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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00588 presentata da BORGHEZIO MARIO (LEGA NORD) in data 19950710

Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro di grazia e giustizia, per sapere - premesso che: i dati aggiornati al 31 dicembre 1994 (Fonte DAP) sui detenuti "lavoranti" offrono uno spaccato molto eloquente della realta' del lavoro carcerario in Italia; a tale data risultavano infatti svolgere attivita' lavorativa n. 11487 detenuti su una popolazione complessiva di n. 50723 unita'. Ma, se si pongono in rapporto i dati riferiti ai "lavoranti attivita' produttive" con quelli relativi ai "lavoranti servizi" si ricava che, nell'ambito dei lavori alle dipendenze dell'amministrazione penitenziaria la percentuale degli addetti alle "attivita' produttive" e' pressoche' insignificante; in particolare, per il settore industria, appaiono sconcertanti i dati riferiti a regioni fortemente industrializzate quali Lombardia, Piemonte e Veneto, in cui il numero dei detenuti lavoranti nel settore e' rispettivamente di 1, 12 e 7 unita'; sul punto i dati che emergono dalla rilevazione del DAP sembrano smentire la geografia economica del Paese, in quanto la Sicilia, con 145 addetti, ha il secondo posto nella classifica delle regioni italiane, seguita dal Lazio (82) e, sorprendentemente dall'Abruzzo (71); il lavoro nelle aziende agricole, su un totale nazionale di addetti di 568 unita', vede concentrarsi gli stessi, quasi esclusivamente in Sardegna (449 unita') e in Toscana (103 unita'); mentre sono a quota zero regioni come l'Abruzzo, il Friuli, la Liguria, la Lombardia, il Piemonte, la Puglia, il Trentino e il Veneto; ma il dato forse piu' significativo e' quello concernente il lavoro artigianale che in tutta evidenza, per le sue caratteristiche intrinseche e per ragioni storico-culturali e' particolarmente adatto al reinserimento dei detenuti; i soggetti che lavorano come artigiani ex art. 49 (DPR 431/76), sono in tutta Italia 95 e, per di piu' concentrati esclusivamente in tre regioni: Piemonte (64 unita'), Sicilia (25 unita') e Lombardia (6 unita') -: se il Governo, di fronte a questi dati eloquentissimi, che contraddicono oggettivamente il dettato costituzionale sulla funzione riabilitante della pena, non intenda porre allo studio un provvedimento che attui una riforma organica del lavoro penitenziario atta ad introdurre nel "pianeta carcere" le piccole-medie imprese e l'artigianato ed estendere l'iscrizione ai corsi professionali alla totalita' dei giovani detenuti che attualmente, condannati alla forzata inattivita', frequentano nelle nostre carceri l'universita' del delitto e vengono facilmente reclutati dalle organizzazioni di stampa mafiosa. (2-00588)

 
Cronologia
sabato 8 luglio
  • Politica, cultura e società
    Il Congresso del Partito Democratico della Sinistra conferma leader del centrosinistra Romano Prodi.

martedì 11 luglio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Dopo un'offensiva durata alcuni giorni l'esercito serbo-bosniaco riesce ad entrare definitivamente nella città di Sebrenica. Nei giorni successivi i militari metteranno in atto una strage che costerà la vita ad oltre 8.000 civili.