Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01421 presentata da SCOCA MARIA CONCETTA (CENTRO CRISTIANO DEMOCRATICO) in data 19950712
Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: una lesione midollare - traumatica o non, acuta o lentamente progressiva - interrompendo definitivamente le connessioni tra encefalo e buona parte del corpo, comporta una gravissima alterazione dell'equilibrio di una persona, compromettendo il suo assetto biologico e psico-affettivo e conseguentemente la sua storia, il suo ruolo sociale, il contesto delle relazioni; sono piu' di settantamila i paraplegici in Italia, con una incidenza annua di venti nuovi casi per milione di abitanti, solo per quanto riguarda le lesioni traumatiche. A queste vanno aggiunte tutte le altre cause che comunque portano una paratetraplegia; nonostante il duemila sia cosi' vicino nel nostro Paese si continua a morire di paratetraplegia: per mancanza di prevenzione, per la mancanza di una adeguata assistenza sanitaria, per la mancanza di servizi sociali in aiuto alla persona ed alla famiglia, per la solitudine e l'abbandono in cui molti versano; nonostante il fatto che diverse associazioni siano intervenute da anni presso i Ministeri preposti al fine di ottenere l'istituzione di unita' sanitarie unipolari si e' ancora in attesa di una soluzione; tale situazione realizza anche un incomprensibile spreco di risorse economiche dello Stato, tenuto a sopportare i costi, dovuti al fatto che questi pazienti debbono essere curati all'estero, non essendo le strutture sanitarie italiane in grado di provvedere; questa situazione e' ancora piu' grave tenendo conto: che molti ospedali non avendo un'adeguata redditivita', dovuta anche ad una mancanza di specializzazione specifica, corrono il rischio di essere chiusi; mentre potrebbero essere riconvertiti in strutture specializzate; che certamente non mancano in Italia persone capaci di essere istruite tecnicamente per svolgere tali servizi; che evitando di pagare le cure dei tetraparaplegici all'estero, il nostro Paese ne avrebbe un risparmio e, conseguentemente, ci sarebbero le risorse per mantenere nel posto di lavoro il personale medico e paramedico che oggi rischia di perderlo ed eventualmente, per creare nuovi posti di lavoro -: se il Ministro sia a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative intenda intraprendere per ovviare a tali situazioni di disagio e di grave lesione dei diritti dei tetraparaplegici in accordo ed in armonia con la conferenza stato regioni. (5-01421)