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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01436 presentata da BOFFARDI GIULIANO MASSIMO (MISTO) in data 19950718

Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dei trasporti e della navigazione, dei lavori pubblici, dell'ambiente e degli affari esteri e incarico per gli italiani nel mondo. - Per sapere - premesso: che in data 14 aprile 1991 si inabisso' la superpetroliera cipriota "Haven", di proprieta' degli armatori Ioannou, provocando la morte di cinque membri dell'equipaggio, fra cui il comandante, e causando il piu' grave inquinamento da idrocarburi mai verificatosi nel Mediterraneo e in particolare sulle coste italiane, con lo sversamento in mare di 40-50.000 tonnellate di Iranian heavy oil, delle 144.000 contenute nei serbatoi; che in data 13 dicembre 1994 presso la seconda sezione penale del tribunale di Genova ha avuto inizio il processo penale contro gli armatori della "Haven", imputati tra l'altro dei reati di cui alla legge n. 979 del 1982, "Disposizioni per la difesa del mare" (articoli 16 e 20); che dinanzi al tribunale civile e' in corso il procedimento per la limitazione del danno ed entro la prossima udienza del 6 ottobre 1995 dovrebbero essere concluse le transazioni tra le parti, anche in relazione alla definizione dell'ammontare dei danni economici diretti e del danno ambientale, come previsto dalla legge n. 349 del 1986, "Istituzione del Ministero dell'ambiente e norme in materia di danno ambientale" (articolo 8 e successivi); che in entrambi i procedimenti e' presente l'Avvocatura dello Stato per difendere gli interessi dello Stato, in particolare per quel che riguarda il risarcimento del danno ambientale e degli altri danni subiti; che negli ultimi giorni sono stati pubblicati sulla stampa ligure numerosi articoli in cui si riferisce della volonta' dell'Avvocatura dello Stato di arrivare ad una transazione con il fondo internazionale per l'inquinamento da idrocarburi - International oil pollution convention fund - IOPCF, per una cifra inferiore al dieci per cento del danno ambientale a suo tempo quantificato per conto dello Stato dall'associazione temporanea di imprese IRI-ENI -: quale sia l'orientamento del Governo, e per esso dell'Avvocatura dello Stato, che lo rappresenta nei procedimenti penale e civile attualmente in corso a Genova, riguardo alla vicenda dell'affondamento della superpetroliera "Haven" e in particolare se corrisponda al vero che l'Avvocatura dello Stato e i Ministeri competenti (Ministeri dei trasporti e della navigazione, dei lavori pubblici e dell'ambiente, degli affari esteri e Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della protezione civile) intendano accettare la transazione proposta dello IOPCF per un risarcimento di 70 miliardi per tutti i danni subi'ti dallo Stato; come cio' si concili con la valutazione prudenziale dell'associazione temporanea di imprese IRI-ENI che stimava il danno ambientale in circa 1.000 miliardi e 193 milioni di lire; la valutazione di oltre 630 miliardi di lire, stimata a suo tempo dalla stessa Avvocatura dello Stato per la sola rimozione del relitto e per il ripristino biologico e naturale; la valutazione di oltre 1.500 miliardi di lire, stimata dagli ambientalisti sulla base di modelli matematici e criteri di valutazione riconosciuti a livello internazionale; gli oltre 6.000 miliardi di lire equivalenti, per il danno ambientale e i danni economici diretti, che la compagnia petrolifera Esso fu costretta a versare allo Stato, agli enti locali e alle categorie economiche colpite a seguito dell'incidente del 1986 alla "Exxon Valdez" (che riverso' davanti alle coste dell'Alaska negli Stati Uniti 40.000 tonnellate di petrolio); se corrisponda al vero che sia stata promossa dall'Avvocatura dello Stato una riunione a Roma l'8 giugno 1995, a cui hanno partecipato rappresentanti dei Ministeri succitati, in cui e' emerso un atteggiamento favorevole all'offerta dello IOPCF e disponibile all'incontro con le controparti, compresi i rappresentanti degli armatori; se detti auspicati incontri con le controparti, e in particolare con i legali degli armatori, siano opportuni quando lo Stato e' presente in giudizio per l'accertamento delle responsabilita' penali degli stessi; se, al contrario, non si ritenga necessario perseguire la condanna penale degli armatori al fine di ottenere il massimo risarcimento possibile, con particolare riferimento al danno ambientale; quali siano gli attuali orientamenti del Governo di fronte alla revisione proposta nel 1992 dei protocolli dello IOPCF, che prevede la non risarcibilita' del danno ambientale; perche' il Governo italiano non abbia ancora denunciato questa proposta di revisione prendendo in esame l'uscita dell'Italia dallo IOPCF (a cui gli Stati Uniti non aderiscono), perche' palesemente in contrasto con la succitata legislazione vigente nel nostro paese; se non ritenga che le modalita' e i comportamenti istituzionali sopra descritti, se confermati, possano incidere in maniera rilevante sulla volonta' dello Stato a perseguire in ambito penale e civile gli eventuali responsabili di disastri ambientali. (5-01436)

 
Cronologia
venerdì 14 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva con due distinte votazioni, gli emendamenti 12.91 e 23.9 del Governo al disegno di legge A.C. 2549 recante riforma del sistema pensionistico, su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.

venerdì 21 luglio
  • Politica, cultura e società
    I popolari di Rocco Buttiglione, ribadiscono la scelta di allearsi al centrodestra e danno vita a una nuova formazione: i Cristiano Democratici Uniti (CDU).