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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00396 presentata da SALINO PIER CORRADO (FED.LIB.DEM) in data 19950720

La IV Commissione, premesso che: nel corso della gravissima sanguinosa crisi bosniaca in atto, la diplomazia non e' ancora riuscita a fermare l'aggressione serba; nessuna tregua ne' trattativa e' mai riuscita finora ad evitare l'inaudita barbarie cui il mondo assiste nel quotidiano massacro di cittadini inermi, nelle torture, nelle violenze senza fine a danno di uomini, donne e bambini; i moniti di tutti gli uomini di buona volonta', le invocazioni della Chiesa non hanno portato i Serbi a piu' miti consigli. rilevato che: l'Italia, disfatta e perdente nel '43 e da allora succube militarmente delle potenze occidentali, non riesce a esprimere una benche' minima politica estera conforme ai suoi interessi ripiegando ora sull'ONU ora sulla, NATO senza mai esprimere con dignita' e con forza i suoi veri interessi; il comportamento vergognosamente vile dell'occidente nei confronti di Sarajevo e Srebrenica non puo' far paura a nessuno, ma dovrebbe terrorizzare l'Italia, esposta ai venti dell'Islam e che sicuramente non potra' avere, in queste condizioni politiche, alcun aiuto per un'eventuale difesa contro le ostilita' che provenissero da sud e da est; le forze armate italiane dopo anni di denigrazioni, spoliazioni, tagli di bilancio sono oggi al di sotto del loro compito istituzionale, per cui una eventuale spedizione via terra costerebbe migliaia di morti e feriti e produrrebbe un effetto simile a quello del Vietnam; l'Italia e' condannata ad essere base di partenza di qualsiasi operazione bellica in Bosnia; il Ministro Corcione ha dichiarato che l'unica possibilita' sarebbe impiegare elicotteri "Apache", mirabili macchine da guerra perfettamente adatte alle gole bosniache e che secondo gli analisti potrebbero essere "decisivi" in caso di intervento. constatato che: si rivela impossibile recuperare i territori occupati dai serbobosniaci quali Srebrenica e Tuzla, se non a prezzo di carneficine dovute a scontri di guerra su terreni accidentati e contro nemici estremamente determinati ed esperti in guerriglia sul loro territorio; in un moderno conflitto non si devono sacrificare molte vittime, l'azione deve essere rapida, mirata e prettamente tecnologica; proseguendo l'attuale situazione di inerzia delle Forze dell'ONU saremo prima o poi accusati dagli integralisti islamici di favorire la "soluzione finale" o "pulizia etnica", vero e proprio genocidio dell'enclave musulmana praticamente disarmata con probabile conseguente ripresa del terrorismo islamico cui si stanno avvicinando Paesi solitamente contrari quali l'Egitto, l'Iran, l'Arabia Saudita che parteciperanno a Rabat alla Organizzazione della Conferenza Islamica; questi Paesi intimeranno all'occidente e all'ONU di revocare l'embargo di armi ai Paesi della ex-Jugoslavia "per consentire ai bosniaci di difendersi da soli" impegna il Governo: ad intervenire con la massima celerita' affinche' vengano proposte organizzazioni occidentali (ONU e NATO) e alle potenze alleate almeno due opzioni: 1) evacuazione totale delle truppe dell'ONU, dai territori della ex-Jugoslavia, istituzione di un cordone di sicurezza ai confini, eliminazione dell'embargo e riarmo dei bosniaci; 2) in alternativa, inviare un ultimatum ai Serbi di Bosnia e di Belgrado per la cessazione delle ostilita', delle occupazioni in Bosnia, delle azioni di genocidio e di "pulizia etnica"; in difetto la NATO iniziera' l'operazione "Tempesta dei Balcani", che comportera' esclusivamente l'utilizzo della forza aerea (duecento "Apache" USA e cento "Tornado" e "Mirages" dell'Alleanza Atlantica) su qualsiasi obiettivo militare serbo e serbo-bosniaco; allo scopo di non provocare una nuova guerra nei Balcani e considerata l'ostilita' del territorio, nessun reparto di truppe di terra prendera' parte all'azione militare, con esclusione delle forze speciali a difesa dei centri abitati. Lo scopo sara' unicamente di far cessare lo sterminio e la ripresa delle trattative. (7-00396)

 
Cronologia
venerdì 14 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva con due distinte votazioni, gli emendamenti 12.91 e 23.9 del Governo al disegno di legge A.C. 2549 recante riforma del sistema pensionistico, su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.

venerdì 21 luglio
  • Politica, cultura e società
    I popolari di Rocco Buttiglione, ribadiscono la scelta di allearsi al centrodestra e danno vita a una nuova formazione: i Cristiano Democratici Uniti (CDU).