Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE CONCLUSIVE DI DIBATTITO 8/00006 presentata da ODORIZZI PAOLO (FORZA ITALIA) in data 19950720
La VIII Commissione (Ambiente, territorio e lavori pubblici) della Camera dei deputati, esaminato il IV stralcio del piano decennale della grande viabilita' di cui alla legge n. 531 del 1982; premesso che: il piano decennale sopra citato e' stato finanziato finora solo per 16.541 miliardi, contro una previsione complessiva iniziale di 40.000 miliardi; che inoltre hanno attinto agli stessi ridotti fondi le leggi speciali relative alle opere per Italia 90 e per le Colombiadi del 92; il quarto stralcio esaurisce il periodo decennale del piano ma e' ben lontano dal consentirne il completamento, essendo stato realizzato meno del 20 per cento delle opere previste; questa situazione - di sostanziale fallimento del piano - e' conseguenza non solo di una impostazione fondata su previsioni di spesa superiori alle possibilita' finanziarie, ma anche di una inefficace programmazione, del continuo inserimento di nuovi progetti, dello spostarnento di risorse provocato dagli interventi straordinari per Italia '90 e per le Colombiane, degli sprechi e degli errori commessi da molte passate gestioni del Ministero dei lavori pubblici e dell'ANAS, nonche' dai problemi evidenziati da recenti approfondimenti condotti dalla VII Commissione sullo stato di attuazione dei programmi di viabilita'; per la viabilita' ordinaria statale e le direttrici primarie fuori quota sono stati fino ad oggi spesi 14.456 miliardi, mentre le somme restanti sono state attribuite alle autostrade sotto forma prevalente di contributi alle societa' concessionarie; la somma di 14.456 miliardi dovrebbe risultare ripartita per gli interventi nelle varie regioni sulla base dei coefficienti fissati dalla citata legge 531 del 1982; la Commissione ha invitato le regioni a formulare le priorita' alla luce delle ridotte disponibilita' finanziarie, dato che per il quarto stralcio, a fronte di un fabbisogno di 10.000 miliardi, prevede attribuzioni per la viabilita' stradale pari a 5 mila miliardi e per le direttrici primarie fuori quota 2.500 miliardi e che le risorse effettivamente ad oggi disponibili ammontano a soli 2.739 miliardi e l'entita' di ulteriori stanziamenti non e' certa; e' necessaria una revisione dei parametri e dei coefficienti di ripartizione tra le regioni fissati dalla legge 531 del 1982, in modo da garantire sia parametri omogenei e pari opportunita' di intervento sulla rete viaria di tutte le regioni, sia il riequilibrio a favore delle aree oggi svantaggiate; preso atto che nel Quadro Comunitario di Sostegno 1994-1996 per lo sviluppo e l'adeguamento strutturale delle regioni in ritardo di sviluppo sono previsti, nel settore delle comunicazioni stradali ed autostradali, contributi dai fondi comunitari per un totale di circa 700 milioni di ECU, di cui circa 250 nel sottoquadro comunitario multiregionale e circa 450 nei sottoquadri comunitari regionali; il IV e ultimo stralcio del piano decennale per la grande viabilita' previsto dalla legge 531 del 1982, rappresentando la fase conclusiva del piano predetto, deve colmare le lacune e le sfasature nella distribuzione regionale delle risorse finanziarie fino ad oggi effettuate dagli stralci precedenti e dalle legge speciali che hanno attinto alle fonti finanziarie del programma decennale e deve percio' presentare i segni di una nuova impostazione nei criteri di programmazione e di realizzazione delle infrastrutture dando priorita' al completamento, all'ammodernamento e alla messa in sicurezza delle arterie; nel complesso gli stanziamenti destinati all'attuazione del piano decennale per la grande viabilita' sono stati largamente inferiori sia alle esigenze di adeguato potenziamento della rete delle strade statali, sia anche a quelle di una sufficiente manutenzione, per cui si impongono criteri rigorosi e razionali per l'individuazione delle priorita' con cui ripartire le poche risorse finanziarie disponibili; il Parlamento puo' esaminare solo oggi il programma, con un ritardo di un anno e mezzo e solo da alcuni giorni l'ANAS ha prodotto l'elenco delle opere appaltabili nel 1995 ricomprese nella disponibilita' finanziarie attuali; e' sempre piu' indispensabile una visione integrata del sistema dei trasporti, nell'ambito uno sviluppo attento alla tutela dell'ambiente ed alla riqualificazione del territorio, anche mediante una piu' elevata qualita' delle progettazione in funzione della salvaguardia dei valori paesistici e del rispetto dei valori ecologici; e' necessario trasfondere gli indirizzi del programma stralcio '94-'96 in elenchi annuali contenenti indicazioni precise e finanziamenti; appare ormai inderogabile la necessita' di varare un nuovo piano che superi le contraddizioni dell'attuale piano decennale e che sia adeguato alle attuali necessita' del Paese; preso atto delle incombenze derivanti all'ANAS ed al Ministero dei lavori pubblici a seguito della recente normativa sulla programmazione dei lavori pubblici contenuta nella legge n. 216 del 1995; impegna il Governo ad adeguare in tempi brevi il IV stralcio 1994-1996 ai seguenti criteri e a dargli conseguentemente corso: a) gli elenchi annuali devono indicare esclusivamente le opere coperte finanziariamente con le risorse effettivamente oggi esistenti; essi dovranno essere