Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00389 presentata da MICHIELON MAURO (LEGA NORD) in data 19950714
La IX Commissione, premesso che: nelle prossime settimane il Parlamento sara' chiamato ad esaminare il "Contratto di Programma 1994-2000" tra le ferrovie dello Stato ed il Ministero dei trasporti; la regione Veneto e l'intero Nord-Est sono esclusi dagli investimenti per l'alta velocita' e cio' anche a causa dell'insufficienza con la quale la regione Veneto ha affrontato il problema nel 1992, quando le ferrovie dello Stato con la TAV presentarono un progetto carente, ma migliorabile; il contratto prevede investimenti per un ammontare di 70 mila miliardi di cui: 20.203 miliardi per interventi diffusi di ammodernamento tecnologico, 25.016 miliardi, compresa la quota privata, per interventi nel sistema Alta velocita', 25.156 miliardi per interventi di potenziamento della rete ordinaria; impegna il Governo: a modificare il contratto di programma nel senso di inserirvi alcune tra le opere che si ritengono fondamentali per soddisfare le esigenze di mobilita' e che possono assicurare un collegamento efficiente nel settore delle merci; in particolare in riferimento agli interventi per il sistema alta velocita' ad inserire le seguenti opere: quadruplicamento della tratta Mestre-Padova (tratta questa tra le piu' sature dell'intera rete nazionale); progettazione esecutiva della Milano-Verona, quale prima fase di estensione dell'Alta velocita' ad est di Milano, in direzione del Brennero; in riferimento agli investimenti per il potenziamento della rete ordinaria oltre agli interventi previsti dal contratto sulla linea del Brennero, si reputa necessaria la realizzazione di una breve galleria di valico e con l'introduzione di un servizio di "autostrada ferroviaria" che consenta un piu' rapido collegamento tra Verona e Monaco; in riferimento al potenziamento dei nodi il contratto destina pochi soldi (circa 10 miliardi) alla regione Veneto anche se le stesse ferrovie dello Stato hanno riconosciuto che il nodo Venezia-Mestre si colloca al terzo posto in Italia, dopo Milano e Roma, come numero di passeggeri al giorno. Pertanto si chiede che venga inserito nel contratto il primo stralcio del servizio ferroviario regionale metropolitano, sul quadrilatero Venezia-Treviso-Castelfranco-Padova; infine in riferimento al potenziamento delle reti di bacino si ritiene che sia indispensabile il ripristino della tratta Treviso-Portogruaro, poiche' essa riveste un'importanza strategica sul fronte dei collegamenti merci in quanto su di essa dovra' essere dirottato tutto il traffico merci proveniente da est (Monfalcone e Trieste) e diretto ad ovest (Milano attraverso Treviso e Vicenza) e a sud (attraverso Treviso, Castelfranco, Padova, Bologna) prevedendo lo spostamento a sud del tracciato ferroviario della tratta sopracitata, per la parte che attraversa il centro abitato del comune di Oderzo, al fine di evitare inimmaginabili conseguenze sia sotto l'aspetto della qualita' della vita soprattutto di quegli abitanti che vivono a ridosso della ferrovia, sia sotto l'aspetto della viabilita'. Inoltre lo spostamento permetterebbe la costruzione di uno scalo merci che andrebbe a servire un'area estremamente importante dal punto di vista produttivo, in particolare per la produzione del mobile. Ancora maggiori fondi dovrebbero essere destinati al potenziamento di quelle linee secondarie di bacino definite rilevanti per il livello di traffico e le funzioni sussidiarie che queste potrebbero svolgere rispetto alla rete principale, come nel caso delle linee di adduzione al Brennero dai porti dell'Alto Adriatico (Trento-Venezia) e del Medio Tirreno (Verona-La Spezia). (7-00389)