamente in localita' Mereta; il Ministero dell'ambiente, di concerto con il Ministero per i beni culturali ed ambientali ha emesso, in data 11 aprile 1995, un provvedimento di pronuncia di compatibilita' ambientale concernente tale progetto; gli studi e le valutazioni eseguiti e resi noti dalla societa' RAMOCO al fine di ottenere tale provvedimento sono volti a dimostrare che l'insediamento proposto e' del tutto simile ad una qualsiasi altra attivita' industriale del settore chimico; la potenziale pericolosita' di tale attivita' non si puo' tuttavia esprimere semplicemente in termini di magnitudo, come l'azienda invece fatto nel suo studio di impatto ambientale, trascurando del tutto l'individuazione degli eventi dannosi dovuti al ciclo tecnologico, nonche' alla movimentazione dei rifiuti pericolosi, e della loro frequenza; gli studi in questione appaiono oltremodo carenti sugli aspetti biologici ed idrogeologici della localizzazione; un'attenta analisi di tali aspetti mostrerebbe, infatti, che l'area prescelta e' del tutto inadatta ad ospitare simili impianti, per i seguenti motivi: 1) l'area sorge a ridosso del torrente Scrivia, a pochi chilometri dai pozzi di acquedotti pubblici che servono centri della bassa valle Scrivia, del Novese e del Tortonese; 2) nei pressi di tale area sono presenti linee di comunicazione viaria e ferroviaria importanti, fra cui la strada statale 35-bis dei Giovi, che subirebbero inevitabilmente le conseguenze di eventi accidentali ed eventuali incidenti, i cui rischi aumenterebbero a causa del maggior traffico per il trasporto delle sostanze pericolose da e verso lo stabilimento; 3) ulteriori problemi di viabilita' sorgerebbero comunque a causa della larghezza della carreggiata della strada che collega la statale alla frazione Mereta, ipotetica sede dell'impianto, che si rivelerebbe del tutto inadegnata a far fronte al massiccio traffico di mezzi pesanti da e per il complesso di cui si tratta; 4) sorgono nelle immediate vicinanze dell'area in questione le abitazioni della frazione Mereta, che sarebbero inevitabilmente interessate da eventuali incidenti, le cui conseguenze non lascerebbero comunque indenni neanche i paesi di Isola del Cantone, Pietrabissara e frazioni limitrofe; qualora venissero approntate tutte le misure atte a prevenire tali rischi, tuttavia, il fatto che il progetto sia stato elaborato dalla RAMOCO sulla base di ricerche e tecnologie risalenti alla fine degli anni 1980, nonche' i tempi di attuazione prevedibilmente lunghi, renderebbero gli impianti ormai superati al momento del completamento dei lavori. Le continue evoluzioni tecnologiche e le strategie che, a livello mondiale, richiedono un'utilizzazione sempre piu' razionale delle risorse, minimizzando e riutilizzando gli scarti, rendono infatti poco probabile che le caratteristiche dell'impianto ne consentano l'operativita' per un periodo di tempo abbastanza lungo da assicurare la remunerazione dell'investimento necessario alla sua realizzazione -: se il ministro non ritenga opportuno rivedere, di concerto con il Ministro per i beni culturali ed ambientali, la pronuncia di compatibilita' ambientale del progetto di "centro polifunzionale di stoccaggio e trattamento rifiuti industriali", in considerazione dell'inadeguatezza dell'area prescelta, per i motivi che possono essere cosi' riassunti: vicinanza al torrente Scrivia, direttamente interessato ad alimentare acquedotti urbani; vicinanza linee ferroviarie ed autostradali; carenza assoluta di rete viaria idonea; vicinanza della frazione Mereta; se il Ministro non intenda in via subordinata, prima di procedere ad un riesame del giudizio emesso, sollecitare lo svolgimento di ulteriori analisi che approfondiscano, attraverso la metodologia della "Risk Analysis", gli aspetti idrogeologici della localizzazione, ed in particolare il rischio e l'impatto degli incidenti piu' gravi, quali: a) sversamenti massicci di sostanze tossiche nel torrente; b) instabilita' geologica; c) sviluppo di fumi tossici corrispondenti ad incendio di clorulanti organici; d) contaminazione del sottosuolo e delle acque sotterranee. (5-01400)





 
Cronologia
sabato 8 luglio
  • Politica, cultura e società
    Il Congresso del Partito Democratico della Sinistra conferma leader del centrosinistra Romano Prodi.

martedì 11 luglio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Dopo un'offensiva durata alcuni giorni l'esercito serbo-bosniaco riesce ad entrare definitivamente nella città di Sebrenica. Nei giorni successivi i militari metteranno in atto una strage che costerà la vita ad oltre 8.000 civili.