Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01411 presentata da STROILI FRANCESCO (LEGA NORD) in data 19950711
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri per le risorse agricole, alimentari e forestali, del bilancio e della programmazione economica e incarico per il coordinamento delle politiche dell'Unione europea. - Per sapere - premesso che: il pubblico ministero di Venezia, Felice Casson, nei giorni scorsi ha chiesto l'arresto, firmato dal Gip, Gioacchino Termini, di alcuni imprenditori agricoli veneti, di funzionari degli ispettorati dell'agricoltura e di una funzionaria dell'EIMA, per una presunta truffa (di diversi miliardi) all'Unione europea sui contributi concessi per la disidratazione dell'erba medica; tra gli imprenditori agricoli arrestati e successivamente posti agli arresti domiciliari vi sono i fratelli Angelo e Giovanni Cestari, soci nell'azienda Agrimedica - coinvolta nello scandalo - cui viene imputato il reato di falso in atto pubblico; l'imprenditore Giovanni Cestari, insieme ad altri soci, ha acquistato in Istria (Croazia), circa un anno fa, l'azienda agricola-zootecnica "Cepic d.o.o.", di una superficie di circa 2.000 ettari, dove alleva alcune centinaia di bovini di razza frisona; l'Associazione nazionale allevatori bovini di razza pezzata rossa italiana (ANA PRI), con sede ad Udine, che per conto del Miraaf tiene il libro genealogico della razza PRI, ha da circa un anno un rapporto di collaborazione con l'azienda "Cepic d.o.o."; il Miraaf svolge la propria funzione di controllo sull'ANA PRI attraverso un proprio funzionario "soprintendente al libro genealogico" -: se il Miraaf sia informato del fatto che l'ANA PRI, sostenuta dal finanziamento pubblico, fornisca servizi ad un'azienda situata in altro Stato, tra i cui soci vi e' l'imprenditore Giovanni Cestari, attualmente indagato per frode all'Unione europea dal pubblico ministero veneziano, Felice Casson; se il Miraaf abbia approvato - attraverso il proprio funzionario - che l'ANA PRI, sostenuta dal finanziamento pubblico, abbia tra le proprie attivita' quella di fornire servizi ad aziende situate all'estero, con i rischi che cio' comporta per il patrimonio dell'associazione e per l'immagine stessa del nostro Paese; se in attesa che la giustizia chiarisca definitivamente il ruolo delle diverse persone coinvolte nella truffa all'Unione europea, il Miraaf non intenda richiamare l'ANA PRI alla sospensione immediata (diretta ed indiretta) dell'attivita' di consulenza, onde evitare futuri imbarazzanti approfondimenti da parte della giustizia, che coinvolgerebbero fatalmente non solo l'ANA PRI ma lo stesso Miraaf. (5-01411)