Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00592 presentata da SCHETTINO FERDINANDO (PROG.FEDER.) in data 19950711
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri del lavoro e della previdenza sociale e della pubblica istruzione, per sapere - premesso che: la crescita che sta caratterizzando l'economia italiana non riesce a rivelarsi capace di ridurre la disoccupazione nelle regioni del sud; i principali indicatori congiunturali degli ultimi anni, per quanto riguarda il Mezzogiorno, sono tutti negativi e non consentono di guardare al futuro con ottimismo, essendo i miglioramenti dei tassi occupazionali soltanto dipendenti dall'autonomo dispiegarsi dei fattori dell'economia (fiducia dei mercati, risanamento della finanza pubblica, rientro della lira nello SME, eccetera); il Parlamento europeo, nel rilevare che i nostri giovani presentano una formazione iniziale lacunosa nei confronti dei loro concorrenti sul mercato, ha sottolineato l'importanza dell'istruzione e della formazione, oltre che dell'ambiente, per il miglioramento della situazione occupazionale e della mobilita' del lavoro; il medesimo Parlamento ha fatto presente che il carico fiscale sul lavoro dipendente costituisce un grosso freno per l'occupazione e che puo' essere, in alternativa, piu' efficacemente imposto sull'inquinamento ambientale e sui combustibili fossili; l'Unione europea, al fine di fornire un proprio valore aggiunto alla lotta per l'occupazione, mette a disposizione taluni strumenti finanziari, quali i fondi strutturali, le iniziative di crescita e i prestiti comunitari; la medesima Unione, impegnata a favorire la coesione economica e sociale degli stati membri e una comune politica di ricerca e di sviluppo con la definizione di garanzie per i lavoratori, intende favorire il perseguimento di uno sviluppo sostenibile, che sia cioe' fondato su tecnologie non inquinanti e su di un'agricoltura biologica, per cui ci chiede di approfondire la discussione su rapporti intercorrenti tra occupazione, sviluppo e ambiente, per cui occorre: a) sostenere con incisivita' e determinazione i programmi per l'occupazione promossi dalla Unione europea; b) vigilare a che i programmi di formazione, cofinanziati a titolo degli obiettivi del fondo sociale europeo, rispondano ai bisogni del mercato del lavoro; c) introdurre norme volte ad evitare al massimo possibile la perdita di posti di lavoro permanenti; d) adottare le direttive europee sul lavoro atipico; e) sviluppare all'interno della comunita' gli scambi di informazione e di esperienze su temi comuni ai vari sistemi di formazione; f) adottare misure incisive e rapide, capaci di promuovere la creazione di attivita' indipendenti (anche migliorando significativamente, tramite agenzie dislocate sul territorio, l'assistenza che la SpA per l'imprenditoria giovanile e' tenuta a fornire, nella fase progettuale, ai giovani in cerca di lavoro autonomo); g) favorire, anche con vantaggi fiscali, la creazione di posti di lavoro nel settore della famiglia; h) favorire il decentramento della gestione dell'orario di lavoro, affidando alle parti sociali la responsabilita' dell'adeguamento delle risorse umane ai bisogni; i) incentivare i contratti di formazione e lavoro negli studi professionali; l) prevedere speciali salari di ingresso per disoccupati di lunga durata e promuovere nuove concezioni dell'organizzazione del lavoro (lavoro a domicilio e unita' produttive decentrate), che siano meno onerose per le imprese e per le societa' e piu' conformi alle aspirazioni individuali; m) incrementare i lavori di utilita' sociale, la riutilizzazione e le tecnologie del recupero, i sistemi di efficienza energetica, la depurazione dei terreni contaminati, il rimboschimento, la cura e difesa dei boschi -: se si intendano mobilitare tutte le forze politiche e sociali per concretizzare, con tenacia ed impegno, in qual modo ed entro quanto tempo, gli obiettivi di lotta alla disocupazione. (2-00592)