Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00648 presentata da DANIELI FRANCO (PROG.FEDER.) in data 19950713
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dei trasporti e della navigazione, delle finanze e di grazia e giustizia. - Per sapere, premesso che: sul "Corriere della Sera" di qualche giorno fa, in un articolo firmato da Giorgio Meletti dal titolo: "Cronisti al libro paga per favorire l'Alitalia", e testualmente riportato: "L'Alitalia ha un gruppo di giornalisti a libro-paga per ottenere un'informazione edulcorata sulle sue vicende? E' il sospetto avanzato da Elio Lannutti, presidente dell'associazione di consumatori ADUSBEF, che ha presentato un esposto denuncia alla Procura della Repubblica di Roma. Lannutti ricorda che, nell'ultima assemblea degli azionisti Alitalia, un socio ha affermato che la compagnia, per promuovere la sua immagine affida laute consulenze a giornalisti prevalentemente specializzati nel settore economico (di norma 2,5 milioni mensili netti). Il presidente Riverso, secondo Lannutti, non dette alcuna risposta all'azionista. L'ADUSBEF ha poi posto il problema con una lettera allo stesso Riverso ed al presidente dell'Ordine dei Giornalisti Gianni Faustini, ma dopo un mese non ha ancora ricevuto risposta. La questione fu per altro gia' sollevata nello scorso dicembre con un'interrogazione del deputato Canesi che affermava di essere venuto a conoscenza di contratti di collaborazione stipulati dall'Alitalia con redattori di giornali e con "alcuni tra i nuovi direttori e vicedirettori di testate giornalistiche e reti della RAI", in corso almeno dal 1991 e rinnovati anche per il 1994. Canesi parlava di un compenso mensile di lire 2.469.136, piu' in alcuni casi, biglietti aerei del valore di 5 milioni l'anno. Anche tale interrogazione parlamentare e' rimasta finora senza risposta"; in una lettera pubblicata sul "Corriere della Sera" del 19 giugno 1995 dal titolo: "Alitalia: cronisti e busta paga?", Enrico Lepri dell'Ufficio Stampa Alitalia smentisce la circostanza affermando che: "E' assolutamente falso che l'Ufficio Stampa Alitalia per promuovere la sua immagine affida laute consulenze a giornalisti economici (...) ed e' altresi' falsa la notizia di contratti di collaborazione stipulati da Alitalia con redattori di giornali e con alcuni tra i nuovi direttori di giornali e di reti della RAI"; in data 27 giugno 1995 l'ADUSBEF ha ricevuto la raccomandata n. 7516 datata 16 giugno 1995 spedita dall'ufficio postale di Roma EUR il 20 giugno 1995 a firma Salvo Girgenti in cui tra l'altro testualmente si afferma: "In riferimento a quanto pubblicato a pagina 2 del "Corriere della Sera" di venerdi' 16 giugno 1995 in proposito a corruzione di giornalisti da parte di Alitalia, la prego di prendere atto di quanto segue: il controllo Alitalia sull'informazione avviene con quattro diverse modalita': a) corruzione diretta di direttori e/o giornalisti con biglietti e/o elargizioni di denaro versate sotto forma di consulenza editoriale e di immagine; b) collaborazione dell'ordine di molti milioni ad articolo sulla rivista "Ulisse 2000", di solito per le firme piu' prestigiose; c) discriminazioni nella distribuzione della pubblicita' e del pagamento delle inserzioni; d) invito a giornalisti per viaggi internazionali pantagruelici (tutto pagato) con labili pretese di attualita', se del caso anche con familiari. In molti casi i beneficiati non devono far altro che bloccare articoli di giornalisti competenti o non corrotti; la relativa documentazione e' disseminata in luoghi diversi ma la mente centrale e' quella (...)". Prosegue ancora la lettera affermando che i beneficiari fissi sono circa cento giornalisti, pubblicisti e teleoperatori, indicando i nomi di alcuni di loro e le elargizioni ricevute nel 1994 per uno dei giornalisti indicati che ammonterebbero a 72 milioni di lire piu' 28 milioni di biglietti aerei; in data 3 luglio 1995 su esplicita richiesta verbale l'ADUSBEF ha inviato la documentazione in suo possesso al dottor Bruno Tucci, presidente dell'Ordine dei Giornalisti del Lazio e Molise -: se sia vero che l'Alitalia abbia contratti di consulenza, collaborazione o di altra natura con giornalisti, ed eventualmente quali siano i nominativi dei soggetti interessati e le testate di appartenenza; se tali rapporti di collaborazione siano stati dichiarati ai rispettivi direttori, editori e/o garanti dei lettori; quale sia la reale entita' economica globale annua dei corrispettivi di tali consulenze ed a quali voci del bilancio Alitalia siano state imputate nell'esercizio '94 e si possa escludere l'esistenza di fondi non indicati in bilancio; quali siano i criteri di scelta dei mezzi di comunicazione per le campagne pubblicitarie Alitalia e se esiste un rapporto diretto fra pubblicita' erogata e consulenza giornalisitica; se risponda al vero che il consigliere di amministrazione di Alitalia nonche' presidente di B.N.C. dottor Giuseppe Consolo abbia addebitato alla compagnia aerea circa 80 milioni per un viaggio premio a giornalisti economici e quali siano i soggetti che ne abbiano usufruito; se non si debba addebitare proprio a questo metodo la grave circostanza che ha portato l'Alitalia all'attuale situazione di crisi economica senza che i mezzi di informazione abbiano dato corretta informazione sui pericoli di una gestione a dir poco "disinvolta"; quali siano le misure urgenti e necessarie che si intendano intraprendere sulle vicende indicate. (3-00648)