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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00149 presentata da MERLOTTI ANDREA (FORZA ITALIA) in data 19950711

La Camera, premesso che: e' all'esame del Parlamento un progetto di legge sulla costituzione della autorita' di regolazione dei servizi pubblici; detto provvedimento si inquadra nell'ambito allargato della privatizzazione delle imprese esercenti servizi pubblici, e del sistema bancario; il processo di dismissione delle attivita' controllate dal Tesoro rientrano come obiettivi primari nel programma di governo e sono sottolineati anche nel documento di programmazione economico finanziaria 1996-1998 presentato ed approvato dalle Camere; che nei giorni scorsi si e' proceduto, come previsto dai decreti emanati dal presidente del Consiglio dei ministri, come previsto dall'articolo 2 della legge 474 del 1974, al collocamento sul mercato della seconda tranche delle azioni dell'IMI possedute dal tesoro sul mercato per una percentuale pari al 19 per cento del totale dell'azionariato; ancora rimane sotto il diretto controllo del tesoro il 6,9 per cento delle azioni IMI; prossimamente, secondo quanto previsto dal decreto emanato dal Presidente del Consiglio dei ministri, si procedera' all'alienazione della partecipazione del tesoro in INA; i proventi straordinari derivanti dalle dismissioni sono destinati alla riduzione del debito pubblico secondo quanto dichiarato nel DPEF 1996-1998; si ritiene che con il programma di dismissioni si creera' un piu' alto grado di concorrenza nel sistema industriale, si conferira' maggiore dinamismo negli assetti proprietari delle imprese, si accrescera' la liquidita' del mercato azionario agevolando il flusso del risparmio delle famiglie alle imprese; che nel momento in cui nella conduzione del programma di dismissione, grande attenzione e' riservata ad un azionariato che potra' comprendere soggetti nazionali ed esteri, la credibilita' e la trasparenza delle azioni portate deve essere assoluta per avere successo; il processo di dismissione iniziato nel 1992 rappresenti per il Paese un importante traguardo da raggiungere in maniera che le premesse di cui sopra siano rispettate nella pienezza del diritto garantendo adeguati introiti alle casse dello Stato; a seguito del collegamento della seconda tranche delle azioni IMI critiche e perplessita' sono arrivate dal mercato, che generalmente condanna quella che e' stata da piu' parte definita una falsa privatizzazione, con un ampio risalto che a queste critiche e' stato dato sulla stampa nazionale ed internazionale; turbamento e' stato espresso anche dai sottoscrittori della prima tranche che hanno manifestato in piu' occasioni il loro disappunto stando alle proposte avanzate per la formazione del consiglio di amministrazione il controllo dell'IMI verrebbe affidato ai tre azionisti maggiori, banche a controllo pubblico, e si puo' quindi definire fallita l'opera di privatizzazione cosi' come era stata avviata all'origine; si e' lasciato un ruolo di controllo dell'IMI al sistema pubblico senza conoscere quali indirizzi programmatici gli stessi azionisti daranno in futuro all'operativita' dell'istituto stesso; impegna il Governo ad adottare tutte le misure perche' adeguate garanzie siano offerte all'azionariato diffuso, a tutela degli interessi di tutti gli azionisti per quanto riguarda l'operativita' degli istituti privatizzati; ad adottare ogni accorgimento per evitare che pericolosi monopoli si creino nei settori bancari e dell'offerta dei servizi di pubblica utilita' a seguito delle dismissioni statali; ad impegnare ogni energia perche' il processo di privatizzazione non sia stravolto con l'assunzione del controllo degli istituti od enti privatizzati da parte di istituti od istituzioni pubbliche o sotto il controllo della pubblica amministrazione. (1-00149)

 
Cronologia
sabato 8 luglio
  • Politica, cultura e società
    Il Congresso del Partito Democratico della Sinistra conferma leader del centrosinistra Romano Prodi.

martedì 11 luglio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Dopo un'offensiva durata alcuni giorni l'esercito serbo-bosniaco riesce ad entrare definitivamente nella città di Sebrenica. Nei giorni successivi i militari metteranno in atto una strage che costerà la vita ad oltre 8.000 civili.

giovedì 13 luglio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Presidente del Consiglio Dini invia una nota al Presidente francese Chirac contro la decisione della Francia di riprendere i test nucleari nell'atollo di Mururoa.