Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01415 presentata da GALLETTI PAOLO (PROG.FEDER.) in data 19950712
Ai Ministri dei trasporti e navigazione e dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: e' bene rammentare che la conferenza dei servizi approva, secondo le normative (articolo 7, legge 385) soltanto "Progetti Esecutivi" immediatamente cantierabili. Il parere della commissione per la Valutazione di impatto ambientale del Ministero dell'ambiente numero 72 (del 27 novembre 1992) sulla tratta alta velocita' Bologna-Firenze prevede, oltre ad un lungo elenco di prescrizioni e mitigazioni: la subordinazione dell'avvio dei programmi costruttivi della tratta Bologna-Firenze alla pronuncia di compatibilita' riguardanti i nodi di Bologna e di Firenze e le linee di trasporto di energia elettrica; in proposito si ricorda: che la pronuncia di VIA sui nodi non e' mai stata emessa e neanche la regione Emilia-Romagna si e' mai pronunciata; che in particolare per Firenze la giunta Primicerio ha azzerato i precedenti accordi Necci-Morales ed ora punta al sottoattraversamento di Santa Maria Novella; il consiglio comunale di Firenze nella seduta del 19 giugno 1995 ha ribadito tale politica ed ha stabilito che la tratta Bologna-Firenze potra' essere conclusa solo dopo un accordo chiaro sui contenuti del progetto per il nodo fiorentino ed il servizio ferroviario urbano, metropolitano e regionale; che la procedura di VIA per le reti di alimentazione elettrica non e' mai iniziata; che per il nodo di Bologna restano irrisolti i problemi di integrazione tra il nodo e la tratta ed in particolare: il ponte di attraversamento sul fiume Savena, di cui e' in corso la riprogettazione per ridurre l'impatto acustico, situato immediatamente a ridosso dell'innesto linea-tratta; che non sono chiariti problemi di cantierizzazione ed in particolare le soluzioni per il trasporto di forniture in attraversamento dell'area urbana verso i cantieri; che non sono risolte le modalita' di approntamento dei cantieri, in particolare S. Ruffillo, per tutto quello che comporterebbe nel trasporto dello smarino sulla viabilita' urbana; e' quindi scorretto e sbagliato procedere alla conclusione della conferenza dei servizi Bologna-Firenze: stralciando i nodi di Bologna e Firenze; stralciando alcuni chilometri di avvicinamento ai Nodi; in assenza di soluzioni credibili ai problemi aperti; senza aver avviato una formale preocedura di consultazione dei quartieri, delle competenti commissioni e del consiglio comunale (sarebbe gravissimo se il sindaco andasse a dire si' senza un parere perventivo di questi organi, puntando solo alla ratifica); forzando i comuni contrari come Borgo San Lorenzo; e' inoltre scorretto procedere alla stipula di un accordo procedimentale a cui vengano rinviate le soluzioni che ancora non sono state progettate; FS e TAV non mantengono gli impegni come nel caso della Roma-Napoli, nonostante l'accordo procedimentale e l'istituzione dell'osservatorio ambientale, tanto che il consiglio provinciale di Roma ha votato all'unanimita' un ODG che chiede il blocco dei lavori e degli espropri sulla tratta Roma-Napoli; la questione degli indennizzi e degli espropri non e' stata chiarita con tutti i cittadini interessati; non e' stato fornito un piano d'esercizio da cui si veda quante merci passeranno sulla nuova linea, se le pendenze e le sagome lo consentiranno, anche perche' non e' definitivo l'arrivo a Firenze; il Parlamento non ha ancora discusso il contratto di programma; nel contratto di programma presentato: per il nodo di Bologna le FS non mantengono gli impegni presi per il finanziamento, infatti una parte del servizio metropolitano (indefinita) risulterebbe finanziata per una prima fase (tabella A, A1) mentre una seconda fase non e' finanziata bensi' rinviata alla tabella C; non c'e' traccia del servizio ferroviario regionale; per la Bologna-Verona gli impegni non sono definiti in quanto nella tabella A si finanzia S. Giovanni-Tavernelle, Ca' David-Poggio Rusco; nella tabella A, si parla del completamento del raddoppio ma con risorse economiche palesemente insufficienti; in conclusione: le regioni e i comuni non possono avallare una procedura cosi' scorretta; i problemi vanno risolti e affrontati davvero altrimenti quando si forza l'apertura dei cantieri poi si devono richiudere in fretta (vedi il caso della Roma-Napoli); bisogna verificare le risorse finanziarie effettivamente disponibili in particolare per i nodi, i servizi ferroviari metropolitani e regionali; e' indispensabile che le nuove linee servano per trasferire le merci dalla strada alla ferrovia, rendendo inutile la costruzione della variante di valico autostradale Bologna-Firenze; la trasformazione del Progetto sbagliato di alta velocita' ferroviaria in un utile quadruplicamento delle linee per merci e passeggeri, integrato coi servizi regionali e metropolitani non e' giunta ancora a quel livello di sufficiente accettabilita', necessario per ottenre il consenso -: perche' alla luce delle considerazioni sopra riportate sia stata convocata per fine luglio la conferenza dei servizi Bologna-Firenze; se non si ritenga opportuno rinviare la conclusione della conferenza dei servizi per la tratta Bologna-Firenze risolvendo prima di tutti i problemi sopra esposti. (5-01415)