successivamente aggiornati ed integrati in relazione alle nuove risorse finanziarie che si rendessero via via disponibili e trasmessi alle Commissioni parlamentari competenti; b) la ripartizione dei fondi deve tenere conto di quanto effettivamente speso finora per gli interventi dei primi stralci del piano decennale e delle leggi speciali, in modo da realizzare, per quanto possibile, il riparto dei finanziamenti previsto dal piano decennale stesso, fermo restando che la Commissione si riserva di verificare, attivando strumenti previsti dall'ordinamento, le cause del mancato rispetto dei coefficienti di riparto; c) sia garantita la copertura finanziaria per le opere che beneficiano dei cofinanziamenti CEE, facendoli rientrare nelle opere del programma stralcio 1994-1996, e sia attivata ogni iniziativa utile affinche' possano essere compiutamente utilizzati i fondi strutturali assegnati all'Italia nel settore delle infrastrutture viarie dal QCS dell'Obiettivo 1, in particolare mettendo in atto le procedure occorrenti ad impiegare le risorse attribuite con il IV Stralcio attuativo del piano decennale ANAS per la viabilita' di grande comunicazione quale quota nazionale di cofinanziamento di interventi di coesione, operando sulla struttura ANAS e sugli enti comunque interessati in ordine sia alle direttrici fuori quota che relativamente alle viabilita' statale; d) sia assicurato piu' puntuale rispetto delle priorita' indicate dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano; e) sia data la precedenza alle opere che siano immediatamente cantierabili, cioe' dotate di progettazione esecutiva e munite di tutti i pareri necessari o comunque con un iter progettuale e autorizzativo in stato avanzato e con particolare rifemento: alle situazioni piu' critiche dal punto di vista delle condizioni di sicurezza dei flussi di traffico e degli equilibri ambientali; ai completamenti di stralci di lotti; ai lotti funzionali riguardanti varianti esterne ad abitati; ai completamenti di opere d'arte quali: gallerie, viadotti e in genere grandi infrastrutture soggette a deperimento rapido in caso di mancata ultimazione, nonche' ogni altra opera non completata con precedenza per quelle con piu' lontana data di inizio dei lavori; impegna il Governo affinche': 1) in ordine al sistema delle autostrade in concessione, vengano fissati degli standards tariffari e qualitativi, in termini di efficienza dell'infrastruttura anche sotto l'aspetto della sicurezza e della dotazione di servizi, vincolati per i concessionari, a sottoporre a verifica periodica comunque non superiore al biennio, e a predisporre tutte quelle forme di piu' marcato ed effettivo autofinaziamento, cosi' come previsto anche nel documento di programmazione economico-finanziaria per il triennio 1996-1998, che sono indispensabili per risolvere rapidamente i problemi da lungo tempo esistenti in talune tratte autostradali; 2) venga assicurato il completo finanziamento per le opere di manutenzione, anche predisponendo appositi piani ed, eventualmente, ricorrendo all'accensione di nuovi mutui; 3) venga garantita in modo trasparente e certo la rapida progettazione, ove ancora da realizzare, delle opere previste nel piano; 4) sia autorizzata l'ANAS, come previsto nel documento di programmazione economico finanziaria per gli anni 1996-1998, ad assumere mutui per 3 mila miliardi necessari al completamento di opere, ponendo l'onere di ammortamento a carico del bilancio dello Stato; 5) sia garantita la copertura finanziaria dell'intero programma stralcio per assicurare il raggiungimento degli obiettivi, compreso quello di garantire le necessarie compensazioni tra le regioni; 6) sia dato seguito alle indicazioni formulate nel Documento di Programmazione Economico-Finanziaria per il 1996-1998 che prevedono la possibilita' di coinvolgere capitale privato proveniente anche dalla ridefinizione del sistema delle concessioni autostradali. impegna il Governo: ad operare affinche' l'ANAS verifichi e concordi con le regioni le priorita' relative alla viabilita' sulla base delle disponibilita' finanziarie prevedibili e a sottoporre alla Conferenza Stato-regioni le scelte relative alle opere fuori quota. impegna infine il Governo: a fissare come termine inderogabile del piano decennale il 31 dicembre 1996; a sostenere la riorganizzazione e la riqualificazione dell'ANAS, al fine di trasferire alle regioni e alle province autonome la programmazione e l'esecuzione della viabilita' di interesse regionale unitamente alla copertura finanziaria per l'esecuzione delle opere a tal fine operando altresi' la riclassificazione della rete viaria e tutti gli altri necessari adempimenti normativi; ad avviare una verifica con l'ANAS, con le regioni e con le province autonome sullo stato di attuazione degli accordi di programma e a garantirne comunque il rispetto per quanto riguarda la realizzazione delle opere previste; a predisporre fin da ora, in accordo con il Parlamento, un piu' efficace sistema di programmazione dal 1^ gennaio 1997, che consideri l'intermodalita' del sistema infrastrutturale e che preveda la revisione dei parametri e dei coefficienti di ripartizione tra le regioni in modo da evitare i problemi e gli inconvenienti che si sono manifestati nel corso del I piano decennale; ad informare annualmente il Parlamento sullo stato di attuazione del pianto. (8-00006)