Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/12001 presentata da GUIDI ANTONIO (FORZA ITALIA) in data 19950712
Ai Ministri per la famiglia e la solidarieta' sociale e dell'interno. - Per sapere - premesso che: nel 1994 a Firenze si trovavano nei campi del Ponderaccio, Masini e Olmatello circa 1.000 persone, delle quali attraverso il censimento del CIR a settembre 1994 circa 400 sono stati riconosciuti profughi delle Repubbliche della ex Jugoslavia. Tutti comunque provengono dai paesi in guerra della ex Jugoslavia, ma la differenza e' determinata dall'arrivo prima o dopo il giugno del 1991, delle persone riconosciute profughe solo la meta' ha trovato una sistemazione, mentre le altre 200 continuano a vivere nei "campi" in condizioni estremamente disagiate insieme alle centinaia e centinaia considerate "storiche". Va quindi messo in evidenza che non si tratta di "nomadi" anche se la stragrande maggioranza e' Rom, ma in Jugoslavia lavoravano e vivevano nelle case; giovedi' 29 giugno alle ore 5 del mattino decine e decine di poliziotti sono arrivati ai campi dal Poderaccio e del Masini, sono stati svegliati anche i bambini piccoli e alcuni membri delle famiglie Sulejmanovic (Bosnia) e Bislimi (Kossovo) sono stati portati in questura ed hanno ricevuto il foglio di espulsione dall'Italia in quanto sprovvisti di regolare permesso di soggiorno. (Com'e' noto non e' possibile avere il permesso di soggiorno per motivi umanitari se uno si trovava in Italia prima del giugno 1991). Alcuni giorni orsono nuovamente i poliziotti si sono presentati ai campi per avvisare di nuovo che le persone dovevano lasciare l'Italia altrimenti sarebbero stati portati direttamente nei paesi d'origine -: come sia possibile espellere dall'Italia persone che provengono dalla Bosnia e dal Kossovo, una famiglia Sulejmanovic risulta per un errore del passaporto del Montenegro, ma sono stati in Bosnia e i genitori di queste persone sono stati riconosciuti profughi, anche se nonostante l'eta' e le malattie non hanno trovato una soluzione; l'interrogante si chiede se sia possibile offrire una soluzione abitativa ai nonni e pensare di rinviare in Bosnia i figli, i nipoti e i bis-nipoti; se non ritenga possibile un intervento affinche' per queste persone sia possibile rimanere a Firenze ed accedere a regolari permessi di soggiorno e a trovare lavoro o poter vendere i prodotti in rame che molti di loro sanno produrre. (4-12001)